Temptation Island Vip, Er Faina concorrente è una vergogna: frasi omofobe in passato

“Volete esse gay?! Prego accomodateve, tanto er c*lo è er vostro”. Possibile che Mediaset voglia concedere uno spazio tv ad un simil personaggio?

Damiano Coccia detto “er Faina” è un influencer da quasi 850.000 follower su Instagram. Chi non bazzica la rete non l’avrà mai visto nè sentito, ma a settembre, su Canale 5, Er Faina andrà in onda in prime time grazie alla nuova edizione di Temptation Island Vip, condotta da Alessia Marcuzzi.

Al suo fianco la fidanzata Sharon Macrì. Peccato che Er Faina sia diventato celebre on line grazie alle proprie esternazioni, orgogliosamente coatte ed estreme, per non dire insostenibili, soprattutto se veicolate anche sul piccolo schermo, davanti a milioni di telespettatori. Tra le tante, Damiano ha così in passato affrontato l’argomento Famiglie Arcobaleno, come riportato da LiberoQuotidiano.

Meglio cresce co du padri o du madri che te vonno bene, che in Orfanotrofio, però nun la chiamate famiglia. Almeno io non ce la faccio. Oggi so annato a fa i capelli e per caso so passato in mezzo ar Gay Pride. Io non so contro i gay, ma nun me fate sentì dei figli ai gay perché me incaz*o come una bestia. Me so fermato a vede sto Gay Pride e vedè sta gente co’ e zinne de fori davanti le chiese e i ragazzi un po’ me rode er cul*. Però devo dì che è pieno zeppo de fig*.

Un lord britannico, che ha poi sottolineato come essere omosessuali sia una scelta.

Volete esse gay?! Prego accomodateve, tanto er culo è er vostro… Ma lasciate fori e creature da ste cose… Almeno fino a quando non saranno in grado de deciderlo da soli!

Possibile che Mediaset voglia concedere uno spazio tv tanto ambito ad un simile personaggio, che meriterebbe il totale oblio mediatico? Domani inizieranno le registrazioni. Ancora 24 ore per accompagnarlo alla porta.

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1 commento su “Temptation Island Vip, Er Faina concorrente è una vergogna: frasi omofobe in passato

  1. Che notiziona! Chi l’avrebbe mai detto che l’omofobia facesse notizia? Chi avrebbe mai pensato che le frasi omofobe, subito da condannare è ovvio, e i finti dibattiti che ne seguono, facessero innalzare l’audience? E chi dice di no a uno che ha 850.000 followers? E se li ha non è perché è laureato in lettere. Adesso si va avanti solo a forza di “influencers”. Prima si odiava essere influenzati. Se c’era la febbre poi era ancora peggio. Alessia Marcuzzi chi? È un’altra influenzante? Sarà senz’altro una delle tante paladine della comunità LGBT+, sarà un’icona gay anche questa, tanto per cambiare. Una volta le icone si trovavano solo nelle chiese ortodosse. Uno “spazio TV tanto ambito”? ma da chi? “milioni di telespettatori”? ma chi le guarda certe trasmissioni? Forse bisogna avere l’influenza, la bronchite, la polmonite, la tosse, la febbre ed essere rincoglioniti

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