MASTURBARSI, CHE GODURIA

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Senza tabù e moralismi, Good As You, magazine gay di Canal Jimmy, parla di autoerotismo giovedì 3 aprile. Con Jacopo Fo e un ex-frate ora direttore di "Sexy...

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MILANO – “Il bello della masturbazione è che non devi metterti elegante”, diceva Truman Capote, che con umorismo coglieva uno dei possibili aspetti positivi dell’autoerotismo. Di questo argomento parlerà anche la quinta puntata della nuova edizione di GOOD AS YOU, il magazine Tv orgoglioso di essere gay, condotto da Sandro Cisco, Benedetta Emmer e Gianna Pala Contini, in onda in esclusiva su Canal Jimmy.

Nell’appuntamento di giovedì 3 aprile dal titolo “Masturbazione”, si parla di uno dei tabù più difficili da trattare. Come, dove, con chi, a quale età? Fisiologia? Peccato? Libertà, fantasia o solitudine?

A mettere ordine con il suo caustico umorismo è chiamato in causa Jacopo Fo, uomo di spettacolo ma anche studioso e saggista che con “L’Enciclopedia del sesso sublime” ha messo in piedi un’opera monumentale. Gianna Pala Contini per la rubrica On Stage, lo ha intervistato presso la Libera Università di Alcatraz (nei dintorni di Gubbio), fondata nel 1982 e nella quale si svolgono numerose attività da quelle teatrali e di scrittura a quelle che riguardano la salute e la sessuologia. L’autore di “Lo Zen e l’arte di scopare” ci racconta tra il serio e il faceto tecniche, esperienze di vita, consigli e riflessioni sul tema: “Masturbarsi fa bene, se te lo fa qualcun altro è meglio!”

Il Santo, la rubrica curata da Sandro Cisco, ci porta a conoscere il sig. Domenico D’Antuono, ex frate domenicano che attualmente dirige la “Sexy Guide Italia”, guida dei luoghi e locali del sesso in Italia. Con lui si parla della sessualità nelle comunità religiose del mantenimento della castità, della morale e dei precetti cattolici in materia di masturbazione e autoerotismo. D’Antuono è anche l’editore di “Sex Guida Italia 2003” e di altri magazine come “Transmundo” fotomagazine dedicato al mondo trans e “Trovasex” rivista di fotoannunci amatoriali etero, bisex, gay e trans. Per dodici anni è stato un frate infermiere presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Roma. D’Antuono lasciò i voti dopo la morte per Aids di un suo confratello, intimo amico fin dall’infanzia, che fu escluso dalla comunità religiosa al momento in cui si scoprì la sua malattia. In seguito ha continuato ad occuparsi come infermiere dei malati d’Aids e per quattro anni ha gestito un locale gay a Roma.

Oggi dirige la sua casa editrice. D’Antuono parla della masturbazione all’interno della comunità religiosa con il doveroso riferimento alle contrarie posizioni della Chiesa. Ma in generale il riferimento è volto alla sessualità degli uomini e delle donne di chiesa, il vasto conflitto fra il voto di castità (che, sostiene D’Antuono, dovrebbe essere per ogni uomo di chiesa un punto di arrivo cui tendere in un cammino spirituale e non una regola imposta, un dogma), le pulsioni sessuali, l’ipocrisia di un sistema che nega agli uomini e alle donne di Chiesa il sesso e l’affettività, il tabù della masturbazione e della sessualità dei preti.

Per Oltre il possibile uno scambio di riflessioni e d’intimissime confidenze sulla masturbazione femminile tra Benedetta Emmer e “Betty”, una ragazza eterosessuale che lavora in un negozio di Bologna tutto dedicato alle donne.

A seguire, alle 22.25 il film a tematica gay, in versione originale sottotitolata in italiano, intitolato “Il Colonnello Redl” (Ungheria/RTF/Austria, 1985) di Istvan Szabò con Klaus Maria Brandauer, Armin Muller-Sthal, Gudrun Landgrebe. Per completare la puntata, in puro stile Jimmy, va in onda in versione integrale il video della band di musica elettronica Add N To (X) per la canzone “Plug Me In” tratta dall’album del 2000 “Add Insult To Injury”.

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