Boys, Russell T Davies ha terminato la sceneggiatura della sua nuova serie LGBT

L’autore di Queer as Folk ha scritto una miniserie con protagonisti tre diciottenni che si trasferiscono a Londra nel 1981, alla soglia di quell’epidemia Aids che travolse la comunità LGBTQ.

Padre di Queer as Folk, Cucumber, Tofu e Banana, A Very English Scandal e Years and Years, Russell T Davies ha annunciato sui social di aver terminato la sceneggiatura della sua ultima fatica seriale. Boys, ovviamente a tinte LGBT.

Il dramma in cinque parti, annunciato lo scorso anno, andrà ad incrociare le vite di tre diciottenni che si trasferiscono a Londra nel 1981, nel corso di un decennio che ha visto la crisi dell’Aids travolgere la comunità LGBTQ.

Finito! Tutti e cinque gli script consegnati. BOYS, Channel 4, 2020. Cast annunciato la prossima settimana.

Questo il messaggio social condiviso da Russell, dal 2012 sposo di Andrew Smith. La sinossi ufficiale parla di questi tre giovanissimi che incosapevolmente vanno incontro ad una piaga che la maggior parte del mondo ignora. La piaga dell’AIDS, per l’appunto.

Anno dopo anno, episodio dopo episodio, le loro vite cambiano, poiché il mistero di un nuovo virus inizia a circolare come un rumor, che diventa minaccia, poi terrore, e infine un qualcosa che li unisce nella lotta. È la storia dei loro amici, amanti, delle loro famiglie, e in particolare di Jill, la ragazza che li adora, li aiuta e li incita nelle battaglie. Insieme sopporteranno l’orrore dell’epidemia, il dolore del rifiuto e i pregiudizi che gli uomini gay hanno dovuto affrontare durante il decennio. Ci sono perdite terribili e amicizie meravigliose. E famiglie complesse, spinte al limite e oltre. Questa è una serie che ricorda i ragazzi che abbiamo perso e celebra quelle vite che hanno bruciato così intensamente.

Davies ha infine rivelato che il nome della serie cambierà, per non essere confusa con The Boys di Amazon Prime.

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