Uomini e Donne: Claudio Sona ha scelto Mario!

È nata una nuova, bellissima coppia a Uomini e Donne!

Uomini e Donne: la storia è stata scritta. Claudio ha scelto Mario!

Si conclude la prima edizione del trono gay a Uomini e Donne: Claudio Sona ha scelto Mario Serpa. Maria De Filippi ha scritto, che piaccia o meno, la storia della televisione italiana, portando il corrispettivo omosessuale dello stereotipo ‘tronista’ in una fascia televisiva guardata quotidianamente dal 30% degli italiani, perlopiù facenti parte dello strato più impenetrabile alla cultura del rispetto e dell’accettazione.

GUARDA IL VIDEO INTEGRALE DELLA SCELTA > >

 

16 commenti su “Uomini e Donne: Claudio Sona ha scelto Mario!

  1. Puntata finale stupenda! E c’è stato anche qualche bacio finalmente, dopo tanta attesa. Trasmissioni come queste, con puntate come questa, fanno moltissimo per l’accettazione delle persone lgbt nella società. Aver scelto dei bei ragazzi al di fuori degli stereotipi macchiettistici, aver rappresentato il tutto con naturalezza, tatto, e finalmente aver fatto vedere anche dei baci tra uomini, sono cose per cui lodare a pieno chi ha ideato, realizzato e contribuito al programma.

    1. Sarebbe ora di svegliarsi.
      Sono proprio gli italioti che guardano questa spazzatura, i bigotti ignoranti che ci becchiamo in società.
      Addomesticati a usare prodotti commerciali pubblicizzati, appiattiti ai cliché estetici trash della tv, imbruttiti dall’azzeramento celebrale televisivo e soprattutto FALSI fino al midollo, sempre pronti a difendere i diritti di tutti IN PUBBLICO, salvo poi pestare tra le mura di casa il figlio se non rientra nei canoni popolari. E no, non sto inventando.
      Ti assicuro che chi è sano e aperto di mente non guarderebbe un programma del genere nemmeno sotto tortura. Allarga le tue conoscenze, che è grave quello che hai scritto.

      “””Aver scelto dei bei ragazzi al di fuori degli stereotipi macchiettistici”””
      Ragazzi alla moda, col ciuffo alla moda, con abiti alla moda, scarpe alla moda.
      Va bene rimbambiti, ma se questi per te sono “fuori dagli stereotipi” mi sa che stai vivendo davvero, davvero male. E nemmeno te ne rendi conto.
      Ragazzo mio, apri gli occhi e inizia a vivere…

      Ti ricordo che il programma ha uno e uno soltanto come scopo: i soldi.
      S V E G L I A R S I, grazie. Che poi vai anche a votare e questo mi fa rabbrividire.

      1. Guarda, il programma può piacere o meno ma credo sia fuori da ogni dubbio che mostrare con gioia, naturalezza, tatto, scene di commozione e con tanto di baci e petali di fiori l’amore tra uomini in tv in pieno pomeriggio quando di fronte al televisore c’è una fetta di pubblico ancora poco abituata a questo sia una cosa estremamente positiva per cui lodare chi ha fatto la trasmissione. Tra l’altro, l’essere alla moda e i prodotti commerciali mi sembrano cose del tutto normali e sacrosante; non c’è proprio alcunché di male in questo. Riguardo gli stereotipi macchiettistici, io mi sono riferito a quelli che vengono continuamente riproposti ai danni dei gay, e sono davvero contento che in questa trasmissione da quello che ho potuto vedere non ci siano stati. Sono dell’idea che in tv ci debba essere spazio per tutti i modi di essere, ma quando c’è l’insistenza a rappresentare e trattare i gay come macchiette e a metterli lì per divertire e far fare delle risate, magari corredate di battute omofobiche, a chi si considera normale, io non ci sto. Ripeto, sono molto contento di come il programma Uomini e Donne ha affrontato l’argomento.

        1. Chiunque abbia un minimo di cervello sa che in tv è tutto finto.
          I messaggi che passano sono di conseguenza fasulli, montati.
          Posso intrattenere e convincere solo altrettanti utenti.

          La tv è quanto di più distante dalla realtà e nessuno (ripeto) con un minimo di intelletto e capacità cognitive per informarsi dà il minimo credito a ciò che vede passare nel media più abusato, vecchio e di parte che ci sia.

          Ci sono altri mezzi, per far passare le cose che tu dici.
          Mezzi credibili.

