TV: “Grey’s Anatomy” tra i premiati ai GLAAD Awards

Anche quest’anno l’associazione americana per i pari diritti GLAAD ha consegnato gli annuali riconoscimenti al mondo dello spettacolo. Migliori serie: “Ugly Betty” e “Brothers & Sisters”.

LOS ANGELES – Gran gala in puro stile hollywoodiano sabato sera per la 18° edizione dei GLAAD Media Awards organizzati dalla Gay and Lesbian Alliance Against Defamation, che premia puntualmente i prodotti dell’audiovisivo che più si sono distinti in positivo nel processo di eliminazione dell’omofobia e della discriminazioni basate sull’identità di genere e orientamento sessuale.

La miglior serie brillante è risultata essere “Ugly Betty”, sulle traversie di una ragazza niente affatto avvenente che però riesce farsi strada nel mondo della moda. La serie, prodotta da Salma Hayek, già in gennaio si era aggiudicata due Golden Globes, tra cui quello per la migliore attrice protagonista America Ferrera. Andrà in onda da giugno su Italia 1 col probabile titolo di “Betty la racchia”.

Sul versante drammatico si è imposta invece “Brothers & Sisters”, serie che narra le vicende della famiglia californiana dei Walker: mamma Sally Field, papà Tom Skerrit e cinque figli adulti tra i quali Kevin (Matthew Rhys), avvocato gay di successo. È già in onda ogni venerdì sera su FoxLife.

Al grande successo “Grey’s Anatomy” è andato il premio per il miglior episodio individuale, “Where the Boys Are” (il titolo italiano è “Un nuovo inizio”). Con gli altri sul palco a ritirare il premio è salito l’attore T.R. Knight (nella foto alla cerimonia) che qualche mese fa aveva fatto un non troppo spontaneo ‘coming out’: «Sono arrabbiato per le disuguaglianze che dobbiamo fronteggiare ogni giorno – ha detto Knight. – Spero di trasformare questa mia rabbia in gesti concreti e uno di questi è essere qui per rendere omaggio al lavoro della GLAAD per insegnare e promuovere comprensione, inclusione.»

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Un premio speciale è stato consegnato da Jake Gyllenhaal a Jennifer Aniston e un altro è andato alla tennista Martina Navratilova. (Roberto Taddeucci)