SBACIUCCHIAVO I GAY

Francesco, eliminato la scorsa settimana dalla casa, è innegabilmente un bellissimo ragazzo. Il macho man del GF7 ha una tale prestanza fisica che i suoi coinquilini lo hanno ribattezzato ‘petto’.

Mai un imbarazzo tradito dalla sua voce, neanche quando gli nomino Ketty Greco, una sua conoscente che ha rivelato ad un noto settimanale che nel passato di Francesco ci sono state serate in discoteca, tutto nudo con un solo tanga addosso, e sbaciucchiamenti con trans e gay. Nessuna rabbiosa risposta da parte del 28enne veronese, che un sogno nel cassetto ce l’ha e lo rivela a Gay.it.

Dopo 5 settimane di reclusione, com’è trascorsa la prima settimana di libertà?
Bisognerebbe analizzarla sin dal primo giorno questa libertà. All’inizio mi sono sentito spaesato perché paradossalmente, anche se sono passate solo 5 settimane, lì dentro il tempo trascorso sembrava un eternità. Stare chiuso tra quattro mura, anche se in un ambiente piuttosto spazioso, ti fa vivere a pieno ogni singolo momento.

Eppure dall’esterno sei sembrato piuttosto trattenuto nel dimostrare particolari interessi verso qualcuno o qualcosa…
Beh, tieni presente che sono un tipo moderato, riflessivo, ma questo non vuol dire che non mi piace stare in mezzo alla gente, anzi credo di averlo dimostrato ampiamente a chi mi ha seguito su Mediaset Premium.

Non sei particolarmente avvezzo allo scontro verbale, o sbaglio?
Diciamo che sono uno che tende ad evitare i contatti eccessivi a livello di discussioni, soprattutto perché la maggior parte delle volte nella casa si discute per motivi inutili.

Non sei riuscito però ad evitare lo scontro con Raniero…
Ho avuto modo soprattutto di conoscerlo i primi giorni attraverso un gioco che prevedeva si esponessero delle opinione relative agli altri individui. Ed io avevo detto che lui mi sembrava un bravo ragazzo, simpatico, che presentava dei lati di immaturità che avrei rivalutato molto volentieri nei giorni successivi. L’antipatia successiva è venuta penso più da parte sua, ecco perché l’ho nominato.

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Raniero dunque non ti avrebbe perdonato di aver nominato lui e Mirela. Qualcuno ti ha accusato di averli voluti separare perché interessato a Mirela. Tu cosa rispondi?
Posso solo risponderti che quelli sarebbero stati i due nomi che avrei fatto se fossi rimasto lì e se avessi dovuto nominare due persone da mandare in nomination. E quindi, quando mi hanno comunicato che i due nomi che avrei fatto sarebbero stati quelli che avrebbero lottato per restare nella casa o uscire la sera stessa, non mi sono fatto problemi, perché rientrava tutto nell’ambito di un gioco che non ho inventato io. Le regole vengono imposte dal Grande Fratello, quindi non mi sento affatto responsabile di nulla.

Tu e Raniero vi siete contesi lo scettro dei più belli della casa. C’è stata rivalità tra voi?
Io non ho mai…

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Tu e Raniero vi siete contesi lo scettro dei più belli della casa. C’è stata rivalità tra voi?
Io non ho mai sentito questa competizione, non l’avvertiva a livello personale, pur essendo consapevole che i miei coinquilini della prima settimana, cioè Milo ed Andrea, che avevano conosciuto Raniero la prima settimana, mi avevano anticipato che lui sarebbe stato invidioso di me. Ma entrambi non abbiamo avvertito nessun tipo di rivalità. Raniero stesso si è espresso in merito a questa questione con parole esplicite, dicendo di non essere geloso e di non sentirsi in competizione con me. Io non mi sono proposto per raggiungere il traguardo del più bello della casa, anzi ho cercato di presentarmi ai miei compagni di gioco per come sono realmente fuori dal gioco. Mi interessava più questo, che il giudizio estetico su di me.

Un noto settimanale ha mostrato alcune tue immagini di serate fatte come cubista, in cui rimanevi a volte anche solo con un tanga. Come si concilia questo lavoro con l’immagine riservata e composta che hai mostrato dentro la casa?
La mia testa è sempre stata quella, sempre inquadrata su certi parametri di vita. Le mie serate in discoteca rispondono invece al fatto che a volte mi piace non prendermi molto sul serio, rispondono al mio lato ironico.

Sempre dalle pagine di questo settimanale Ketty Greco, tua amica, ha parlato di te, delle tue serate nei locali, e di alcuni tuoi tentativi di entrare a far parte del mondo dello spettacolo. Non ti da fastidio che i tuoi amici sfruttino la tua popolarità per attirare su se stessi l’attenzione dei media?
Sono assolutamente consapevole che esiste questa possibilità, cioè che alcune persone sfruttino una foto che avevano con me, o solo raccontare di me per farsi della pubblicità. Io non giudico, spero pubblicitàa gente filtri ciò che si dice.

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Nessun fastidio?
Ti posso dire che Ketty la conosco da anni, non ci siamo mai sentiti tutte le settimane, ma ho sempre avuto un ottimo rapporto con lei. L’unica cosa che mi dispiace è che abbia detto una cosa non vera, e cioè che io avessi creato un mio book appositamente per darlo a lei, e farlo avere nelle mani di Lele Mora, che io non ho neanche mai visto ne sentito. Questa è l’unica cosa che mi ha dato fastidio, per il resto lei ha detto delle cose vere.

Ketty ha anche detto che eri l’idolo dei gay e che durante le tue serate in discoteca sbaciucchiavi maschietti e trans. È vero anche questo?
Ci sono ambienti in cui sono stato che sono frequentati da omosessuali, ma non me ne sono mai vergognato. L’ha sempre saputo anche mia madre! La cosa vera è che ho potuto scherzare con queste persone ma li sbaciucchiavo come si può dare un bacetto ad un amico non gay, perché non ho mai differenziato l’amicizia gay da quella etero. Secondo me tra persone il rapporto deve essere indipendente dalle proprie scelte sessuali.

È per questo che ballavi senza problemi con tre o quattro trans
Spero che la gente possa filtrare ciò che si dice, e scartare certe immagini dall’idea che hanno di me.

Il tuo sogno nel cassetto qual è?
Fare l’attore. Un sogno che ho iniziato a coltivare alcuni anni fa frequentando un corso di recitazione e dizione a Verona, ed un altro a Milano presso un insegnante dell’Actors Studio di New York.

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Dunque il Grande Fratello l’hai preso come un trampolino di lancio per realizzare il desiderio di poter recitare?
Diciamo che spero di poter sfruttare la notorietà effimera data dall’uscita dalla casa per investire su me stesso. Questo è il mio obiettivo.

A proposito hai avuto modo, seppur nel trambusto di questa tua prima settimana di libertà, di seguire la manifestazione di Piazza Farnese a sostegno dei DiCo?
Mi ero pronunciato sui DiCo anche dentro la casa. Quindi ribadisco che tutte le persone che formano una coppia devono avere alcuni diritti che rispettano la vita umana, come la possibilità di assistere il proprio compagno se malato. Non sono d’accordo nella possibilità di adottare i bambini. Ciò che ti posso dire è che la sofferenza delle persone omosessuali che faticano a vedere riconosciuti i propri diritti mi rattrista parecchio, così come in generale mi addolora la sofferenza altrui.

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di Michele Sabia