“Vladimir Luxuria spiega ai bimbi come si diventa transessuali” – l’ultima follia de Il Giornale, mentre Adinolfi chiama alla rivolta

Il Giornale di Sallusti all’attacco di Vladimir Luxuria, che reagisce prontamente: ‘gay o trans si nasce ma omofobi si diventa’.

Sabato sera su Rai3, purtroppo in seconda serata, è andata l’ormai celebre puntata di ‘Alla Lavagna‘ con Vladimir Luxuria, dopo settimane di polemiche, slittamenti e pseudo censure. 668.000 telespettatori con il 3.46% di share per il programma, ideato per un pubblico di giovanissimi ma incredibilmente spostato alle soglie delle ore 23:00, dopo 5 settimane di programmazione in prime time, proprio in occasione del puntatone con l’ex parlamentare di Rifondazione Comunista.

“Ieri sera ho guardato Alla Lavagna con Vladimir Luxuria. Davanti ad una classe di ragazze e ragazzi ha trasmesso emozioni e contenuti importanti: si è parlato di bullismo, di omotransfobia, di violenza, di diversità. Peccato la Rai abbia deciso di spostarla sabato in seconda serata”, ha cinguettato la senatrice Pd Monica Cirinnà, insieme a tantissimi altri utenti che si sono complimentati con Vladimir per i contenuti trattati, attaccando la terza rete pubblica per l’opinabile scelta di posticipare la messa in onda in un orario quasi improponibile.

Eppure c’è chi ha voluto criticare Luxuria, neanche a dirlo, come Il Giornale diretto da Alessandro Sallusti, secondo cui Vladimir avrebbe spiegato “ai bimbi come si diventa transessuali”. Un titolo agghiacciante, nonché gratuitamente provocatorio, che ha visto Vladimir reagire prontamente, dalle pagine dell’AdnKronos.

Non ho fatto alcuna lezione su come si diventa trans perché anzi ho cercato di spiegare che si nasce gay o trans. Ho parlato soprattuto di bullismo. Ma queste polemiche dimostrano che i bambini sono molto più avanti di certi adulti”. “Questo programma è stata una delle cose più belle che ho fatto nella mia vita. I bambini erano vigili, curiosi, attenti e pieni di domande. E io, come faccio anche nella vita quotidiana, ho risposto a tutto, sempre con tatto e credo con intelligenza. Anche perché, se non si danno risposte ai bambini, loro ti guardano con diffidenza e cercano risposte altrove, magari sul web, dove possono trovare risposte non proprio raccomandabili”. “Tutti i genitori dei bambini presenti in trasmissione avevano dato il consenso alla puntata con me e alla fine si sono complimentati per come era andata”. “Eppure ancora questa mattina ho letto sulla stampa commenti in malafede, che istigano all’omofobia. Ecco: gay o trans si nasce ma omofobi si diventa per le paure che vengono provocate con certi commenti. Quei commenti da cui trapela che, in fondo, se sei gay o trans ti meriti una vita infelice e magari pure gli insulti o le botte. Speravo che fosse sufficiente lo spostamento della puntata dalle 20.20 alle 22.25 ma per alcuni non è bastato. Però io sono ottimista, perché se i bambini con cui ho parlato sono il futuro, forse posso sperare in un mondo migliore”.

Immancabile, ovviamente, anche l’affondo di Mario Adinolfi, talmente ignorante in materia da non conoscere nemmeno l’orario della messa in onda del programma. Ma tutto fa brodo, pur di cavalcare l’odio trans-omofobo della destra più becera e violenta: “Abbiamo capito che la Rai del cambiamento del presidente Foa è come il governo del cambiamento, cioè cambia solo in peggio quel che già le sinistre avevano avviato. Ora arriva la lezione transgender in prima serata fatta ai bambini di nove anni, con Luxuria che si autorappresenta come “una principessa che andava liberata”. Confondere i bambini sulle verità evidenti in loro possesso, sulle loro certezze (le prime due della loro vita sono le dicotomie mamma-papà e maschio-femmina, i quattro punto cardinali della loro esistenza) è un atto criminale. Farlo con i soldi del canone pagato dalle famiglie italiane è istigazione alla rivolta“.

La rivolta dello ‘zero virgola qualcosa’. In Viale Mazzini staranno tremando di paura.

1 commento su ““Vladimir Luxuria spiega ai bimbi come si diventa transessuali” – l’ultima follia de Il Giornale, mentre Adinolfi chiama alla rivolta

  1. Leggo “una scelta traumatizzante…” e resto basito… forse è più traumatizzante lasciare pomeriggi interi i ragazzini davanti ai videogiochi o davanti a certa tv involutiva che non ha assolutamente nulla di educativo. Luxuria è state rispettosa, intelligente ed educata. Esiste comunque il telecomando e anche il tasto “off” per chi non gradisce. Sig Adinolfi, si informi meglio, la trasmissione è andata in onda verso le 23,00

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