USA, via traduttori gay dalle Forze Armate

Nove traduttori delle forze armate Usa, tra cui 6 specialisti di arabo, sono stati licenziati perche’ gay. Lo ha indicato una organizzazione che difende i diritti degli omosessuali nelle forze armate.

WASHINGTON – Nove traduttori delle forze armate Usa, tra cui sei specialisti di arabo, sono stati licenziati perche’ gay. Lo ha indicato Steve Ralls, portavoce del ‘Servicemembres Legal Defense Network’, una organizzazione che difende i diritti degli omosessuali in seno alle forze armate.

La decisione, nonostante le rigide regole statunitensi, ha stupito gli osservatori perche’ in piena guerra contro il terrorismo il Pentagono ha grandissime difficolta’ a reclutare traduttori ed interpreti.

Sette traduttori sono stati mandati via dopo avere ammesso la propria omosessualita’, gli altri due sono stati sorpresi ‘in azione’ dopo il coprifuoco.

In seno alla forze armate Usa regna la cosidetta legge del "don’t ask, don’t tell" (non chiedere, non dire): i gay sono accettati finquando non fanno ‘outing’ o non vengono sorpresi in flagrante.

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