La Ventura legge la lettera di Busi e lo rivuole in tv

Simona convince i vertici Rai a lasciarle leggere una lettera in cui Busi chiarisce le dichiarazioni su chiesa e omofobia che ne hanno determinato l’allontamento da tutte le trasmissioni della rete.

Simona ce l’ha fatta ed ha convinto i dirigenti Rai a permetterle di leggere in diretta una lettera scritta da Aldo Busi nel volo di ritorno in Italia dopo la burrascosa autoeliminazione e il provvedimento preso nei suoi confronti per bandilo da tutte trasmissioni dei canali statali. A fare scandalo erano state le ultime provocatorie dichiarazioni di Busi in merito all’omofobia e alla politica. La stessa Ventura, nella puntata che ha segnato la fine dell’avventura di Busi sull’Isola del Nicaragua, era sembrata molto irritata dal comportamento tenuto dal suo naufrago Vip e quindi, favorevole alla decisione presa dai suoi superiori in merito alla vicenda. Domenica, invece, durante la puntata di Quelli che il calcio la conduttrice ha voluto riaprire la "parentesi Busi" per leggere una lettera che permettesse allo scrittore di chiarire la sua posizione.

«Scrivo questa lettera sul volo che mi riporta in Italia, sapendo che difficilmente mi sarà data la possibilità di esprimere il mio pensiero di persona. Sono stato bandito da tutti i programmi della Rai dopo l’ultima puntata dell’Isola, escluso dopo che mi ero autoescluso. Mi chiedo come si possa bandire qualcuno, la cui ultima presenza in Rai risale a dieci anni fa. Cos’avrei fatto e detto di così grave? Ho rispettato fino in fondo gli impegni contrattuali. Mi si attribuiscono offese al Papa, di cui non ho pronunciato il nome come risulta dalla trascrizione del parlato. Ho denunciato l’omofobia, dicendo che la scienza ha accertato che cela una latente omosessualità e una voglia vendicativa verso chi la vive liberamente. Se i giornali hanno scritto che ho ingiuriato direttamente questo Papa, gli stessi lo hanno fatto direttamente. Nessuno deve arrogarsi il diritto di leggere nelle intenzioni, cosa non riconosciuta da nessun tribunale. Io sono abituato per dialettica ad aprire e chiudere da me i miei sillogismi. Non voglio rinnegare le mie convinzioni, da anticlericale.

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Rispetto le posizioni diverse dalle mie e i sentimenti dei credenti di ogni fede, fermo restando che in una democrazia si deve rispettare la libertà di non avere alcun culto, come esiste libertà di culto. Ho detto ciò che penso da tutta una vita. Ho detto che non esiste cittadinanza che non meriti di essere essere rispettata e che la persona umana non si può circoscrivere alla sua sessualità, fermo restando l’assoluto rispetto per i bambini e le persone non consenzienti. Ho partecipato all’Isola per il gusto di mischiare le carte.- Senza alcun ripensamento lo scrittore ha poi concluso – Sono fiero di avervi portato riflessioni che mai sarebbero entrate. So di non essere piaciuto a tutti, ma confesso che io mi sono piaciuto molto». «È come voler mettere le museruole alle farfalle» ha commentato subito dopo Vladimir Luxuria in collegamento da Napoli, andando ad aggiungersi ai numerosi personaggi che rivendicano il diritto di esprimersi liberamente e che a gran voce chiedono il ritorno di Busi in tv. Ventura compresa.