Gay Pride vs. Family Day a Ciao Darwin, la provocazione di Daniele Gattano: ‘quando neri vs. KKK?’ – il video

Daniele Gattano si chiede cosa ci vadano a fare certi personaggi LGBT in tv, al cospetto di conclamati omofobi.

Domani sera, su Canale 5, andrà in onda la seconda puntata dell’ottava edizione di Ciao Darwin 8, da 10 giorni già segnata dalle polemiche.

Gli autori di Paolo Bonolis hanno infatti ben pensato di organizzare una ‘sfida’ tra Gay Pride e Family Day, con le due squadre capitanate da Vladimir Luxuria e Povia. Non avendo ancora visto la puntata, è impossibile attaccarla a priori, ma è facile prevedere un triste teatrino che se da una parte potrebbe ostentare i soliti cliché da sfilata LGBT, dall’altra potrebbe andare a legittimare l’odio omofobo spesso sbandierato dai catto-estremisti di questo Paese, il più delle volte convinti che l’omosessualità sia ‘guaribile’, che sia un male da estirpare, da tener chiusa tra le mura della propria casa.

Daniele Gattano, comico visto in tv proprio sui canali Mediaset, ha con la propria solita cinica ironia provato ad immaginare quanto potremmo vedere domani sera, attaccando pesantemente non solo la trasmissione di Canale 5 bensì anche i suoi ospiti. In primis quelli dichiaratamente LGBT, che hanno accettato simile squallida chiamata.

Gay Pride vs. Family Day. Matteo Salvini, Carlo Giovanardi, Rocco Buttiglione, Mario Adinolfi, Lorenzo Fontana. Per quelli della Lega l’Italia e il c*lo di un uomo sono la stessa cosa: non ci deve entrare nessuno. Eppure Vladimir Luxuria, caposquadra della categoria Gay Pride insieme ad uno stuolo di ragazzi gay assetati di primi piani, cosa ci va a fare con queste persone? Ci va a giocare in tv. Sfide di canto, quella di moda, la macchina del tempo. Allora a questo punto facciamo anche ‘Neri vs. KKK’, ‘Mign*tte vs. Papponi’, ‘Onesti vs. Mafiosi’, ‘Bambini vs. Pedofili’, ‘Isis vs. Infedeli’, ‘Cinesi vs. Dolce e Gabbana‘. Peccato che non c’era Ciao Darwin nel 1945, avremmo visto Anna Frank ed Eva Braun sfidarsi nella prova coraggio ‘chi resisterà sotto la doccia’. D’altronde Andy Warhol questi 5 minuti di celebrità ce li aveva promessi, e noi pur di ottenerli siamo disposti davvero davvero a tutto.