LA PARIETTI E LA SUA FAMIGLIA GAY

Intervista a tutto tondo con la cowgirl di Wild West, Alba Parietti. Il mondo gay, la sua famiglia, le affermazioni di Magalli, PaCS, adozioni e outing.

Wild West, il reality condotto da Alba Parietti, ha ospitato nella puntata in prime time di ieri l’On.Franco Grillini. Voluto fortemente dalla conduttrice, il parlamentare ha replicato alle affermazioni un pò sprezzanti che uno dei concorrenti, Ivo, l’eliminato della settimana, aveva fatto riferendosi al mondo omosessuale. E proprio alle pagine del nostro portale, Alba Parietti aveva voluto affidare, ieri pomeriggio, le anticipazioni in merito dimostrando ancora una volta che la sua attenzione e sensibilità verso il mondo omosessuale e le sue problematiche. Quelle affermazioni – ha detto la Parietti – sono state, forse, pronunciate dal concorrente per ignoranza.

Non credo che ci siano molte presentazioni da fare sulla Parietti. Alba é stata, è e sarà ancora per molto, una donna sexy ed avvenente ma la sua forza è stata quella di uscire dallo stereotipo della bella donna vuota e senza cervello, dimostrando, invece, tenacia, grande forza ed una grande intelligenza. In questa intervista abbiamo parlato con lei del mondo GLBT, di PaCs, di religione, di discriminazioni ecc.

Signora Parietti, nella prima puntata di Wild West ha sottolineato, riferendosi ad un ragazzo palesemente omosessuale seduto tra il pubblico, quanto sia importante accaparrarsi le simpatie del pubblico gay.
Su questo non c’è il minimo dubbio anche se, non credo che Ubaldo, il ragazzo a cui lei si riferisce, rispecchi totalmente il mondo gay che è anche fatto di persone che vestono in maniera non stravagante e non così originale. Il mondo degli omosessuali è fatto di seri professionisti, di persone che per fortuna, al contrario di quello che succede nel mondo femminile, hanno creato forti lobby, anche di potere, cosa che io credo sia fortemente giusta, come è capitato a tutte le persone che hanno avuto la forza ed il coraggio delle proprie azioni. Le uniche che invece non sono riuscite a farlo sono le donne. Credo che il mondo gay stia allargandosi e dichiarandosi, anche, in altri tipi di contesti che, non sono per forza appartenenti a mondi borderline o alternativi.

Ti suggeriamo anche  Monica Cirinnà: "Prossime battaglie? Adozioni e matrimoni gay"

Mi sembra molto ferrata sull’argomento e sulle tematiche omosessuali. I suoi amici la trascinano nei locali gay vero?

Continua in seconda pagina^d

Mi sembra molto ferrata sull’argomento e sulle tematiche omosessuali. I suoi amici la trascinano nei locali gay vero?
Devo dire che ci sono stata una sera per lavoro. Il locale, spero di non confondermi, era il ‘Karma’, vicino Milano. Francamente, non frequento molto i locali, ne quelli etero ne quelli gay. Sono stata piacevolmente sorpresa perché quella sera, a parte l’accoglienza che mi hanno riservato e che non avevo da anni, mi ha stupito soprattutto l’idea di vedere che nonostante gli stupidi integralismi, discriminazioni e pregiudizi, vi siete attrezzati molto bene. Ho visto che oltre ai siparietti delle drag queen c’erano anche momenti di dibattito politico. La comunità gay ha capito che la politica è la prima cosa da seguire, perché è proprio attraverso la politica che si possono condurre le lotte sociali e salvaguardare i propri interessi che, a mio avviso, sono molto importanti.

Proprio l’altro giorno, Giancarlo Magalli, il suo collega di Raidue, si è lasciato andare ad un commento per niente simpatico nel quale ha accostato omosessualità e pedofilia.
Io non voglio commentare la frase di un collega che, tra l’altro, non ho nemmeno sentito. Mi sembra davvero strano che Giancarlo abbia espresso un simile giudizio, anche perché lo conosco e lo stimo. Probabilmente si è espresso male oppure non è stato capito o, probabilmente, non si è reso conto che stava dicendo una cosa sbagliata. Però, siccome lo conosco e lo considero un uomo molto intelligente, mi meraviglio e sono sicura che se chiederete a lui vi chiarirà il concetto espresso. (Magalli ha poi chiarito dicendo di essere stato frainteso ndr)
È chiaro che, come sempre, impressiona di più l’idea di un rapporto pedofilo omosessuale rispetto ad uno eterosessuale perché c’è ancora un retaggio culturale diverso. Ovviamente, ripeto, la pedofilia non ha nessuna attinenza con l’omosessualità.

