Berlino: la capitale più queer d’Europa

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Una città cosmopolita, piena di differenze, diritti ed "estremismi" culturali

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Berlino è ritenuta la capitale più queer d’Europa. Cosmopolita, piena di differenze ed “estremismi” culturali, caratterizzata da una forte immigrazione turca, Berlino ha una storia estremamente suggestiva alle spalle.

Berlino è, infatti, stata divisa in due parti, dal 1045 al 1989 dal Muro che, a differenza di quanto molti possano immaginare, non era fedele ai punti cardinali: la zona “ovest” era una sorta di isola irregolare nel mezzo della città, che comprendeva i quartieri di: Kreuzberg, Neukolln e Schonemberg (attuale quartiere gay), dove l’economia funzionava molto bene e veniva costantemente foraggiata da aiuti esteri.

Uno dei fenomeni berlinesi più divertenti da non perdersi assolutamente è, stranamente, il karaoke che si può incontrare, oltre che nello storico locale Monster Ronson’s Ichiban, ogni domenica al Mauerpark, grandissimo mercato delle pulci e dell’usato affollatissimo e internazionale, dove da qualche anno è il caso di fare attenzione ai prezzi, divenuti un po’ “turistici”.

Uno sguardo d’insieme

La vita a Berlino è notoriamente abbastanza economica e divertente. La città ha un volto molto aperto e variegato che riesce a includere chiunque, offrendo divertimento ma anche cose semplici: ritrovi nei parchi, giri i bicicletta, passeggiate sul fiume. Una città ideale per giovani, famiglie e persone contro gli schemi è sempre stata molto accogliente anche nei confronti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali.

Nella zona sud-ovest, si trova un intero quartiere gay, Schöneberg (letteralmente “bella montagna”), dove s’incontrano locali, saune, negozi, bed & breakfast, appartamenti e hotel. Il quartiere è un vero e proprio simbolo della bella vita berlinese: bandiere arcobaleno sventolano ovunque, segnalando che gay e lesbiche sono i benvenuti! Le vie laterali offrono, invece, osterie e ristoranti ricchi di tradizioni e multiculturali, perché un’altra particolarità di Berlino è proprio la multiculturalità, specie quando si parla di cucina.

Trasporti

Berlino ha un eccellente sistema di trasporti pubblici formato da metro, tram e autobus, tutti gestiti dalla BVG, cosa che permette di muoversi con un solo biglietto. La U-Bahn, o metro, è il mezzo più comodo e veloce: funziona ogni giorno dalle 5 di mattina alle 1 di notte e copre capillarmente tutta la superficie cittadina.

Negli orari notturni, la U-Bahn, è sostituita da un servizio di autobus, puntualissimi ogni mezzora, che seguono più o meno lo stesso percorso delle metro diurne.

Altro ottimo mezzo di trasporto è il taxi; a Berlino, infatti, prendere un taxi in gruppo, può addirittura essere più conveniente di usare un mezzo pubblico, visto che il costo del singolo biglietto BVG è relativamente alto, 2,60 Euro.

Una particolarità di Berlino, data dall’efficienza del servizio pubblico, è il silenzio che s’incontra per le strade del centro città, solitamente prive di traffico. Non a caso, il mezzo berlinese per eccellenza, è la bicicletta. A Berlino chiunque ha almeno una bicicletta, con la quale sfreccia 24 ore, per 365 giorni all’anno, da un capo all’altro della città. Una cosa molto berlinese è che la bici può essere portata sulla U-Bahn, con l’acquisto di un piccolo biglietto integrativo, permettendo così ai cittadini di portare la propria bici sempre con sé.

Dove dormire

Come in altre grandi città europee, tutti i luoghi di pernottamento berlinesi sono gay-friendly, e in generale sarà difficile incontrare problemi di omofobia per le strade della capitale più queer d’Europa.

Il più conosciuto hotel gay di Schoneberg è l’Alex Hotel Berlin, con scelta “city”, “superior” o “suites”.

Tra Schoneberg e la Ku’Damm, c’è il Mercure Hotel Berlin Zentrum, eco-leader europeo.

Per risiedere nella bohemien Kreuzberg, invece, l’Hotel Sarotti-Höfe . Un classico in Alexander Platz, in testa alle classifiche TripAdvisors è il Park Inn by Radisson, con una vista mozzafiato dai piani più alti, ideale per coppie, visto che la doccia box ha i vetri trasparenti ed è separabile dal resto della camera solo da una tenda.

Cose da fare e da vedere

Innanzi tutto Berlino non ha un vero e proprio centro città, bensì diversi quartieri importanti la compongono e la caratterizzano, in modo molto eterogeneo. Ecco qui un elenco dei principali quartieri interessanti della città.

Schöneberg, il quartiere gay, è una zona tranquilla e residenziale, dove è nata e amava passeggiare l’attrice Marlene Dietrich e dove si trovano oggi i più frequentati locali e night club per gay, soprattutto uomini. Schoneberg è, infatti, il “barrio” gay per eccellenza, e qui si trova anche il monumento alle vittime dell’ omocausto, un piccolo triangolo rosa scolpito su un lato della stazione metropolitana che da il nome al quartiere.

