Intervista a Rebecca de Pasquale, donna transessuale dal GF 14

Conosciamo a fondo il personaggio più interessante dell’edizione del Grande Fratello 14

C’è chi nasce uomo, chi nasce donna e chi, come Rebecca, nasce Sabatino, prende i voti e poi decide di diventare donna. A condire il suo non semplice percorso una partecipazione, piuttosto discussa, all’ultima edizione del Grande Fratello. Tanto amata, e molto di più odiata. Sarà mica per colpa di quella voglia di prendere le distanze, a tutti i costi, da quel mondo lì? O sarà mica colpa di quell’atteggiamento troppo ecumenico? Quando la chiamo è alle prese con il sindaco di Eboli, sua città natale, per ricevere una speciale onorificenza, e io ne approfitto per chiederle se questa sua sovraesposizione mediatica l’abbia veramente aiutata. “E’ stata un’esperienza unica, che rifarei altre mille volte”, racconta la simpatica gieffina, e aggiunge: “Il mio futuro? Lo vedo solo accanto al mio compagno!”

Cosa spinge una persona come lei a voler partecipare a tutti i costi ad un reality?

Mi ha spinto il desiderio di raccontare la mia transessualità, che è totalmente diversa da quella alla quale i media ci hanno sempre abituati.

In che senso?

La mia è una vita normale: lontana da eccessi e trasgressioni.

Luxuria disse, in un’intervista, di essere molto contenta di vedere finalmente una trans diversa dallo stereotipo che tutti conosciamo. Lei si sente così diversa?

Si che mi ci sento. Spesso le transessuali vengono cercate solo per fini sessuali. La maggior parte delle trans vive in un modo disordinato ed io non me la sento di condannarle. La società non offre sbocchi e spesso la prostituzione è l’unica salvezza per sopravvivere.

Pensa che l’esposizione televisiva l’abbia aiutata o danneggiata?

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Assolutamente aiutata. Sto ricevendo, ancora oggi, tantissimi messaggi da parte di molte persone che, da qualsiasi parte d’Italia, mi manifestano il loro affetto. Le pare poco?

E come si spiega il fatto che Federica Lepanto, la vincitrice, ha duecentotremila seguaci mentre lei, ne ha a mala pena diciassette mila?

Pochi ma buoni.

E questo dislivello, secondo lei, da cosa è dato?

Pensa che sia così importante fare a gara di followers? Per me non lo è. Credo che sia più importante avere “le palle” per affrontare la vita!

Il silicone: un valore aggiunto o un peso inutile sul corpo?

Il silicone è una spesa inutile, mi creda. E’ un puro appagamento mentale che poi, alla fine, ti rende di gomma. Io sono per la bellezza acqua e sapone. Sono favorevole se la chirurgia serve a correggere un difetto, ma sono assolutamente contraria a chi ne abusa per mettersi in mostra. Detesto le oche.

Il suo percorso pensa che possa essere stato utile a qualche persona che sta vivendo la sua stessa condizione?

Si. Ho dato coraggio a tante persone di uscire allo scoperto.

Qual è stato il momento più difficile di tutta la sua vita?

Sono stati due, in realtà. Il primo è stato il coming out con i miei genitori che mi ha resa una persona libera e, il secondo, la trasformazione in Rebecca.

Nella sua esistenza ha preso anche i voti. Ha conosciuto altri gay non dichiarati in convento?

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Certamente. Ne ho conosciuti tanti. Bisogna dire che io sono entrata nel monastero per vocazione e non per nascondermi. Se fosse stato un nascondiglio non sarebbe durato sei anni.

E perché, secondo lei, molti gay vogliono nascondersi nella Chiesa?

Perchè non tutti hanno il coraggio di dirlo. Spesso fanno fatica ad ammetterlo, in primis, a se stessi. La Chiesa, quindi, diventa il loro posto sicuro.

Pensa davvero che un individuo possa rinunciare ad una vita senza sesso per seguire la propria fede?

Certo che si. Però c’è da dire che poi sono le persone più represse, malvagie e tristi.

Come vive il fatto che la Chiesa, ancora oggi, non abbia aperto le porte al mondo lgbt?

La devo rimproverare. Papa Francesco dona misericordia, abbraccia tutti e parla spesso di noi. C’è una bellissima frase che ho letto, una volta uscita dal GF, del mio amato Papa che diceva: “non c’è razza, non c’è colore e non c’è diversità”.

Quando Malgioglio disse in diretta: “tutti i genitori vorrebbero avere figli normali”, come mai non gli ha spiegato che l’essere gay non è sinonimo di anormalità?

In realtà non ricordo questa frase. Probabilmente non era aperto il collegamento con la casa, ma conoscendo Malgioglio, non mi stupisco. Lui è un uovo di Pasqua. E’ sempre una sorpresa quello che esce dalla sua bocca ed io l’adoro anche per questo.

Ha detto di essere fidanzata da quattro anni. Come mai il suo compagno non si è mai visto in video?

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Massimo è una persona molto discreta. Esistono tanti tipi d’amore e il nostro è uno di questi.

Come vede il suo futuro?

Ad onor del vero non mi faccio la domanda. Attendo tranquillamente l’aurora e il tramonto, ma sicuramente mi vedo tra le braccia del mio compagno.

Ora che aspettative ha dalla tv?

Nessuna. Se qualcuno busserà alla mia porta sarò ben felice di aprirgli. Se così non fosse, resterò la Rebecca di sempre: casalinga e dog sitter.