APPUNTI DI VIAGGIO NELLA CAPITALE CATALANA

Le spiagge nudiste e le saune, le darkroom e i b&b gay friendly. E ad agosto il festival gay con Grace Jones. Benvenuti a Barcellona

Arrivando a Barcellona dall’aeroporto low cost di Girona (con Rynair solo 60 euro, ottime possibilità anche con Vueling) la prima cosa che colpisce, di notte, prima dell’ingresso in città, è una torre illuminata, una supposta, un proiettile, un fallo, simile al "cetriolo’" della Swiss Re Tower a Londra. È la Torre Agbar, alta 143 metri, dell’architetto francese Jean Nouvel, sede della società Aguas, il settimo edificio più alto della Spagna.

Marco e Nicola sono due piemontesi che da un po’ di anni vivono a Barcellona. In coppia da ben 27 anni, si uniranno ufficialmente in matrimonio il 28 giugno, giornata mondiale dell’orgoglio gay. Proprietari di due bed&breakfast gay friendly, in centro, sono loro che mi ospitano per una settimana. Oltre al vantaggio di parlare l’italiano, forniscono tutte le informazioni turistiche, i pass e free entry nei locali, la possibilità di poter dormire con il proprio partner senza controlli di nessun tipo alla reception. Offrono cafè todo el dia, splendida terrazza e prezzi accessibili, sconto del 10% a tutti i lettori di Clubbing (www.quetalbarcelona.com).

È sabato notte del 21 aprile, non vedo l’ora di essere in discoteca. A mezzanotte arrivo in albergo, deposito i bagagli, e poco dopo mi catapulto al , in Ronda San Pere 19. Venerdì e sabato c’è l’ingresso libero fino all’1.30; le consumazioni oscillano tra i 3 e i 6 euro. La sala ‘commerciale’ è già affollata di bella gente. Incontro amici italiani qui per il week end ma anche altri che ormai si sono stabiliti da tempo nella città catalana. Alle 2 si riempie anche la pista house, entrano i gogo boys e la serata decolla. Le toilettes sono affollate (non solo per i bisogni!). Pienone anche in darkroom (occhio ai ladri!). C’è frenesia all’ingresso, si raccolgono le liste e le prenotazioni per l’after hour del mattino. Si partirà col matinéebus per Villadecans per continuare a ballare tutta la domenica. L’alternativa è il San Gay (dalle 21.30 alle 3.30) nei pressi della Rambla di Catalunya, sempre a cura del gruppo Matinée. Tutte le informazioni si ricavano dal quindicinale Zero.

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In metro arrivo a Barceloneta. In fondo c’è la spiaggia naturista. È una bella giornata di sole, molti i gay e le lesbiche nudiste. Arriva una scolaresca di bambini. Ridono, non sono imbarazzati, le maestre si accorgono dove sono capitati e fanno dietro front, senza un minimo di tensione.

Il 23 aprile è Sant Jordi (S. Giorgio), patrono di Barcellona. La città è invasa di bancarelle di libri scontati e di chioschi dove si vendono rose. Alla rambla c’e’ anche il gruppo Lambda con il suo stand , ci scambiamo i nostri free magazine e

facciamo delle foto. È una festa, un misto tra S. Valentino, la festa delle donne e una fiera del libro. In questa occasione vengono venduti oltre 5 milioni di rose e il 10 per cento del fatturato annuale in libri.

Alla sauna Thermas un gruppo di volontari distribuisce gratuitamente lubrificanti e preservativi. Il Dipartimento Salute della Generalitat de Catalunya prenota le visite per effettuare i prelievi di sangue per la prevenzione dell’infezione da hiv e dell’epatite virale. Qui ci sono molti escort e tutti hanno il loro cerotto sul braccio, consapevoli dell’importanza di salvaguardare la loro salute (e quella dei loro clienti). In metro arrivo a Barceloneta. In fondo c’è la spiaggia naturista. È una bella giornata di sole, molti i gay e le lesbiche nudiste.

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Sul Corriere della Sera avevo letto un commento di Beppe Servegnini che si chiedeva come mai le città italiane si svuotano durante le festività e i ponti mentre, ad esempio, quelle spagnole son sempre affollate. Sembra quasi che madrileni e catalani presidino le loro città proprio durante queste occasioni. Rifletto e condivido a pieno l’editoriale. Ero a Madrid lo scorso Natale e ora sono a Barcellona proprio durante il ponte del 1 maggio. La città è affollata di turisti ma anche di residenti. Il fatto è che a Barcellona la qualità della vita è tra le migliori del mondo. L’esigenza quindi di fuggire nel week end non è sentita. Il miracolo nasce dalla spiccata creatività della gente del posto: divertimenti e alternative culturali e artistiche animano le diverse zone, da Barceloneta a El Raval. Il quartiere Example, con la sua forte concentrazione di locali e attività gay (dall’hotel Axel al cruising Boyberry, dal gruppo Arena al gruppo Pases) attrae da tutto il mondo turisti d’ambo i sessi che fanno le ore piccole in club, saune aperte 24 ore, centri benessere e ristoranti.

Quanto ai prezzi, ci sono opportunità per tutte le tasche. Oltre ai free entry, ai pass, alla collaborazione tra i vari locali, ci sono le giornate con sconti, le serate a tema, i menù a prezzo fisso (da 10 a 20 euro). La metro ora funziona di notte anche venerdì e sabato (un biglietto 1.25 euro, ma dieci corse solo 6.50 euro), i taxi sono numerosi e abbordabili. Ora il comune ha istituito il servizio bicibcn: fai un abbonamento e puoi prendere una bici e parcheggiarla in qualsiasi punto della città utilizzando le numerose piste ciclabili e i relativi parcheggi.

Dal 1 al 7 agosto Loveball, quarta edizione, festival gay con Grace Jones, Marc Almond.

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Bienvenidos a Barcelona. Sabed que estais en vuestra casa.

di Felix Cossolo dalla redazione di Clubbing