“Modern Family? Ruoli gay che i bimbi non dovrebbero vedere”

A sostenerlo è il presidente dell’Osservatorio sui diritti dei Minori: “Forzature come le adozioni, inaccettabili per i nostri costumi.

Chi non si è innamorato, in questi anni, della famiglia gay più popolare della tv? Parliamo, naturalmente, di Mitchell, Cameron e Lily, protagonisti della plurimpremiata serie TV Modern Family che affronta il tema della famiglia allargata, gay e, per dirla in una parola, moderna, in modo divertente e ironico.

Peccato che per alcuni questo sarebbe “un messaggio fuorviante” e “una forzatura morale”. A sostenerlo, in realtà riferendosi anche a "The New Normal" e "The Foster" è Antonio Marziale, fondatore e presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori.

In un’intervista rilasciata a Panorama, Marziale ha parlato di queste serie TV sostenendo che rappresentano "una forzatura morale come le adozioni da parte di coppie gay o addirittura la procreazione con partner surrogati". "Fiction come The Foster di Jennifer Lopez o Modern family – ha dichiarato Marziale – sono inaccettabili per i nostri costumi legati alla tradizione". 

“Non credo che Modern Family sia una serie appropriata per i bambini – ha continuato -: in essa vengono presentati ruoli omosessuali e non è bene che i bambini conoscano l’esistenza di questo aspetto della società moderna”.

A Marziale, che è anche consulente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia, ha risposto Alessandro Cecchi Paone che sempre dalle pagine di Panorama si è detto contento che certi argomenti vengano trattati in TV da serie che usano una chiave dilettura ironica.

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