TELEGAYA ITALIA

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Il tubo catodico nostrano si intasa di presenze omo. Con la parabola, vi godete nuovi e vecchi episodi di Will & Grace, Ellen e The L-word. In Rai...

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Può sembrare un grottesco paradosso ma nell’Italia che ancora ignora totalmente l’esistenza degli omosessuali (e dei loro partner) ad ogni livello legislativo, nell’ambito dell’intrattenimento televisivo sono molti i programmi nei quali facciamo capolino. Con grande irritazione, c’è da supporre, di chi ci vorrebbe silenziosi e invisibili. In ambito satellitare in particolare c’è ampia scelta, a cominciare dalla preziosa esperienza di Gay.tv, purtroppo mal supportata da investitori pubblicitari che ancora non ne hanno capito il potenziale.

Fox Life è un altro canale che non si vergogna di rivolgersi al pubblico con ottica gaya e che per tutti i martedì ha confezionato un palinsesto di prima serata al di là del sesso comune: si inizia con due puntate della sesta stagione inedita della sit-com Will & Grace (grande successo trasmesso anche da Italia 1) per poi continuare con La sottile linea rosa, un gioco nel quale una coppia di amici gay aiuta una ragazza nella “caccia” all’uomo ideale e per il quale già si stanno cercando i concorrenti per le nuove puntate. Sempre su Fox Life tutti i giorni intorno alle 19 si possono rivedere non solo le vecchie puntate del sempre godibilissimo Will & Grace ma anche tutti gli episodi di Ellen, la storica sit-com con Ellen DeGeneres che fece scandalo e record d’ascolti negli USA nella puntata in cui la protagonista si dichiarava apertamente lesbica.

Lesbiche in prima linea anche in The L-word, una serie basata sulla vita di un gruppo di amiche di Los Angeles, in onda ogni giovedì sera su Jimmy, il canale satellitare che nella stessa sera trasmette anche Good As You (G.A.Y.), il primo magazine LGBT realizzato in Italia.

In ambito generalista, ovvero quello dei canali “normali” che si ricevono con la vecchia antenna, La7 è la rete più disinibita e che trasmette serie anticonvenzionali, anche se non propriamente gay, come Sex and the city (domenica in seconda serata). La7 è anche il canale sul quale vedremo l’attesissimo I fantastici 5, versione italiana del fenomeno della televisione d’oltreoceano Queer eye for the straight guy.

Mamma RAI dal canto suo pare debba essere oramai ribattezzata Nonna RAI, visto il target d’audience alla quale sembra rivolgersi in modo quasi esclusivo. Eppure, sorpresa, anche la TV pubblica pare dare qualche timido accenno di apertura mentale e annuncia per la prossima stagione una fiction dal titolo Mio figlio nella quale un attore rodato come Lando Buzzanca indosserà l’uniforme di un poliziotto che (shock!) scopre di avere un figlio gay. L’idea pare sia venuta allo stesso Buzzanca “ascoltando – dice l’attore – la continua e giusta ricerca di riconoscimento degli omosessuali all’interno della società. Il cinema ha spesso affrontato questo tema ma mai dal punto di vista di un padre. L’omosessualità non è una patologia ma un’alternativa naturale all’eterosessualità. Essendo una storia di un padre e un figlio si adatterebbe al periodo prenatalizio, ma non so quando andrà in onda”. E infine aggiunge: “Di certo se riuscissimo a fare vedere questa fiction a milioni di italiani avremmo fatto un servizio civile”. Insomma, non è che questi “culattoni”, come ci chiama ancora qualche nostalgico Ministro di questo governo, oltre ad aver “preso il sopravvento” in Europa rischiano di far breccia anche in televisione?

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