MASSACRATI CON LE FORBICI

Censura in Tv. Leo Damerini, “telefilmologo” di Mediaset, spiega i meccanismi che stanno dietro al taglio di scene e telefilm omosex. Tra moralismo e business, c’è poco da esser gay.

Non solo Ally McBeal, Ellen o Queer as Folks. Quest’inverno alcuni telefilm trasmessi da Mediaset hanno subìto degli spiacevoli ‘contrattempi’: alcune puntate di serial famosi come Xena o Buffy – oltretutto decisive per lo sviluppo della trama – sono state “saltate” dalla programmazione, senza spiegazione alcuna. Questo ha indignato migliaia di telespettatori che hanno inviato lettere di protesta.

Naturalmente un motivo per i tagli c’era: in Buffy per esempio, la migliore amica della protagonista si scopre lesbica, e la puntata in questione era quella del suo coming out, tanto che non si parlava d’altro in tutto l’episodio. Mentre la “Principessa guerriera” dell’antica Grecia ha visto svanire – per due anni di repliche – la puntata in cui, reincarnata (come uomo) ai giorni nostri, dichiara alla sua compagna d’averla amata anche nelle vite precedenti, quando cioè erano due donne. Di recente però, qualcosa è cambiato: Mediaset ha trasmesso l’agognata puntata “incriminata” di Xena, e un’altra puntata “a rischio” di Buffy, in cui le sue due ragazze lesbiche si scambiavano effusioni abbastanza esplicite, è stata mandata in onda.

Ma le polemiche sono di nuovo esplose quando Canale 5 ha deciso di mandare in onda la famosa puntata di Ally McBeal – sempre in fascia pomeridiana – nella quale lei e una sua collega si scambiavano un lungo e appassionato bacio. Il ministro Bossi s’è arrabbiato, e Ally McBeal non c’è più. Non solo: il ministro Gasparri ha dichiarato a poposito di Queer as folks: «Spero che gli italiani sappiano usare bene il tele comando», e la sit com sparisce dai palinsesti della Sette.

Che cosa succede? I ministri fanno i programmi? No, è più complicato di così. Ce lo racconta Leo Damerini, addetto stampa di Mediaset, che ha recentemente pubblicato il “Dizionario dei telefilm” (Garzanti), scritto con Fabrizio Margaria, e ha sottolineato in un comunicato lo “strano destino di alcuni serial televisivi, degni dell’attenzione di alcuni politici che, involontariamente, diventano loro addetti stampa”…

Allora, l’omosessualità è censurata?

Diciamo che rientra nella censura quando appare in determinate fasce orarie…

Dunque si ricasca nel pessimo luogo comune secondo il quale l’omosessualità è qualcosa che non deve riguardare i ragazzi. In telefilm come Buffy, tutti gli altri protagonisti fanno sesso, quindi ne risulta che i ragazzi vanno protetti non dal sesso in generale ma dall’omosessualità…

Questo non dipende da me, chiaramente. Se fosse per me…Ma non credo poi dipenda molto neppure da chi mette in onda i programmi: dipende da accordi stipulati tra diverse associazioni, psicologi, direttori, che hanno deciso che in certe fasce orarie non si possono mostrare cose come stupri, violenze, furti, perché turba la sensibilità dei minori….

Insomma si ritiene che l’omosessualità turbi la sensibilità dei minori. ..

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Però quando hanno mandato in replica Dawson’s Creek in pomeriggio c’era la tematica del ragazzo che si scopre omosessuale, e so che lì non hanno tagliato neppure un fotogramma. E ora Buffy passa finalmente in fascia non protetta e senza censure.

Sì, ma sai che adesso nella nuova serie di Dawson’s Creek ci sarà il bacio tra Jack (il ragazzo gay) e il suo nuovo compagno, che dura tantissimo…

Si, lo so, lì sarà un problema credo, sul dove porlo o come trasmetterlo. Credo infatti che, da Ellen a Ally McBeal, quello che suscita più scalpore – specie in associazioni come il MOIGE – sia il bacio. Quando c’è il bacio tra due omosessuali lì si diventa censori. Se tu fai un serial dove parli per un’ora di relazioni tra omosessuali, uomini o donne che siano, nessuno lo nota, ma quando c’è il bacio, quando va in scena il compimento della relazione, allora lì si tirano su le bandiere, steccati…

Insomma, come dice la Chiesa, puoi essere anche omosessuale ma non devi avere rapporti…

Esatto, non devi farlo vedere, puoi anche dire di esserlo ma non puoi baciare la gente in strada perchè se no figurati…

Quanto potere hanno associazioni come il MOIGE o simili sulle reti televisive?

