Riki Marcuzzo risponde all’omofobia: “chiamatemi pure FROC*O, per me non è un insulto”

I soliti hater hanno imbrattato i manifesti promozionali di Riki con insulti omofobi. Netta la replica del cantante, ex Amici di Maria.

Riccardo Marcuzzo, in arte Riki, si appresta a tornare in radio con un nuovo singolo, Gossip, e una campagna promozionale curiosa. Il cantante, ex Amico di Maria, ha infatti chiesto ai propri fan di ‘sporcare’ i manifesti promozionali del singolo, di colorarli, di ‘rovinarli’.

Fate in modo che quest’immagine possa diventare una vera e propria opera d’arte. Gli haters sono i benvenuti e questo è il vostro momento: a volte bisogna alzare lo sguardo dal telefono e sporcarsi davvero le mani! Rovinatemi che sta per succedere qualcosa di grande.

Questo scriveva pochi giorni fa il giovane, ma mai avrebbe potuto immaginare che l’odio si sarebbe tramutato in omofobia. Su alcuni manifesti sparsi in tutta Milano, infatti, sono comparsi anche insulti omofobi: “FROC*O”, si legge su uno di questi. Netta la reazione del cantante, via social.

Quando pensavo a “Rovinami” volevo fosse un’operazione principalmente provocatoria. Non mi sarei mai aspettato che le persone andassero veramente in giro a scrivermi sopra o a pasticciarmi né tantomeno che lo facessero direttamente dal telefono! Utilizzare i pennelli, gli sticker e tutti gli altri strumenti disponibili nelle varie app o nei social per creare dei “digital artwork” è qualcosa di pazzesco e imprevisto. Grazie a tutte queste dimostrazioni di affetto e grazie anche a chi mi insulta o pensa di farlo. “Frocio” non è un insulto, specialmente nel 2019! L’odio prima si stufa e poi si spegne. Cresciamo, crediamoci e non avremo paura perché chi sta bene con se stesso e si accetta, sia con l’ironia che con l’indifferenza, vince sempre.

Francesco Facchinetti, suo menager, gli ha scritto: “Sei coraggioso, fratello mio. Con te sempre e comunque!”.

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Tutto è iniziato appena due giorni fa ed è surreale quello che sta accadendo! Qui ho raccolto solo dieci delle centinaia di foto che mi hanno segnalato. Quando pensavo a “Rovinami” volevo fosse un’operazione principalmente provocatoria. Non mi sarei mai aspettato che le persone andassero veramente in giro a scrivermi sopra o a pasticciarmi né tantomeno che lo facessero direttamente dal telefono! Utilizzare i pennelli, gli sticker e tutti gli altri strumenti disponibili nelle varie app o nei social per creare dei “digital artwork” è qualcosa di pazzesco e imprevisto. Grazie a tutte queste dimostrazioni di affetto e grazie anche a chi mi insulta o pensa di farlo. “Frocio” non è un insulto, specialmente nel 2019! L’odio prima si stufa e poi si spegne. Cresciamo, crediamoci e non avremo paura perché chi sta bene con se stesso e si accetta, sia con l’ironia che con l’indifferenza, vince sempre.

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