MISTER GAY A GOOD AS YOU

Nella puntata di giovedì 16 maggio anche le foto di Mapplethorpe e Pierre et Gilles, l’associazione di manager gay, le lesbiche in moto e il Festival di cinema gay di Torino – in SPECIALE GOOD AS YOU

Il primo magazine orgoglioso di essere omosessuale è arrivato al suo quinto appuntamento, in onda giovedì 16 maggio alle 21,30 su Canal Jimmy – Tele+ Digitale! Sandro Cisco, Benedetta Emmer, Gianna Pala Contini e Roberto Stocco ci aiuteranno ancora una volta a scoprire qualcosa in più di noi… E la dottoressa Fullin continuerà a dar voce a dubbi, domande e timori del pubblico offrendo con la consueta esuberanza la sua preziosa "consulenza medica".

Si comincerà all’insegna della mondanità, con la serata di Mister Gay Italia 2002 svoltasi lo scorso 13 Aprile in una discoteca di Bergamo. Per il secondo anno consecutivo il gay più bello e desiderato d’Italia arriva da Napoli. Ma solo dopo molte titubanze Cristiano Luongo, 24 anni, commesso in negozio di abbigliamento, ha acconsentito a rivelare pubblicamente il suo nome, rischiando anche di perdere titolo e premio. E il motivo di tanta ritrosia non è difficile da immaginare: i genitori e le persone con cui lavora non sanno che Cristiano è gay. Un coming out in grande stile insomma, documentato dalle immagini della serata che i nostri conduttori commenteranno in studio, "punzecchiati" come sempre da Pierluigi Diaco.

Per approfondire il tema della iconografia gay, Sandro Cisco si recherà allora alla libreria Babele di Roma, la prima libreria g.l.b.t. della capitale. Con i libri dei fotografi Robert Mappelthorpe e Pierre et Gilles in bella mostra sugli scaffali, Claudio, il gestore della libreria, racconterà come negli ultimi anni siano aumentate le pubblicazioni dei libri fotografici sui nudi maschili, soddisfacendo così la richiesta del pubblico di collezionisti e amatori.

Sandro (foto) ci introdurrà poi tra le maglie meno illuminate di internet, alla scoperta dei nuovi possibili luoghi di incontro per lesbiche e gay, e ci svelerà così l’esistenza della mailing list Gay Manager (clicca qui per l’articolo relativo). Una lista di discussione che raccoglie lesbiche e gay impegnati in lavori imprenditoriali, funzioni pubbliche e libere professioni, nata da un’idea di Luca Falomo – professionista che vanta esperienza come consulente per la Commissione Europea e le Nazioni Unite – con l’intento di conoscersi e di sviluppare idee in comune. E non solo. Visto il successo riscontrato, il progetto infatti è ormai più ambizioso: creare una vera associazione capace di dare una forma organizzata e una certa visibilità alle loro attività, come spiegherà meglio il sig. Dario Galli, amministratore delegato, socio fondatore e responsabile della filiale di Milano della società ConSoft.

E allora come non menzionare il GLAAD, Gay Lesbian Association Against Diffamation, l’organizzazione americana capace ormai di grandi pressioni sui media americani per la tutela dell’immagine gay sulle reti statunitensi? Sandro segnalerà i Media Awards assegnati anche quest’anno da GLAAD ai programmi televisivi di particolare rilievo durante la cerimonia svoltasi come sempre a New York, alla presenza di molte star della tv americana e di Hollywood.

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Sarà poi Benedetta a incuriosirci con un servizio su donne e motori, ma con le donne in sella al motore questa volta. Incontrerà infatti delle motocicliste lesbiche e insieme discuteranno senza reticenze di sessualità al femminile, argomento di interesse non certo limitato alle lesbiche. Non sono forse aumentate le donne desiderose di dimostrare la propria emancipazione su bolidi di grossa cilindrata?

E infine i nostri frizzanti conduttori ci regaleranno delle immagini della XVII edizione del Festival Internazionale di film con tematiche omosessuali svoltosi a Torino dal 24 Aprile al 1 Maggio scorso. Un occhio particolare andrà ovviamente al film A mi madre le gustan las mujeres di Inés Paris e Daniela Fejerman, vincitore del premio "Ottavio Mai" per il migliore lungometraggio con tematiche omosessuali, offerto quest’anno proprio da Canal Jimmy.