Mario Giordano, follie trans-omofobe a Fuori dal Coro – video

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Mario Giordano denigra su Rete 4 l'identità transgender.

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Ha fatto rumore negli ultimi giorni la storia di Emile Ratelband, 69enne pensionato nonché “guru motivazionale” olandese che ha citato in giudizio lo Stato affinché gli tolga 20 anni dalla carta d’identità, in quanto in cuor suo si sente più giovane.

Per affrontare l’argomento Mario Giordano, 52enne ex direttore di Studio Aperto e del TG4 al momento conduttore di Fuori dal coro, ha incredibilmente paragonato la folle richiesta di codesto signore, che non meriterebbe neanche 6 secondi di serio dibattito, all’identità transgender.

Siccome è successo che una persona che si sente donna anche se uomo si è fatto scrivere sulla carta d’identità che è donna, deve avere diritto anche un Emilio che si sente giovane e che si vuole scrivere sulla carta d’identità che è giovane. E se io mi sento alto 1.90 voglio che sia scritto sulla carta d’identità che sono alto 1.90, altrimenti se dobbiamo scrivere che lui ha 69 anni e io sono alto 1.78 cm scriviamo anche che un maschio è un maschio e una donna è donna, finché non cambia sesso. Sarà una cosa fuori dal coro?‘.

Più che una cosa ‘fuori dal coro’ parrebbe una ridicola e provocatoria esternazione transfobica, frutta dell’ignoranza più bieca. Come se l’espressione di genere potesse essere paragonata all’età anagrafica o all’altezza di una persona. Il problema vero è che sulla carta d’identità di Mario Giordano c’è scritto giornalista, scrive Daniele Gattano su Facebook condividendo il video, agghiacciante nella sua indifendibile insensatezza.

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d'amore Viennese.

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6 comments

  1. sergiomaserayahooit Rispondi

    pensavo fosse una persona intelligente ma mi sono sbagliato

  2. neineineinngmailcom Rispondi

    Del resto è Mediaset. Che vi aspettavate?

  3. l52danijgmailcom Rispondi

    Ma cosa vi aspettate da uno che lavora a Mediaset e ha scritto per anni per famiglia cristiana? è un coglione patentato.
    Sta gente che sa solo esagerare e sparare cagate non ha senso di esistere.
    Di quel programma mi piace solo la colonna sonora.

  4. cantalupo75 Rispondi

    Meno male che per tutta l’estate hanno trasmesso gli spot della “nuova” Rete4. Quando vedo questa trasmissione me ne torna in mente un’altra di molti anni fa che si chiamava “La cartolina” della buon’anima Andrea Barbato, quella sì fuori dal coro del triste qualunquismo.

    1. Toptone Rispondi

      Il fatto è che la “nuova” Rete4 è uguale a quella vecchia di Emilio Fede defenestrato e mandato in cantina. Sempre le stesse boiate di destra riciclate e spacciate per “buonsenso”.

  5. soluzioniaziendaliyahooit Rispondi

    Da che pulpito…