Lo sa che finalmente i PaCS sono esntrati in Parlamento? Veranno discussi al più presto in commissione Giustizia
Guardi, io sono assolutamente del parere che una coppia di fatto è una coppia e i diritti devono essere gli stessi sia per quelle omosessuali che per quelle eterosessuali.
Francamente, siccome il mondo omosessuale è un mondo più evoluto, non darei in questo momento tutta questa importanza alla formalità del matrimonio e, francamente, dobbiamo considerare che l’Italia è un paese, purtroppo, culturalmente molto molto arretrato e cattolico. Allora, se non vogliamo creare dei problemi ai bambini dobbiamo renderci conto che è un mondo troppo giudicante per far si che, in un momento storico come questo, una coppia omosessuale possa adottare un bambino, senza che questo bimbo non venga poi, purtroppo, discriminato da questo tipo di società.
Trovo giusto che si faccia un passo alla volta, tra l’altro questo è il pensiero di Vladimir Luxuria che ho avuto ospite nella mia trasmissione (Grimilde, Italia 1, ndr). La gente deve capire un pò alla volta, altrimenti rischiamo di fare del male ai soggetti più deboli che, in realtà, sono proprio i bambini. Basta vedere come si stia sviluppando la storia della bambina bielorussa, per capire quanto ancora si deve faticare e lavorare e per capire quanto la burocrazia sia ottusa e crudele alla volte.

Lei prima ha detto che questo paese è fortemente arretrato e cattolico. Che ruolo si può addebitare alla Chiesa?
Le religioni, e non solo quella cattolica, sono fatte sostanzialmente per governare il popolo e, facendo leva sul senso di colpa con la paura della morte, danno una speranza di vita eterna. Ci sono delle religioni che riescono a produrre danni ben più gravi della nostra. Noi ci massacriamo molto spesso con i sensi di colpa di retaggio profondamente cattolico e questo fa si che la Chiesa, cosi come molte altre religioni che non c’è bisogno che io elenchi, possano condizionarti e farti vivere uno stile di vita che non ti appartiene, che non è giusta. Io mi ritengo cristiana, non cattolica e credimi c’è una bella differenza.

Ti suggeriamo anche  "Chiamami col tuo nome": i due nuovi spot per la tv dell'attesissimo film di Luca Guadagnino

Speriamo almeno che outing eccellenti aiutino le persone a venir fuori
Trovo che questo outing dovrebbe essere un pò più limitato e non perchè la gente non debba ammettere di essere omosessuale ma perchè non dovrebbe essere più esibita l’omosessualità. L’essere gay o lesbica deve essere dato come un dato di fatto certo ed inconfutabile di cui non ci si deve ne vantare ne vergognare. Secondo me bisogna sdrammatizzare non enfatizzare. Guardi, se vuole le dico di più. Credo di essere quella che ha avuto più parenti omosessuali nella propria famiglia, in tempi non sospetti, le parlo di 50 anni fa. Sono cresciuta in mezzo a degli zii e cugini dichiaratamente omosessuali in momenti in cui dichiararsi omosessuali era veramenta difficile.

Ha sentito dell’ondata di violenza omofoba delle scorse settimane?
Il mondo gay non è un mondo emarginato, perchè è un mondo che sta prendendo potere. Le discriminazioni nascono sempre più dalla paura di chi deve affrontarlo. Nessuno si scatena pubblicamente verso qualcuno che ritiene debole, ci si scatena sempre contro il più forte. Ciò che fa paura è il forte. Gli omosessuali sono persone erudite, sicure di se, che non hanno più paura di esprimersi e di dire apertamente che sono omosessuali, persone che stanno imparando a crearsi delle associazioni e delle organizzazioni. Il mondo è così, è sempre stato così, il debole ha tremendamente paura del forte. Quelli che violentano e che in gruppo usano violenza su persone che non la pensano come loro, in realtà, sono dei deboli che cercano di uccidere i forti.

Ti suggeriamo anche  Bacio gay nella serie "L'Esorcista", il produttore: "Si fottano gli omofobi"

Clicca qui per discutere di questo argomento nel forum Televisione.

di Michele Sabia