Roberto: “Felice della mia spiccata sensibilità femminile”

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Il cummenda, protagonista chiacchierato di questa edizione del Gf, nonostante l'esclusione, si racconta a Gay.it. "Con Lina solo preliminari adolescenziali. L'amicizia con Gian, una forma d'amore".

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Roberto, ‘il cummenda’, di sicuro nella casa del Grande Fratello 8 ha fatto parlare di sé per la sua notte di ‘preliminari adolescenziali’ con Lina e per la sua amicizia morbosa con Gian Filippo. Ma anche fuori dalla casa sono continuate le polemiche sul suo conto, visto le dichiarazioni dell’ex socio del padre che a ‘Striscia la Notizia’ avrebbe dichiarato che Roberto non appartiene affatto ad una famiglia benestante. Di questo e di molto altro abbiamo parlato con ‘il cummenda’ Roberto che ci ha confidato di avere diverse affinità con il vate D’Annunzio.

Non si può  iniziare questa intervista se non chiedendole cosa pensa di tutte le critiche che ha ricevuto e di tutte le polemiche seguite al suo atteggiamento nella casa con Lina.

Io voglio dire una cosa, e cioè che se c’è una persona a cui devo chiedere scusa quella è Elena, la mia fidanzata. Sicuramente non ho adoperato un comportamento etico dei migliori confidandomi in televisione con Gian Filippo sull’accaduto tra me e Lina. La mia colpa più grande è l’aver agito con ingenuità e dimenticandomi delle telecamere. Per questo chiedo scusa a Lina, per il resto credo che entrambi dobbiamo prenderci le nostre responsabilità, perché nessuno dei due ha obbligato l’altro a far qualcosa. Non è successo nulla di male, ma solo un preliminare adolescenziale.

Nulla di male certo, ma se il preliminare adolescenziale la propria ragazza lo guarda da casa, non fa certo piacere. O sbaglio?

Infatti lo ribadisco, la persona a cui devo e dovrò chiedere scusa è Elena. In realtà già l’ho fatto in tv. Per il resto mi sembra esagerato che tutte le colpe le facciano ricadere su di me, anche la questione della radiazione dall’Albo dei Medici di Lina.

Infatti Lina rischia grosso. Non si sente responsabile nemmeno un po’?

Premesso che quella confidenza con Gian Filippo avrei potuto evitarmela, conoscendo personalmente molto bene l’Ordine dei Medici, credo che non facesse loro piacere il fatto stesso che Lina partecipasse ad un reality. E’ per questo che non mi sento responsabile. E poi, quello che è successo tra me e Lina capita ad ogni ragazzo giovane, pieno di vita e di voglia di vivere.

A Buona Domenica ha avuto un confronto diretto con la mamma di Lina.

Non mi è piaciuto affatto il comportamento della mamma di Lina. Ho trovato il suo atteggiamento esagerato. Inoltre penso che in Italia ci sia davvero un falso perbenismo e bigottismo. Nel nostro Paese sembra che siano tutti santi.

Crede dunque che tanta avversione nei tuoi confronti da parte dell’opinione pubblica sia stata esagerata ed ingiusta?Credo che il gesto sia stato eccessivamente enfatizzato. Devo però constatare, e non mi prenda per presuntuoso, che per strada ho riscontrato solo consensi. Per cui non mi spiego il perché solo davanti alle telecamere il pubblico si accanisca così tanto. C’è qualcosa che non mi torna.

Inevitabilmente, Roberto è diventato uno dei protagonisti di questa edizione del Grande Fratello. Tanti gli episodi che la riguardano. Uno per tutti, l’acceso scontro con Alfonso Signorini la sera della sua uscita. Se potesse tornare indietro reagirebbe nello stesso modo alle critiche del direttore di ‘Chi’?

Credo proprio di sì. Io sono una persona spontanea, non riesco a fingere. A volte reagisco in maniera esagerata, ma sono convinto che il prezzo da pagare non sia poi così alto, visto le soddisfazioni che mi prendo in seguito.

Altra questione, quella della sua amicizia morbosa e, come è stata definita da qualcuno, al limite della eterosessualità con Gian Filippo.

Ogni cosa che faccio, anche lucidare le scarpe, la faccio con amore e mi ispiro al detto di Socrate ‘conosci te stesso’. Anche l’amicizia tra me e Gian Filippo è una forma di amore, ma per natura io sono marcatamente eterosessuale, così come sono convinto lo sia anche Gian Filippo. Questa è la mia natura, al di là di ogni pregiudizio. Voglio tra l’altro ricordare che io ho frequentato una delle università, lo ‘Iulm’ di Milano, dove c’è una massiccia affluenza di studenti omosessuali e che la maggior parte dei miei amici gay sono davvero molto chic.

E poi Striscia che le ha consegnato un tapiro d’oro, dopo che l’ex socio di suo padre ha dichiarato che in realtà lei non sarebbe così benestante come vuol far credere, anzi che sarebbe sommerso dai debiti. Lei cosa risponde?

Guardi la interrompo subito, perché ammettiamo il caso che domani una certa signora ‘x’ si svegliasse ed andasse a dichiarare a Striscia che io stupravo i bambini, tutti crederebbero che io violentassi dei bimbi?

Nonostante la sua prontezza di risposta, la sua difesa estrema, il suo apparire come carnefice nei confronti di Lina, mi pare di aver notato in lei, in diversi momenti, una estrema fragilità d’animo, testimoniata anche dalle sue lacrime in più di un’occasione.

Mi hanno chiesto se Roberto è quello che si commuove alla D’Annunzio o quello che si arrabbia in maniera esagerata con Mirko. Roberto è quello che si commuove, che si arrabbia ed è tutto quello che ci sta in mezzo. Sono felice di avere una spiccata sensibilità femminile, che mi ha sempre dato tanto ma anche tolto tanto, con ansia e problemi di pressione. Ma sono felice lo stesso, perché Roberto non vuole essere un uomo grezzo.

Diceva che Roberto assomiglia per certi aspetti a D’Annunzio?

Sono due gli aspetti in cui mi rivedo in D’Annunzio. Il primo aspetto è la commozione, perché a me piace commuovermi, e non aver paura di farlo anche in pubblico. Ed il secondo aspetto in cui mi sento vicino a lui è quel suo cercare amore da due donne. Spesso una donna ti dà tanto in un senso ma pecca in un altro. E quelle mancanze le può colmare solo un’altra donna.

di Michele Sabia

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