Ilenia Pastorelli: “Io icona sexy? No, icona gay!”

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"Vengo da una famiglia dove le persone venivano divise in due categorie: buone e cattive. La sessualità non deve e non dovrà mai essere un metro di giudizio."

Ilenia Pastorelli
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llenia Pastorelli è uno di quei pochi “personaggi” che dal vivo non tradisce le aspettative, anche se lei, su se stessa, ne ha ancora molte. Non si sente un’attrice, non le piace rivedersi, non rinnega il Grande Fratello e non riesce a staccarsi dalle sue “origini”. Ha messo il David di Donatello sulla cappa della cucina e non ha ancora realizzato tutto quello che le sta accadendo, da quando si calò nei panni della problematica Alessia nel primo film di Gabriele Mainetti. “La mia vita dopo il David? Quella di prima: tra bollette e mutuo da pagare”.

L’avevo lasciata mora e la ritrovo bionda.

(ride, ndr) Bionda? Ma questo è rosso! Un rosso ramato. 

Quindi questo ‘rosso ramato’ è merito del nuovo film di ‘Non ci resta che il crimine’ di Massimiliano Bruno?

Eh già. Nonostante il cambio di look, sono felicissima. Mi sto confrontando con un cast meraviglioso e mi ritrovo, ancora una volta, a pensare a quanto sono fortunata. Recitare con Edoardo Leo, Gassmann, Tognazzi e Giallini è terapeutico: sul set ci divertiamo tantissimo e poi, con loro, c’è solo da imparare. Non posso anticiparle molto, se non che ci sarà da ridere.

ilenia pastorelli

Non ha mai notato da parte dei suoi colleghi un certo pregiudizio per il suo passato televisivo?

Non vedo un solo motivo per cui gli altri debbano avere un pregiudizio nei miei confronti.

E non le da fastidio quel continuo riferimento al Grande Fratello?

E perché mai dovrebbe darmi fastidio? Mica ho rubato! È stata un’esperienza importante che mi ha permesso di guardarmi dentro e che può capire solo chi c’è passato. In fondo, se non avessi partecipato a quel reality molto probabilmente non starei facendo quest’intervista con lei, non trova?

ilenia pastorelli

Quant’è cambiata la sua vita dopo la vittoria del David di Donatello?

Le dirò: continuo a pagare le bollette e il mutuo. Ora, però, lo tengo sulla cappa della cucina (ride, ndr). Mi fissa sempre e ogni tanto mi parla anche.

E cosa le dice?

Che devo continuare a studiare.

In una recente intervista a Vanity Fair, ha dichiarato: “Io attrice? Un parolone”.

Il mio è un percorso molto fortunato, ma credo di dover dare ancora molto. Non solo agli altri, ma anche a me stessa. 

ilenia pastorelli

Il dialetto ‘romano’: un limite o un punto di forza?

Il romano fa parte di me, anche se non le nascondo che mi piacerebbe misurarmi anche in un altro dialetto. La dizione perfetta, invece, non mi piace affatto. Farei troppa fatica ad interpretare un personaggio che nella realtà non esiste.

Come scusi?

Non ho mai conosciuto una sola persona, anche tra le più colte e ‘borghesucce’, che parla senza accenti ed inflessioni dialettali.

Ha mai rischiato di allontanarsi dalla realtà da quando è diventata una delle regine del box office?

No, assolutamente. Mi crede se le dico che ancora non mi rendo conto di nulla? Sono una persona che vive beatamente con i piedi per terra. Quello dell’attore è un lavoro molto particolare, per non dire precario, dove oggi ci sei e magari, domani, non ci sei più.

ilenia pastorelli

Ora è anche un’icona sexy. 

Oddio, a dirla tutta sexy non mi ci sono mai sentita, anzi. Mi vedo carina, sì, ma non come dicono. Sono una ragazza semplice. 

Non vorrà farmi credere che non si sente bella, vero?

Non è che non mi sento bella, è che non faccio della bellezza il mio cavallo di battaglia. Poi che nelle occasioni pubbliche cerchi di essere il più ‘presentabile’ possibile, non vuol dire che mi senta e veda necessariamente così bella. Negli ultimi due anni mi sto concentrando più su quella che sono, che sulla percezione che hanno gli altri di me. Poi che piaccia, è un’altra storia..

Piace molto anche al mondo arcobaleno, visto che sarà la madrina del Gay Village di questa edizione.

Sono davvero onorata di essere la madrina di questa edizione. Al Gay Village ci si diverte molto, è vero, ma mai nessuno parla del clima che c’è in quel contesto. È un luogo dove l’amore per il prossimo è alla base di ogni rapporto. Viviamo in una società piena di finti moralismi e frustrazioni, in cui si sente ancora oggi di tristi episodi di omofobia. 

ilenia pastorelli

Da dove nasce, però, questa sua affinità con il mondo gay?

Le posso dire la verità? In tutta la mia vita non ho mai fatto tutte queste distinzioni e faccio davvero fatica a farle. Vengo da una famiglia dove le persone venivano divise in due categorie: buone e cattive. I miei genitori mi hanno insegnato a rispettare tutto e tutti, e ad apprezzare qualsiasi forza d’amore. La sessualità non deve e non dovrà mai essere un metro di giudizio. Giovedì sera salirò su quel palco per ribadire, ancora una volta, che l’amore è libertà. 

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