Il mondo trans è quello di tutti: Vite divergenti, stasera su RealTime

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Dalle 21, tutti i lunedì, un nuovo ciclo di documentari dedicati alla realtà transessuale

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Io sono nata nel mio corpo e ci tengo. A me non piace questa frase che si dice di solito: ‘Sono nata in un corpo sbagliato’. Il fatto che abbia deciso di manipolarlo è una libertà che mi sono voluta concedere per stare meglio. Non bisogna necessariamente patologizzarsi“. A parlare è Ottavia, architetto con una moglie e due figli che ha iniziato la sua transizione MtoF (da maschio a femmina) quando aveva già 45 anni. È una delle protagoniste che inaugura su RealTime questa sera alle 21 Vite divergenti, interessante ciclo dedicato al mondo trans introdotto ogni lunedì da una clip con un’intervista di tre minuti estratta dal documentario Storie di un altro genere realizzato in collaborazione col MIT, il Movimento Identità Transessuale.

Quattordici frammenti di esistenze che vogliono far aprire gli occhi sulla realtà trans liberandola da quei facili pregiudizi associati (i primis la pericolosa equivalenza transessualità = prostituzione), mostrando al contrario sentimenti famigliari autentici, amori passionali, momenti spensierati e non solo violenza e discriminazione. Tra le splendide signore troviamo anche la magnifica ‘pasionaria’ Porpora Marcasciano, presidente del MIT e autrice della fiammeggiante autobiografia Antologaia (memorabile la sua dichiarazione: “se parliamo noi, cade il governo e la Casta va a casa“). A seguire debutteranno tre attesi documentari americani: si comincia stasera col primo dei dieci episodi da un’ora di Tutto su mio padre, andati in onda a giugno sul canale ABC Family. Si racconta di un adolescente, Ben, il cui padre Charlie sta divorziando dalla mamma e ha intrapreso il percorso che lo porterà a essere una donna. La transizione di Charlie in Carly viene vissuta dal punto di vista di tutti i componenti della famiglia di Evanston, alle porte di Chicago, analizzando come evolvono le relazioni tra di loro durante una fase così complessa.

Dal 26 ottobre è la volta di Io sono Jazz – otto episodi di mezz’ora seguiti da due di un’ora – incentrato sulla giovane transgender Jazz Jennings che ha iniziato la sua transizione all’età di cinque anni. Autrice di un fortunato libro autobiografico pubblicato l’anno scorso negli Usa, Jazz è stata inserita da Time nella lista dei venticinque adolescenti più influenti del 2014. I Am Jazz è andato in onda con un’ottima audience sul canale TLC Us.

Ecco infine sei donne transgender di Kansas City in New Girls On The Block, a partire dal 16 novembre. Ogni episodio è incentrato sull’integrazione sociale e le fitte problematiche quotidiane delle persone trans: il ripudio famigliare, i pregiudizi sul lavoro, la difficoltà a ottenere i documenti d’identità affini al nuovo genere.

È davvero un momento d’oro per la visibilità trans in tv: ieri sera l’originale serie Transparent ha vinto cinque Emmy Awards tra cui quello per l’attore protagonista Jeffrey Tambor che ha dedicato il premio alla comunità trans, ringraziandola “per averci permesso di prendere parte al cambiamento“.

Finalmente persino in Italia qualcosa si muove, vedi anche il ruolo di Vladimir Luxuria tutor/giudice a Miss Italia.

Appuntamento quindi stasera sul canale 31 del digitale terrestre per l’imperdibile ‘traNsmissione‘ di RealTime.

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