LESBICHE CATTIVE IN TV

di

Baci lesbici di pomeriggio: chi ha paura?

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1923 0

Oggi, sui quotidiani, abbiamo letto la vibrante protesta del Moige (Movimento Italiano Genitori) e dell’Osservatorio sui diritti dei minori contro la messa in onda della puntata di ieri della serie tv Ally McBeal, su canale 5, alle 14.40. Che cosa è successo?

Semplice: Ally (Calista Flockart) è in perenne ricerca del partner, ma il principe azzurro continua a non manifestarsi, arriva invece, nella puntata di ieri, Lyn (Lucy Liu, vista recentemente in Charlie’s Angels), strepitosa bellezza orientale che confida ad Ally di aver sognato di baciare una donna e senza alcun disgusto, anzi. A furia di parlarne per l’intera puntata, alla fine le due si sono scambiate un lungo, intenso bacio lesbico.

Ecco cosa ha dichiarato Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio: "Trovo assolutamente diseducativo e non consono all’orario questo bacio omosessuale. L’omosessualità è una condizione ("condizione"? N.d.r) che va rispettata, ma ai bambini occorre far vedere, a fini psicopedagogici, un maschio che si fa la barba e una femmina che si fa la ceretta perché l’educando possa discernere i ruoli secondo natura (ragazzi, siamo tornati al medioevo o sbaglio? N.d.r). Il tema dell’omosessualità può essere gestito soltanto quando si hanno gli strumenti per comprenderlo appieno e i bambini certamente questi strumenti non li hanno."

Andiamo per ordine. Il bacio lesbico deve essere sfuggito alle "grinfie" dei censori Mediaset, che invece hanno sempre ben lavorato di forbici su altre due serie tv in cui comparivano storie lesbiche. Parliamo naturalmente di Buffy l’ammazzavampiri e Xena la principessa guerriera.

Entrambe le serie, trasmesse fino a poco tempo fa all’interno del palinsesto pomeridiano di Italia 1, hanno spesso subìto tagli talmente drastici da rendere addirittura difficoltosa la comprensione di alcuni snodi narrativi. Tanto che, alla fine, proprio per non creare "mostri televisivi", i responsabili hanno preferito, in presenza di puntate "peccaminose" (Xena e l’amica Olympia che si dichiarano reciproco amore; la strega Willow e la compagna che si baciano appassionatamente), eliminare del tutto le puntate stesse.

E così, gli adolescenti che seguono i programmi di Italia 1 (ma non solo: anch’io seguivo Buffy, e non sono certo adolescente…) hanno visto sparire anche episodi che facevano parte di allettanti trilogie. Eppure, questo inverno, durante la trasmissione in prime time su canale 5 di Il bello delle donne, l’omosessualità era ben presente, declinata sia sul versante maschile che su quello femminile (una splendida Vertova che fugge con una ragazza).

Come si giustifica una tale diversità di comportamento "censorio" tra Italia 1 e Canale 5? I responsabili della rete ammiraglia Mediaset si giustificano così: il pomeriggio di Canale 5 è strutturato per il pubblico adulto, che inizia a seguire le soap alle 12, per proseguire con Ally McBeal fino al film dossier della 16. I programmi di Italia 1, invece, scelti "ad hoc" per il pubblico più giovane, che deve essere "educato" in un certo modo (come si evince dalla dichiarazione del sig. Marziale), sono monitorati (io direi censurati) in maniera da non risultare offensivi per la moralità in formazione degli adolescenti.

E in Rai, intanto, che succede? I programmisti della rete statale adesso se la ridono sotto i baffi, ma devono stare attenti agli strali dei Genitori Punitori… Qualcuno si è accorto che alle 10 del mattino, su rai2, va in onda la sitcom Ellen, scritta e interpretata da quella Ellen De Generes che tanto fece scalpore quando osò mostrarsi al pubblico con la compagna Anne Heche.

Proprio nel mese in corso, la sitcom è entrata nella sua fase finale. Mi spiego meglio. Gli episodi che stiamo vedendo su rai2 sono andati in onda negli USA 3 anni fa. In essi, Ellen forza i limiti fino ad allora imposti al suo personaggio e comincia a farle dichiarare la propria omosessualità. Tra poco dirà chiaramente che è innamorata dell’amica.

La Rai si rende conto di quello che trasmette? E il Moige e l’Osservatorio sui minori? Oppure si considera il fatto che quasi nessuno segue la sitcom (in USA andava in prime time, qui da noi va alle 10 di mattina!). Ma i bambini adesso non vanno a scuola! Sono in vacanza! E se invece di andare a correre sulla spiaggia guardassero la tv? E i ragazzi che rimangono a casa con l’influenza? Non si pensa a cosa potrebbero scorgere, tra lo zapping annoiato e forsennato, quei loro piccoli occhi innocenti? Brrr. L’orrore ci tormenta! Comunque, cari genitori preoccupati, anche Ellen tra poco terminerà, non perché la Rai la toglierà dal palinsesto (o forse sì, se qualche parente moralmente preoccupato protesta), ma perché la sitcom è quasi giunta al termine… eh, sì, dovete sapere che il pubblico USA 3 anni fa si disamorò pian piano della sua beniamina Ellen che ribadiva sempre più spesso la propria "diversità" e la serie fu interrotta per mancanza di audience. Che le lesbiche facciano davvero così paura?

di Debora Alessi

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...