Non so se la rete in futuro terrà conto delle loro proteste. La verità è che quando alcune associazioni iniziano a protestare per qualcosa, magari una rete televisiva generalista e conservatrice come Canale 5 ne terrà più conto di una come Italia 1 che invece è votata alla trasgressione e ha più libertà d’azione sotto questo punto di vista. Nel caso di Ally McBeal io credo che tornerà ma probabilmente non più in quell’orario.

Anche per via di altre tematiche: parlava spesso di sesso e credo che la collocazione pomeridiana abbia spiazzato i programmatori perché negli ultimi episodi è diventato davvero esplicito. In America il bacio in questione non ha sollevato discussioni, ci si è chiesti come Ally McBeal sia arrivata a baciare una donna dopo tanti rapporti conflittuali con degli uomini, una discussione sicuramente più matura rispetto che da noi, dove ci siamo fermati alle solite polemiche sterili. Devo dire comunque che Canale 5 ha avuto coraggio a trasmettere la puntata del bacio per non spezzare la serie, anche se sapeva che sarebbero sorte discussioni. Antonio Marziale del MOIGE ha detto: “Noi in tv dovremmo vedere gli uomini che si fanno la barba e le donne che si fanno la ceretta”. C’è gente che vorrebbe vedere solo “Marcellino pane e vino”, 24 ore su 24.

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Ma in una rete televisiva, ad esempio Mediaset per cui lavori, chi e perchè interviene con le censure?

Le censure dipendono dalle fasce orarie. Prendi ad esempio un telefilm tipo Buffy: nella prima serie è di tipo vampiresco, poi cambia, e ti trovi in mano un prodotto diverso, in cui una ragazza bacia l’altra protagonista in una fascia oraria pomeridiana che per definizione è “protetta” perchè vista dai bambini. A quel punto o si sceglie di cambiare orario, con il rischio di non poterla trasmettere per un lungo periodo perchè tutte le altre fasce sono già occupate (cioè già vendute agli inserzionisti pubblicitari), o si taglia. Se tu hai venduto agli inserzionisti uno spazio in una fascia particolare, in cui garantisci un determinato share e ascolto, non glielo puoi cambiare e soprattutto non gli puoi cambiare il genere di programma, che va accoppiato con il prodotto da pubblicizzare. Se si tratta di un programma d’informazione non glielo puoi cambiare con un telefilm.

Non c’entra solo il moralismo allora: è questione di pubblicità, di business…

Se tu decidi di togliepubblicità perché le tematiche sono troppo forti per quella fascia oraria, allora poi devi magari aspettare per 3-4 mesi che si liberi lo spazio in un’altra fascia, e da casa pensano “ma che cretini quelli di Italia 1” o di un altra rete, e si domandano quando lo ritrasmetteranno…

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La fascia protetta va da…?

Dalle 16 alle 20

Perchè allora un film a tematica gay lo passano in seconda serata?

Non sempre: cedo che dipenda da una valutazione che fanno in redazione sull’ascolto che può avere il film. “Philadelphia” ad esempio è andato in prima serata senza problemi.

Ma alcuni film di culto nel genere vanno in onda in orari vampireschi, ad esempio “Jeffrey” su Rete4, che ha anche un protagonista importanti come Patrick Stewart…

Quello può dipendere da altri fattori. Ad esempio, noi per legge non possiamo trasmettere film vietati in prima serata. Se ci sono scene troppo esplicite vengono censurate direttamente dal Ministero. Quelle vietate ai minori di 14 anni le puoi mandare in prima serata ma con alcune scene tagliate, quelle vietate a i minori di 18 assolutamente no. Prendi i film dell’orrore della serie Scream: il primo era vietato ai minori di 18 e il secondo no. Abbiamo fatto due serate su Scream, il primo lo abbiamo dovuto trasmettere in seconda serata, la sera seguente invece Scream2 è andato in onda in prima. E il primo Scream ci è arrivato direttamente dal Ministero già con i loro tagli, e lo abbiamo dovuto trasmettere così. Nei film con scene di sesso esplicito, poi, è automatica la censura.

Resta il fatto che, anche senza sesso esplicito, quando si tratta di baci e carezze anche spinte la scena passa se è fra etero, viene tagliata se fra gay.

Però i telefilm hanno fatto un grosso “coming out”. Peccato per “Queer as Folks” che sembra che non trasmetteranno mai…

Secondo te è davvero dovuto al fatto che La7 adesso ha cambiato i suoi programmi precedenti per diventare una sorta di “CNN” italiana, oppure c’è stata censura?

Pare che tutti i progetti e anche gli altri programmi che avevano in cantiere siano andati per aria, non credo riguardi solo per “Queer as Folks”…

Ma non si può trasmettere altrove?

Per due anni i diritti appartengono a La7 che li ha comprati. Li potrebbe rivendere, ma bisogna vedere se qualcuno ha il coraggio di comprarli: non credo che Rai o Mediaset lo vogliano mandare in onda. Magari lo acquisterà Telepiù, o qualche altra rete satellitare…

di Lily Ayo