MUSICFARM3: AL VIA LA NUOVA SFIDA

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Parte a gran ritmo e gran voce, da un mega-studio colorato e futurista questa terza edizione di un programma che ha nuovamente gli ingredienti giusti per far parlare...

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E’ cominciata martedì 21 marzo la terza edizione di Music Farm, il reality canoro in onda su Raidue e condotto, come di consueto ormai, da Simona Ventura. Undici i cantanti in gara, divisi fra vecchie glorie e (ormai ex) giovani promesse. Ogni settimana un’esclusione determinata dal voto del pubblico giudicherà la sfida fra i concorrenti e porterà uno di loro ad essere decretato vincitore nella competizione finale del 16 maggio.

Sono molti gli ingredienti che rendono il programma interessante e divertente, al centro del quale, com’è giusto che sia, rimane sempre e comunque la musica (specialmente quella italiana). Per prima cosa i cantanti: tra i grandi e più conosciuti sono da segnalare Franco Califano, a dire il vero sempre più affaticato e senza voce ma con la grinta e l’umorismo necessari a rendere l’atmosfera più frizzante. Poi Ivana Spagna, reduce dall’ultimo Sanremo, grande come sempre e in ottima forma (grazie anche alla “manutenzione” del chirurgo). Alberto Fortis, meno conosciuto dai più giovani, intellettuale e capellone, ma in gamba e dallo spirito grande, Viola Valentino, quella di Comprami, icona anni ’80, diversa da allora ma ancora là dal punto di vista musicale.

Molti anche i reduci dai vari Sanremo Giovani (e non) degli ultimi anni: Laura Bono, molto brava, energica e di certo la più rockeggiante del gruppo (aiuta ad abbassare la media dell’età dei partecipanti, quest’anno decisamente più alta), Leda Battisti, lontana cugina del grande Lucio, che ha ammaliato con una versione originale e particolarmente dolce di Besame mucho. Jenny B, corista per brani e cantanti storici (ricordate Dammi solo un minuto?), bravissima, bella e con una gran voce soul.

Poi ci sono le cosiddette “meteore”: quanto tempo è passato dalla loro ultima apparizione? E soprattutto, chi se li ricordava più? Primo tra questi

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Poi ci sono le cosiddette “meteore”: quanto tempo è passato dalla loro ultima apparizione? E soprattutto, chi se li ricordava più? Primo tra questi, Massimo di Cataldo, impressionante come sia ancora identico ai tempi de I ragazzi del muretto dei primi anni ’90, giusto un po’ più ingrassato. Alessandro Safina, “il George Clooney della lirica” come lo ha definito la Ventura, brizzolato e affascinante, ma tutto sommato un po’ troppo piacione e, seppur estremamente capace e con una gran potenza nella voce, quasi fuori luogo per le canzonette. Ed ancora Silvia Mezzanotte che dopo la permanenza nei Mattia Bazar ha abbandonato il gruppo per intraprendere la carriera da solista (anche il fatto di partecipare alla trasmissione non è sintomo di successo!).

Pago, il giovanotto che l’estate scorsa “deliziava” con il tormentone Parlo di te, e Simone Patrizi, rasta-boy romano e carino, anche lui ex-sanremese di pochi anni fa, si sono contesi la partecipazione alla gara. Il televoto decreta la vittoria di Pago, che dimostra di avere voce anche per interpretare un brano complesso come Ancora.

Tra tutti i cantanti del programma, alla domanda «cosa ti aspetti da Music Farm?» posta dalla Ventura, ognuno ha tirato fuori grandi e nobili motivazioni senza che nessuno ammettesse che partecipare a Music Farm è un modo per risollevare una carriera (o per farla decollare).

Unica ed indispensabile, la conduttrice Simona Ventura. Sorprendente, simpatica e soprattutto professionale, porta avanti una trasmissione durata più di tre ore e mezza senza troppe sbavature, destreggiandosi fra dialoghi e dibattiti. In più, davvero bella e in forma: un trucco semplice ma ultra-chic, un abito come di consueto di Dolce&Gabbana (sullo stile contadina/mietitrice, ma molto sexy e con tacchi più che vertiginosi) e capelli di quel biondo/rossiccio riaffermato ultimamente da Madonna, che la Ventura ha anche emulato nella sigla iniziale, riprendendo il look e l’ambientazione del video di Sorry.

Necessaria e insostituibile anche la presenza della mitica Loredana Berté che si cimenta nel ruolo di opinionista e madrina del gioco. Infiocchettata a dovere ma tutto sommato in forma, arriva con una mini di jeans (mostrando comunque che «»sotto ho i pantaloncini!”) e si fa subito riconoscere: parla chiaro, anche troppo, tanto da provocare presto uno scontro acceso con Viola Valentino di cui dice: “Simpatica, ma lo è anche la mia portinaia: se la musica fosse l’inutilità, lei sarebbe la prima rappresentante”. Tuttavia si capisce subito che, senza la sua franchezza e verve, il programma sarebbe meno interessante (e giust’appunto la Ventura non perde occasione per “provocarla”).

La giuria di esperti alle volte sembra votare a caso, ma tutto sommato è obiettiva e competente. Tra i cinque, da segnalare c’è Mixo, speaker di Radiodue: una via di mezzo tra Freddie Mercury e un componente dei Village People, ma almeno colora. Ospite della serata è Dolcenera, vincitrice dello scorso anno, spontanea e brava nell’esibizione di Com’è straordinaria la vita, mentre Lucia Ocone, che la imita a Quelli che il calcio si cimenta nell’interpretazione di un’esclusiva Mina nascosta a Lugano.

Insomma a noi che seguiamo il programma non resta che fare come Simona e dire «Che caRRRattere la musica!».

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di Andrea Marrama

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