Vittorio Feltri, ‘Milano è un vivaio di finocchi, chi minaccerebbe i loro diritti?’

di

Il direttore di Libero a briglie sciolte su La7, nel corso del programma L’Aria che Tira Estate.

CONDIVIDI
435 Condivisioni Facebook 435 Twitter Google WhatsApp
13528 3

A pochi giorni dal trionfale Milano Pride, Vittorio Feltri, 75enne direttore di Libero, è tornato a vomitare insulti omofobi in televisione.

In collegamento su La7 nel corso della trasmissione L’Aria che Tira Estate, Feltri ha preso le distanze dai ‘Pride‘ nazionali, perché a suo dire non esisterebbe un problema di ‘diritti’ LGBT nel Bel Paese.

“Omosessuali? Non riesco a capire da chi e in quale modo siano minacciati i loro diritti. Milano è un vivaio di finocchi“.

Timidamente invitato dal conduttore a darsi un contegno, Feltri ha a quel punto tracimato: “Io non li posso chiamare ‘gay’, perché non mi piace parlare in inglese in televisione. Quando poi si dice ‘Gay Pride’ è davvero ridicolo. E non li chiamo ‘omosessuali’, perché è un termine medico e io non sono neanche infermiere. Io li chiamo ‘ricchioni’ oppure ‘froci’, come fa la gente normale”.

Sono parole oltraggiose rispetto alle quali prendo le distanze”, ha provato a difendersi il conduttore Francesco Magnani, prima di cedere spazio alla pubblicità. Peccato che Vittorio Feltri non sia assolutamente nuovo a simili esternazioni, recenentemente esplicitate in un provocatorio editoriale pubblicato dopo il gigantesco Roma Pride del mese scorso. “Sempre siano lodati i ricchioni”, titolava all’epoca Feltri, infastidito dal politicamente corretto che vieterebbe l’uso di termini come ‘froci’ e ‘ricchioni’: “Non è un reato prenderlo nel posteriore (anche perché altrimenti le carceri scoppierebbero), ma è un reato la parola”.

Nulla di nuovo, in conclusione, eppure c’è ancora chi invita in tv personaggi come Vittorio Feltri, per un pugno di polemiche in più.

Leggi   Alfredo Ormando, il martire che 21 anni fa si diede fuoco davanti San Pietro per i diritti LGBT
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...

Commenta l'articolo...

3 comments

  1. Fabio Moretto Rispondi

    Renzo Loi allora chiamiamo le persone in sovrappeso LARDOSI, GRASSONI, le persone magre GRISSINI, STECCHINI. Hai gli occhiali QUATTROCCHI. In Italia in questo momento non avete bisogno di persone como Feltri che con le loro párele aumentano l’odio, il razzismo di gente che lo segue o di gente con le idee poco chiare.. In questo momento in Italia avete bisogno di parole che uniscano e non dividano sopratutto dette da persone como lui. Sono da molti anni in Spagna dove la tolleranza é altissima dove ne i colori, ne le religioni, ne i gusti sono un problema, si convive molto bene. Dico Spagna perché poi penso a Cataluña é vedo 2.000.000 di persone si credono de essere Feltri 😉 Se parliamo cerchiamo di farlo con gusto!

  2. cantalupo75 Rispondi

    Vista la frequenza delle sparate, alla ripresa della stagione televisiva Crozza dovrà fare gli straordinari.

  3. Harald Rispondi

    Non c’è dubbio: il sesso è
    una cosa schifosa, vergognosa! Alcuni lo sanno, altri non he hanno per niente
    coscienza, comunque lo resta per tutti. Così, quando due fanno l’amore (non
    importa se etero-o-omosessuali) dopo essersi sollazzati per un po’, lui si
    ridistende, al posto che occupa nel letto abitualmente e prontamente accende
    una sigaretta, mentre lei corre subito in bagno a lavarsi. Entrambi sono gesti
    simbolici. L’accendersi una sigaretta per lui è un rilassarsi non dalle fatiche
    fisiche del fare l’amore, ma dall’inconscia sensazione che quello che aveva
    fatto pochi minuti prima era peccato. Il correre in bagno di lei per lavarsi, ha
    il senso del detergersi dalla sozzura del seme che lui le ha sparso addosso.