Kreuzberg è conosciuto come il “quartiere turco” della città ed è sinonimo di vita bohèmienne, divertimento notturno e movimenti artistici. E’ qui che, da sempre, artisti e musicisti amano vivere ed esporre, che si trovano i locali più alternativi, dove arte e cultura sono ovunque. La vita queer nel quartiere è anch’essa sviluppata: s’incontrano qui molti dei bar e pub gay-lesbo più caratteristici di Berlino, dal Roses al Mobel Olfe al Südblock, nei pressi della metro Kottbusser Tor. Il fascino bohemien è tuttavia calato negli ultimi anni, da quando Kreuzberg è divenuto uno dei quartieri che hanno visto salire più vertiginosamente tutti i prezzi.

Wedding, nord ovest, fino al 1989 si trovava “al di là” del muro, nella Berlino Est. E’ un quartiere multiculturale sin dalle origini, dove abitano famiglie turche, immigrati da Est e Sud Europa e giovani che non hanno voglia di ambienti pretenziosi e/o vicini di casa hipster. Wedding mantiene un’identità dal sapore antico e partecipa al cambiamento, senza però farsene travolgere. C’è chi prevede che Wedding, dati i prezzi più accessibili, sia la “Kreuzberg del futuro”.

Prenzlauerberg è il quartiere più antico di Berlino, dove hanno risieduto per secoli le elité politiche e dove sono nati i principali birrifici della città; è oggi un quartiere tranquillo, ideale per le famiglie con figli, dove è piacevole trascorrere una serata ad assaggiare birre nei numerosi brauerei della zona.

Shopping

Friedrichstraße è uno dei punti nevralgici della capitale. Nell’edificio Quartier 207, il centro commerciale della Galerie Lafayette invita a passeggiare e fare shopping, ospitando moda e cucina francesi. L’attiguo Quartier 206 è uno degli indirizzi più belli ed esclusivi dello shopping a Berlino; in questa galleria s’incontrano marchi come Cerruti, Gucci o Louis Vuitton. Qui, anche la Dussmann das KulturKaufhaus, su cinque piani, offre tutto ciò che ha a che fare con la cultura: libri, musica e film, giochi e audio-libri, articoli regalo e molto altro.

Per lo shopping d’alta moda, Alexanderplatz, la piazza più conosciuta di Berlino e tra le più grandi della Germania, è da sempre l’ideale. Questa ospita la moderna Galeria Kaufhof, dove si può trovare l’alta moda internazionale. Qui anche, il centro commerciale Alexa, con 180 negozi e 17 ristoranti, un altro polo della moda cittadina. Il viale Kudamm, lungo 3,5 chilometri, ospita numerose boutique e negozi, mentre nelle strade laterali si trovano boutique extra lusso e distinti caffè. In questa zona si sono insediati soprattutto i marchi esclusivi della moda, da Lagerfeld a Valentino, fino a Yves Saint Laurent. L’ampia scelta della Kurfürstendamm viene completata da marchi di tendenza, più accessibili, come H&M, S. Oliver o Zara.

Per acquisti tipicamente berlinesi, come seconda mano, mobili e piccole autoproduzioni, si consiglia di visitare il mercato a Mauerpark, ogni domenica fino al tramonto, o di fare un salto, sempre di domenica, in Boxhagener Platz, nel quartiere più punk della città, ovvero a Friedrichshain.

Ristoranti e caffè

A Kreuzberg, precisamente a Kottbusser Tor, si trova il famosissimo Café Kotti, il bar più cool e internazionale di quel lato un po’ bohemien della città. Chiunque passa dal Kotti almeno una volta a settimana, per una birra, un té o un cocktail con amici. Ottimo meeting point.

Il Kapelle Bar, in zona Mitte, offre un vasto assortimento di cibi tipici tedeschi, pasti veloci e ottimi prodotti di caffetteria, per gustare un viaggio anche attraverso la cucina del luogo.

Se non è lunedì, un passaggio dal Flax Café, un bar, molto adatto per giovani gay e lesbiche, dove offrono piatti veloci e bevande a qualsiasi ora del giorno e della notte. La domenica mattina il Flax un brunch squisito.

Un buon ristorante etnico, adorato dai berlinesi, ed economico è il vietnamita Hamy Café, metro Hermann Platz, dove è possibile mangiare delle buonissime zuppe e non solo; il posto è di fronte a un parco, anche questo molto amato dai berlinesi.

Un ristorante del quartiere gay è il More Restaurant, non esattamente economico, menu sul sito ufficiale, è decisamente elegante e raffinato, senza mancare di una sobrietà tipicamente nordica.

Molto carino e pink, a Kreuzberg, lo storico Barbie Deinhoff, aperto tutti i giorni.

Numerosissimi a Berlino sono anche i ristoranti etnici con specialità da tutto il mondo: vietnamita, libanese, sud-africano, turco, francese, spagnolo, etiope e altre cucine tipiche da tutto il globo.

La vita gay

La vita gay a Berlino vede un movimento queer berlinese, più politicizzato, squot e molto attivo, portato avanti principalmente da gruppi informali underground comosti per lo più da lesbiche e transessuali, anche se non mancano alcuni gay. Per quanto riguarda l’ambiente gay, invece, gli uomini si sono concentrati maggiormente su aspetti legati alla moda, all’arte e al divertimento. A Berlino si trovano, ad esempio, numerose gallerie d’arte, ma anche locali e alcuni tra i principali party cittadini gestiti da gay. La vita gay berlinese non ruota solo attorno al quartiere di Schöneberg, ma vede anche un infinità di eventi altrove, molto partecipati.

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