Transparent, da stasera su Sky Atlantic la premiata ‘transerie’ tv

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Ogni martedì alle 21.10 due episodi della serie sul papà transessuale. Segue Looking 2.

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Arriva finalmente in Italia Transparent, acclamata ‘transerie’ televisiva vincitrice di due Golden Globes – migliore tv drama e miglior attore – che ha entusiasmato unanimemente la critica americana, dal New York Times (“Una serie ottima e intelligente, raccontata senza pietismi e fronzoli: la salvezza del movimento trans”) al Boston Globe (“Già dal primo episodio, Transparent evidenzia una scrittura forte e sincera perfettamente armonizzata con le performance degli attori, una serie in cui commedia e dramma si mescolano alla perfezione, mentre la recitazione offre momenti deliziosi e indimenticabili”).

Da stasera sera, martedì 9 giugno, alle 21.10 su Sky Atlantic, il pubblico italiano abbonato alla piattaforma tv a pagamento potrà infatti scoprire gioie e tribolazioni dell’articolata famiglia Pfefferman, il cui capofamiglia Mort (uno strepitoso Jeffrey Tambor), ex professore universitario in pensione alla soglia dei settant’anni, rivela ai tre figli sgomenti la sua natura transessuale e il desiderio di diventare a tutti gli effetti Maura: “Per tutta la vita sono stato travestito da uomo, questa sono io”.

E dire che anche loro vivono scombussolamenti sentimental-sessuali non da poco: la figlia maggiore Sarah (Amy Landecker) è sposata e ha due figli ma entra in crisi quanto rivede Tammy (Melora Hardin), una donna con la quale aveva avuto un flirt ai tempi del college. Poi c’è Josh (Jay Duplass), produttore discografico legato a una ragazza molto più giovane di lui, e infine Ali (Gaby Hoffmann, figlia della musa warholiana Viva Velvet), abulica e senza lavoro. Mort/Maura ha anche un’ex moglie, l’ansiosa Shelly (Judith Light, nota soprattutto come attivista lgbt), da cui ha divorziato vent’anni prima, a cui viene attribuita una delle battute più fulminanti: “E così il nostro è stato un matrimonio gay, prima che diventasse di moda”.

La graffiante penna di Jill Soloway, anche alla regia, firma l’apprezzata sceneggiatura, la cui aderenza al verosimile è garantita da una sua reale esperienza: il padre ultrasessantenne ha rivelato in famiglia la sua vera natura trans e sua sorella Faith è una musicista e scrittrice lesbica.

Approdata direttamente online l’anno scorso grazie ad Amazon che l’ha prodotta (dieci episodi per la prima serie, già garantita la seconda), è stato il maggior successo commerciale per la piattaforma Prime Instant Video, con due o più episodi visti in un solo giorno da quasi l’80% degli utenti.

In Italia arriva lo stesso giorno dell’uscita in America dell’atteso numero di Vanity Fair con la cover story di ventidue pagine dedicata all’eroe sportivo trans Bruce/Caitlyn Jenner, fotografato in copertina dalla grande Annie Leibovitz: era ora che la realtà transessuale fosse sdoganata da un’idea di marginalità legata esclusivamente a prostituzione e sfruttamento, anche se molto resta da fare, in particolare nel nostro Paese, soprattutto da un punto di vista legislativo.

A seguire i due episodi settimanali di Transparent, si potrà scoprire la nuova serie Togetherness prodotta da HBO su quattro persone, tra cui una coppia sposata, costretta a convivere sotto lo stesso tetto e a ospitare, a breve, altri amici e parenti rimasti senza casa. Scrivono, dirigono e finanziano i fratelli Duplass, uno dei quali, Jay, interpreta Josh in Transparent.

Il martedì sera di Sky Atlantic si conclude con un altro titolo tele-queer: ecco finalmente la seconda serie di Looking sui tre amici gay di San Francisco – dieci episodi, due in più della prima – con tre nuovi personaggi che affiancheranno i protagonisti: Doris (Lauren Weedman), Richie (Raul Castillo) e Kevin (Russell Tovey).

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A riprova che ormai è la tv a fare da padrona sulle innovazioni a tematica queer – all’ultimo Festival di Cannes l’esiguità dei film a tematica lgbt era impressionante – stanno per arrivare nuove serie di particolare interesse gaylesbo: a ottobre dovrebbe sbarcare da noi sul servizio di streaming online Netflix lo spassoso Grace and Frankie creato da Marta Kauffman su due avvocatesse associate, interpretate da Jane Fonda e Lily Tomlin, i cui mariti (Martin Sheen e Sam Waterston) vogliono lasciarle perché si sono innamorati e vogliono sposarsi! Sempre su Netflix è approdato tre giorni fa il nuovo sci-fi Sense8 dei fratelli Wachowski su otto individui sparsi in giro per il globo ma connessi da una visione comune: una di loro è una trans, Nomi (la vera transessuale Jaymie Clayton) fidanzata con una donna, Amanita (Freema Agyeman).

Per il canale americano ABC controllato dalla Disney sono stati testati i pilot di due serie gay: The Real O’Neals sulla vita dell’attivista lgbt Dan Savage e Family Fortune, prodotta da Tina Fey, su una professoressa di ginnastica che annuncia in famiglia di essere lesbica. La NBC ha infine diffuso la prima serie di One Big Happy, sei episodi finanziati da Ellen DeGeneres, in cui la lesbica Lizzy (Elisha Cuthbert) è incinta del suo miglior amico, Luke (Nick Zano), che s’innamora di lei dopo aver saputo che diventerà papà.

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