Spot Findus, l’azienda risponde: “Nessuna marcia indietro”

Dopo la seconda versione dello spot con il coming out, Findus spiega cosa è successo.

Ieri vi abbiamo proposto la nuova versione dello spot di Findus (che potete vedere qui ), quello che nell’originale includeva un coming out, accolto più che bene dalla madre del protagonista. Il nuovo video, invece, ha suscitato non poche perplessità per i tagli subiti. Ad alcuni è parsa quasi una marcia indietro rispetto al precedente (che potete vedere qui ). L’azienda ha inviato a Gay.it una dichiarazione ufficiale, tramite l’ufficio stampa, per dare la sua versione dei fatti.

“Vi scriviamo in relazione all’articolo “Nuova pubblicità Findus: che fine ha fatto la mamma gay friendly?” pubblicato ieri sul vostro sito – scrive l’ufficio stampa di Findus -. Ci terremmo infatti a sgomberare il campo dai dubbi che sembrano essere sorti da questa nuova versione dello spot. Perché si tratta solo di un riadattamento dello spot integrale da 30 secondi al format da 15 secondi, format spesso utilizzato da Findus nelle proprie campagne pubblicitarie”.

“Ci rendiamo conto che a volte le sintesi possono risultare meno efficaci sotto il profilo dei messaggi che si vogliono comunicare – ammette l’azienda -. Ma non c’è alcun “cambio di direzione” da parte di Findus, che continua a voler rappresentare la vita normale di tutti i giorni nei suoi spot, senza discriminazioni o pregiudizi”. Ed è proprio quello che è successo: una sintesi che risulta meno efficace della versione integrale. Forse non era l’unica sintesi possibile, ma dopo la precisazione immaginiamo che l’azienda farà più attenzione al messaggio che vuole comunicare, la prossima volta.

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