Estate: viaggio tra le spiagge gay italiane /5

Ultima tappa del nostro viaggio lungo tutta l’Italia per tracciare la mappa delle coste più frequentate. Dalla Calabria alla Sardegna, passando per la Sicilia, le spiagge migliori di sud e isole

Quinta e ultima tappa del viaggio che Gay.it ha voluto farvi fare lungo le coste italiane alla ricerca delle spiagge ideali sulle quali trascorrere le vostre vacanze.

Dulcis in fundo, il profondo sud e prima di lasciare la penisola facciamo sosta in Calabria e precisamente al camping San Paolo di Crotone. Seguite le indicazioni dentro Isola di Capo Rizzuto per il camping. E’ la spiaggia del primo campeggio naturista/gay del sud. Ha un mare meraviglioso, una spiaggia finissima ed è possibile fare tantissimi incontri. Il movimento dura fino a notte fonda. Vicino Catanzaro, invece, è possibile scegliere la spiaggia di Squillace. L’area che ci intressa si trova a metà strada tra Roccelletta di Borgia e il lido di Squillace vero e proprio. E’ una bella spiaggia di sabbia bianca, molto frequentata e se volete un po’ di intimità, potete approfittare della pineta che si trova alle spalle della distesa di sabbia.

E’ arrivato il momento di lasciare la terraferma e dirigersi verso le isole. E dato che partiamo dalla Calabria, basta prendere un traghetto per trovarsi a Messina, in Sicilia. In questa zona troviamo la spiaggia detta delle Rocce Bianche

. Prendete l’autostrad ain direzione Catania e uscite al casello di Taormina. Subito dopo il casello, svoltate a destra in direzione del mare e parcheggiate dopo lo stop. Troverete un sottopassaggio che conduce direttamente alla spiaggia. Girate a sinistra, superate i massi e vi troverete in un vero e proprio paradiso. Proseguendo verso sud arriviamo a Siracusa, o meglio, a Noto dove ci attende la spiaggia Eloro (o Pizzuta). Sulla Noto-Pachino, girate a sinistra dopo la casa cantoniera verso gli scavi di Eloro o Noto Marittima e seguite la strada sterrata verso la spiaggia. La meravigliosa spiaggia gay-naturista è la seconda insenatura e si raggiunge a piedi superando la foce del fiumiciattolo: difficile ma ne vale la pena! Continuando il nostro viaggio verso ovest, entriamo nel territorio di Agrigento dove si può andare a fare il bagno e prendere il sole a Eraclea Minoa. Se vi trovate già ad Agrigento, andate in direzione Cattolica Eraclea fino alla zona archeologica dove potrete lasciare la macchina e continuare a piedi per il sentiero che parte da un cancelletto. Vi troverete davanti a una spiaggia gay bellissima, riservata e tranquilla, lontana da occhi indiscreti.

Sempre vicino Agrigento, ma questa volta a San Leone, si trova la spiaggia Le Dune. Si tratta di un tratto di spiaggia e di retrostante boschetto frequentato solo di giorno sia in estate che in inverno. Venendo da San Leone la spiaggia si trova tra la quinta e la sesta traversa (le traverse sono gli accessi al mare), arrivando dalla parte opposta, cioè da Villaggio Mosè, la spiaggia è tra la prima e la seconda traversa dopo il bar Le Dune. E’ la spiaggia più frequentata dai gay della zona. D’estate il movimento nel retrostante boschetto è diminuito ma esistente. D’inverno le cose vanno un po’ meglio. Lo stabilimento balneare è chiuso e nel boschetto, a partire dal primo pomeriggio, si circola con tranquillità. Sempre di inverno, sulla strada parallela alla spiaggia, il movimento si fa interessante, subito dopo il tramonto.

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Spostandosi ancora verso ovest si raggiunge Trapani dove ci potremmo fermare alla spiaggia di Selinunte

. Dal porto è molto facile e vicina al centro della cittadina, oppure dall’acropoli di Selinunte stessa (ingresso a pagamento). Oppure si può raggiungere dalla spiaggia di Triscina. E’ posto molto bello, immerso nella natura dove si può prendere il sole nudi sulla spiaggia.

Ultima spiaggia siciliana che possiamo visitare è quella di Calatubo. Situata nei pressi di Balestrate, ultimo comune verso ovest della provincia di Palermo, al confine con quella di Trapani. E’

raggiungibile percorrendo l’autostrada ‘Palermo-Trapani’ e uscendo all’altezza di Balestrate. La zona è caratterizzata da sabbia fine e dorata e da un mare cristallino. Nella zona di Calatubo, confinante con la boscaglia, c’è una magnifica spiaggia libera, incontaminata.

Un’altra nave, o se preferite l’aereo, ci porta da Palermo alla Sardegna, ultima tappa del nostro lungo viaggio, ma non certo per bellezza. Cominciando dal territorio di Cagliari la prima sosta la facciamo a Cala Mosca. La scogliera dedicata al naturismo e al turismo gay e

quella a destra della spiaggia centrale e dell’hotel al capolinea del bus 11. Ancora nel cagliaritano troviamo Mari Pintau, sulla strada litoranea per Villasimius (SP 17) a circa 20 km da Cagliari. E’ la seconda spiaggia dopo Cala Regina. La zona naturista e gay è sull’estrema destra. Percorrendo la stessa SP17 arriviamo anche a Terramala. Arrivati lì (dopo Is Mortorius) al capolinea dell’autobus 1Q si procede a piedi verso sinistra superando il villaggio. Arrivando in macchina è anche possibile parcheggiare sulla strada dopo il villaggio e scendere a piedi. La spiaggia naturista, prevalentemente gay.

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Il Nuorese, dal canto suo, offre altre due possibilità: Capo Comino, a sud di Siniscola e La Cinta che si raggiunge percorrendo verso sinistra la spiaggia La Cinta, appunto, fino alla zona delle dune dove si possono trovare gay e nudisti. A Sassari, poi, troviamo la spiaggia Liscia Ruia, vicino Arzachena. Da Olbia, si prende la direzione Costa Smeralda – Palau e all’incrocio per Romazzino si gira a destra dove si trova l’indicazione proprio per la spiaggia che stiamo cercando. C’è poi la spiaggia di Platamona. Tra

tutte, quella che ci interessa è tra il quarto e il quinto pettine (ovvero gli accessi al mare). Ancora nella zona di Sassari, troviamo Porto Ferro. Vicino al Lago Baratz, si trova un’immensa spiaggia che nell’ultimo tratto verso la scogliera diventa gay e nudista.Ultima tappa, non solo della bellissima Sardegna, ma di tutto il nostro viaggio, è Alghero con la sua spiaggia Maria Pia. Si trova sulla strada tra Alghero e Fertilia, nell’ultimo tratto della pineta, dove alla sabbia si sostituiscono gli scogli. E’ molto ben frequentata, dai gay del luogo, ma anche da molti stranieri.

Buon viaggio a tutti!