Scontro tra Gabriele e la madre a Domenica 5: “Tu spacciavi”

Accuse al vetriolo e insulti reciproci tra una madre che non ha accettato la transizione del figlio e lui che non ha superato i traumi dell’infanzia. “Nonna era alcolizzata, mi picchiava: tu dov’eri?”

Uno scontro senza esclusione di colpi, quello tra Gabriele e sua madre nello studio di Domenica 5 davanti a Barbara d’Urso. Patrizia, madre di Gabriele che lei si ostina a chiamare Elettra, arriva in studio con l’ultima delle sue figlie, Martina che quasi non apre bocca per tutta l’intervista se non quando, molto dopo sarà Gabriele stesso a farle delle domande. La donna comincia a raccontare una verità sull’infanzia di Gabriele completamente diversa da quella che l’ex inquilino della casa del GF ha sempre raccontato, in cui il violento è lui che picchiava la nonna e ha messo in pericolo la vita di entrambe le sue sorelle mettendone una nel forno e lasciano penzolare l’altra, che aveva appena due mesi, dalla finestra. Ma c’è dell’altro: Gabriele poco più che adolescente, sfruttando la relazione con una ragazza farmacista, avrebbe spacciato metadone.

Gabriele, che ascolta tutto da dietro le quinte non ce la fa più, vorrebbe intervenire immediatamente e smentire la madre, è impaziente, scopia in lacrime, si agita. Fino a quando la conduttrice non rivela a Patrizia che Gabriele è lì e lo fa entrare. Madre e figlio non si vedono da tre anni da quando Gabriele ha iniziato la transizione. "L’ultima volta che ci siamo visti era ancora Elettra – spiega la madre -. Ho seguito la transizione per telefono". Gabriele smentisce subito tutte le cose dette da Patrizia che a suo favore porta le copie del diario della nonna di Gabriele in cui l’anziana donna riporta le presunte violenze subite da Elettra. "Sono le parole di una donna addolorata e confusa dall’alcol – dice Gabriele -. Io amavo mia nonna, non me ne sono andato prima perché non volevo abbandonarla, ma lei aveva un serio problema di alcol. Mi massacrava, mi teneva la testa nel vomito, mi toccava e tu, mamma, dov’eri?".

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La madre lo guarda e a volte sorride e sembra che l’unica cosa che le interressi, o quanto meno è quella che ripete con più insisetenza, è che non venga "infaganta la famiglia". "Se anche fosse vero – dice al figlio continuandosi a rivolgersi a lui come ad una donna – che bisogno hai di raccontare queste cose? Non devi infangare il nome di mia madre morta". Ed è lì che arriva la seconda dichiarazione shock di Patrizia. Quando Gabriele, che ormai non riesce più a dominare i nervi, sbotta urlando che forse è il caso di raccontare come è morta la nonna, ritrovata per strada bruciata perché ormai in preda all’alcolismo più estremo, la madre gli risponde lasciando intendere di avere il sospetto che lui c’entri qualcosa con la morte della nonna, mentre Gabriele cerca in vano di spiegare che lui si trovava negli Stati Uniti da 10 giorni quando il corpo della donna è stato ritrovato.

Il botta e risposta, a quel punto, viene interrotto da Platinette che irrompe in studio chiedendo con veemenza, retoricamente, a Patrizia come faccia lei, da madre, ad andare in televisione a dare dello spacciatore e dell’assassino al figlio. Di lì a poco, tra qualche imbarazzo e ancora qualche accusa tra madre e figlio, l’incontro si chiude lasciando a tutti l’immagine di una famiglia in cui la violenza, da sempre, ha preso il posto dell’affetto.