IBIZA PARTY

Viaggio nell’isola gay, dove i ruoli sessuali non contano più. Dove si sperimenta di tutto nelle discoteche più famose del mondo. E dove guardare ed essere guardati è un must.

Se Pinocchio e Lucignolo fossero stati gay, discotecomani, nottambuli e supertrendy, il Paese dei Balocchi sarebbe stato una splendida isola del Mediterraneo: Ibiza. Qui, infatti, si sperimentano le feste che saranno poi esportate in tutte le località di villeggiatura estive e ci sono alcune delle discoteche piú famose del mondo.

Arrivando di giorno, peró, di tutta questa follia nottturna non c’è nessuna traccia. Ibiza, (ma il suo vero nome in catalano è Eivissa), è l’isola delle Baleari piú vicina alla costa spagnola, con solo 572 km² di superficie in gran parte coperti da giardini di mandorli, fichi e olivi. Lungo la costa si sviluppano 5 cittadine, che nonostante il boom turistico vissuto dall’isola a partire dagli anni’60 hanno mantenuto il loro aspetto rustico e accogliente con le stradine strette tra le case candide e le cale rocciose che portano direttamente al mare. La piú grande di queste cittadine, in cui vivono circa 75.000 abitanti e che da il nome all’isola, possiede un quartiere vecchio (Dalt Vila) che è una cittadella in miniatura rimasta come ai tempi in cui fu costruita, nel secolo XVI.

É nel tardo pomeriggio che si iniziano a vedere i primi effetti della “movida”: le spiagge infatti si popolano solo a quest’ora dato che la maggior parte dei bagnanti è andata a letto quando già era mattina. Le spiagge gay sono quella nudista di Es Cavallet e quella piú centrale di Figueretas, entrambe perfette sia per recuperare le energie spese la notte anteriore sia per rimorchiare compagnia in vista della prossima.

Subito dopo il tramonto Ibiza si svuota nuovamente. Tutti ritornano a casa o in hotel per inventarsi un look, ma è inutile tentare il colpo ad effetto, non esiste nulla di tanto trasgressivo o esagerato che non abbia già pestato i ciottoli della calle della Virgen o del Porto Vecchio, le zone in cui si concentrano i bar e le discoteche.

Per cenare si puó scegliere uno dei molti ristoranti della Dalt Vila. Dalle terrazze, magari gustando una prelibata aragosta “a la parrilla” che non spolperá ilvostro portafogli, si gode di un ottimo punto di osservazione sul viavai del popolo della notte che inizia a raggiungere i bar di “copas”.

Guardare ed essere guardati è un must. Anche i migliori bar gay hanno infatti terrazze e balconate atte allo scopo e al JJ Bar, alla Muralla o al Teatro i posti migliori di vedetta sono ambitissimi. Se non siete arrivati a tempo allora fate un salto all’Angelo, all’Atrium o all’Incognito, da qui prima o poi passano tutti.

Ma il momento clou della notte sta per scoccare: il party in discoteca.

Anche se l’Anfora è la disco gay per eccellenza, bisogna fare una doverosa e utilissima considerazione.

A Ibiza l’orientamento sessuale è del tutto irrilevante. Nei megaparty è possibile vedere gay, lesbiche, transessuali ed etero che si divertono all’unisono, scambiandosi i ruoli in continuazione. Anche il piú etero dei vostri amici finirà per baciare un essere dal sesso indefinibile mentre la sua fidanzata flirta con una sexy go-go girl e, inoltre, non sono pochi i gay che su quest’isola sono finiti a letto con una donna.

Il segreto della rivoluzione dei gusti sessuali è l’atmosfera delle feste in discoteca. Innazitutto il Privilege (conosciuto anche con il vecchio nome di Ku), una delle piú grandi discoteche del mondo, dove si consacrano i dj e si inventano le tendenze al ritmo della tecno e alla luce dei giochi laser.

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Oppure il Pachá che ha dato il via alle feste con la schiuma in cui, nascosti dalla massa bianca e appiccicosa che cade come una tormenta, ogni contatto é lecito. Se la schiuma vi irrita, niente paura, c’è la festa dell’acqua del Paradis, dove i bollori degli ospiti sono spenti da una pioggia che allaga completamente la pista da ballo.

Ma oltre ai party, considerati ormai “classici” ogni notte le discoteche (fantastiche anche l’Amnesia o il Divino) fanno a gara per organizzare l’evento piú importante e di cui si parlerà maggiormente il giorno dopo sulla spiaggia. Fuori gara rimane lo Space, l’after-hour per eccellenza, dove all’alba si riuniscono tutti i nottambuli da qualunque discoteca provengano.

E cosí nasce un nuovo giorno nel Paese de Balocchi che si chiama Ibiza.

I siti migliori per essere aggiornati sulle feste di Ibiza sono www.ibiza-show.com e www.ibiza-online.com ma per avre un’idea piñu generale sono molto utili anche www.diariodeibiza.es e www.ibiza-info.com

Su www.gay.it/viaggi potrete trovare una magnifica offerta per vivere la folle notte di Ibiza!

di Silvio Ajmone

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