Lorella Cuccarini: “Un’onda d’amore per i miei fan gay”

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Dopo il grande ritorno sul piccolo schermo e il successo della sua nuova sigla, Lorella racconta come ha vissuto gli anni senza tv e anticipa la versione discografica...

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Ritorna in tv ‘la più amata dagli italiani’ ed una delle icone gay per antonomasia. Lorella Cuccarini torna con una nuova sigla, ‘Un’onda d’amore’, già ballata e suonata nelle disco gay, e con la conduzione del programma di Canale5 ‘La sai l’ultima?’.  “Io un’icona gay? Ne sono onorata, ma mi prendo con leggerezza, anche quando mi dicono che sono ‘la più amata dagli italiani’!” .

Dopo 3 anni di assenza dagli schermi televisivi, finalmente il ritorno tanto atteso.

E’ stata una grandissima emozione, a partire soprattutto da una sigla tutta nuova, un pezzo latino ma molto pop, che si richiama alla mitica sigla ‘La notte vola’ e agli anni ’80, ed allo stesso tempo molto moderna. E’ grande la soddisfazione di ricominciare e di mettersi nuovamente in gioco. Ogni volta la come una cosa nuova.

Come vivi il tuo rinnovato rapporto con il pubblico televisivo?Mi dà carica e tanta energia. In queste prime settimane di messa in onda de ‘La sai l’ultima?’ la gente che mi ha incontrato per strada mi ha detto: “Lorella bentornata!”. Questa è la dimostrazione che forse in tutti questi anni ho seminato bene.

Questo è stato anche il ritorno in casa Mediaset, da cui ti eri allontanata nel 2001. E’ stato emozionante?

Ho avuto la sensazione di tornare in famiglia. La maggior parte della mia carriera l’ho costruita a Mediaset, da quel 1987 in cui ho affiancato Pippo Baudo nella conduzione di ‘Festival’. 

Morandi, a proposito della vostra co-conduzione di ‘Uno di noi’,  aveva ammesso di aver sbagliato nei tuoi confronti. Cosa ricordi di quella collaborazione?Un po’ di amarezza per il rapporto che si è creato con Gianni è ovvio, ma se devo essere sincera per me è una cosa ormai superata e non ho alcun tipo di risentimento. Evidentemente davvero non ci siamo compresi, o perlomeno io non ho capito cosa lui si aspettasse da me in quello spettacolo. Speravo di trovare un compagno di racconto, così com’è stato con Marco Columbro o Ezio Greggio in altri spettacoli, ed invece mi sono trovata a vivere una collaborazione molto distaccata.

Un po’ di amarezza avrai anche nei confronti della Rai, che ti ha

fatto un contratto costringendoti a rimanere a casa?La situazione che ho vissuto in Rai la considero una vicenda passata. Io non amo piangermi addosso. Certamente in quel momento l’ho vissuto un po’ con rabbia, perché ti trovi paradossalmente ad avere un rapporto con un azienda per la quale non riesci a lavorare, senza avere la possibilità di prendere accordi o stipulare contratti con altri.

Nello stesso periodo di tua forzata assenza dai teleschermi, un’altra numero uno della televisione italiana, Raffaella Carrà, subiva lo stesso trattamento da parte della Rai.

Infatti con Raffaella mi sono sentita in ottima compagnia. Poi sai, ci sono delle persone all’interno di un azienda che si assumono la responsabilità di un palinsesto, così come un commissario tecnico calcistico si riserva la possibilità di scegliere quali calciatori fare giocare, quali altri fare stare in panchina. 

Sei sempre così diplomatica?

Penso semplicemente che questi tre anni sono stati un’occasione mancata. Certo, per mia fortuna non sono rimasta senza far nulla. Infatti ho fatto fiction, ho portato in teatro un musical ‘Sweet Charity’, che mi ha dato tantissime soddisfazioni. Oltretutto mi sono dedicata alla mia famiglia. Oggi mi sento una donna affermata per tutto quello che ho sotto tantissimi aspetti.

Lorella Cuccarini è un’icona gay per eccellenza. Questa cosa mi fa impazzire!!

Non c’è una serata in una disco gay dove non si balli la tua ‘La notte vola’.

Lo so, lo so. Ho moltissimi amici che mi spiegano quali pezzi vanno forte nei locali gay, e sapere che i miei pezzi vengono suonati mi fa molto piacere e mi diverte anche. La comunità omosessuale ha una grande ammirazione nei confronti dei personaggi femminili, credo soprattutto per la professionalità, il talento ed il fascino. Il fatto di essere inserita tra le icone gay mi lusinga davvero tanto. Anche se non ti nascondo che, anche quando mi dicono che sono ‘la più amata dagli italiani’, prendo la cosa con molta leggerezza. Ci credo e non ci credo insomma. Penso che ci siano tante persone che apprezzano il mio lavoro, ma da qui ad usare superlativi  ci andrei un po’ cauta.

C’era moltissima attesa per la tua nuova sigla, poi tutti d’accordo sulla sua bellezza, a partire dal testo della canzone alla musica, per finire al tuo trucco ed agli abiti. Un’unica lamentela: troppo breve la sigla!Ma sai che è stata la prima lamentela che ho fatto anche io? Purtroppo non ho scelto io di fare una sigla di 1 minuto e 48 secondi. E’ stata una richiesta della rete, e le regole sono che non sono io a decidere in alcune situazioni. Per me è stato comunque importante fare una sigla, anche se così breve. Non ti nascondo, anzi do a Gay.it una piccola anticipazione: visto il grande successo della sigla, ci siamo già messi a lavoro per creare una versione un po’  più lunga di quella mandata in onda. Una versione di ‘Un’onda d’amore’ che possa essere anche discografica, e perché no, modificare la durata del video

.

Dopo la prima messa in onda su Canale5, la tua sigla è stata

vista in pochissime ore su YouTube da più di 5000 contatti.E’ stata una roba meravigliosa, e la cosa più bella sono stati tutti i messaggi che hanno lasciato da commento al video. Pensa che la maggior parte della gente che ha scritto non ha capito che la bocca era truccata di Swarovski. Molti pensavano ad una bocca glitterata, invece per quel trucco ci sono voluti tre quarti d’ora, perché mi hanno dovuto incollare gli Swarovski ad uno ad uno sulla bocca.

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