          1. il problema è che l’intelletto scarseggia in italia… di conseguenza tutto ciò che passa in tv nn solo è credibile, ma è vero.. semplicemente perche passa in tv!
            PS
            di TROLL in giro ne vedo tanti… ma anche su GAY.IT nn me lo aspettavo.

          2. Ma guarda che mica uno sta davanti alla tv solo se crede ciecamente che tutto ciò che sta guardando sia vero. Non so tu con quale spirito guardi la televisione, se la guardi, ma stai sbagliando in modo evidente. La tv la si accende anche semplicemente per mettersi a fare due risate, vedere un qualcosa di curioso, interessante, o che tenga compagnia. Nel merito, a me non può interessare di meno se la storia di corteggiamento e d’amore raccontata nel programma sia vera oppure no, quello che mi interessa è il messaggio che è passato e cioè l’amore tra uomini raccontato con gioia, naturalezza, facendone vedere i baci e celebrandolo con tanto di petali di fiori. La casalinga di Voghera e suo marito, che magari a fatica usano il cellulare e non sanno usare internet, in questi pomeriggi accendendo la tv hanno visto l’amore tra uomini, mostrato come mai l’avevano visto prima dato che sono vissuti con rappresentazioni distorte, censurate e macchiettistiche dei gay. Questo è un fatto estremamente positivo.

          3. Sono sicuro che se chiedi un’opinione all’operaio che ha visto la trasmissione, ti risponde che è tutto bellissimo e giustissimo.
            E solo perché ha visto due fashion victim pomiciare su canale 5.
            Ma per piacere…

          4. E che ne sai tu… la trasmissione magari gli ha aperto gli occhi, magari no, magari ha stimolato una discussione in famiglia sull’argomento in cui lui ha avuto modo di riflettere un attimino di più e rivedere alcune sue chiusure, anche nei confronti di suo figlio gay se ce l’ha, o magari la trasmissione ha aperto gli occhi a sua moglie, o a un suo vicino, o a un suo collega. Io in ogni caso trovo che il fatto in tv passino questi messaggi sia un bene.

          5. E che ne sai tu, allora. Non è quello il punto.
            Il problema è il media: la tv.
            Non stiamo parlando di premi letterali, ricerca sociale, volontariato intellettuale, no.

            Stiamo parlando del più becero e squallido media che esista. Quello completamente piegato al soldo.
            L’utente medio (e sono milioni) è un perfetto imbecille: si informa da tg di parte, compra ciò che gli viene mostrato, vota quello che gli viene detto o non detto, in sostanza: è morto. La pappa è pronta, non c’è bisogno di pensare.
            Un utente del genere NON HA la capacità di elaborare contenuti nobili come quelli in questione. Dare un euro per i terremotati o per gli omosessuali, nella ennesima trasmissione piena di storiche facce conosciute, non gli cambia nulla.

            Il concetto è quello dei cinepanettoni: la gente si sente giustificata nel vedere il suo stesso squallido comportamento al cinema: bassezze, tradimenti, volgarità.
            NON HA il senso critico per capire l’ironia.
            Non c’è scampo. Un utente televisivo è e rimane un deficiente.
            Nel senso vero e proprio di uno a cui manca qualcosa.
            Informati dai più grandi letterati e troverai conferma.
            Come se servisse.

          6. Non sono d’accordo. Continui a scrivere frasi anti-tv, anti-moda, anti-commerciali, anti tutto praticamente, trattando gli altri come deficienti appunto, credendo forse di essere uno dei pochi o forse l’unico che capisce qualcosa, e non ti rendi conto che potresti essere proprio tu nella tua saccenteria a non aver capito molte cose. Ad ogni modo, ripeto, sono contento in ogni caso del fatto che in tv passino questi messaggi; magari serviranno a poco o come dici tu a niente, ma se permetti li ritengo un bene e spero che possano contribuire a migliorare le cose. Saluti

          7. Non sono anti niente.
            Libertà per tutti, altroché.
            Parlo dello stato delle cose.

            Se poi per te tv, moda e commercio sono tutto, buon per te.

          8. Ma no, figuriamoci. Il punto è che volevo farti presente perché puntate come queste secondo me sono in ogni caso un bene, tutto qui.

  2. Certo è che se l’Italia è diventata un’italianetta, e se il popolo italiano è diventato un popolino molto lo dobbiamo a canale5 in generale, e a questo tipo di programmi.
    Ma è innegabile che ormai questa italianetta aveva bisogno di uomini e donne col trono gay.

Lascia un commento