IN VIAGGIO CON FRANCO GRILLINI

Il presidente onoraio di Arcigay e deputato DS ci racconta i suoi rapporti con il mondo delle vacanze. “Amo visitare le grandi città e se ci scappa un’avventura, meglio…”.

Le mete preferite, lo spirito del viaggio, le avventure. Franco Grillini svela il suo modo di vivere le vacanze con quel misto di impegno e divertimento che lo contraddistingue.

Qual è il viaggio che hai fatto che ricordi più volentieri?

Quello con tre amici tra la vecchia Cecoslovacchia e l’Ungheria perchè fu molto divertente anche se sorprendentemente asessuato. Budapest soprattutto mi aveva stregato con le sue bellissime terme e il Danubio che taglia la città. A Budapest ci andrei a vivere se la lingua non fosse così ostica.

Quando viaggi la cosa più importante per te è la comodità o l’avventura?

Posso dire un’avventura comoda? A 18 anni sono partito con tenda canadese e sacco a pelo visitando on the road e in autostop Francia e Gran Bretagna. Ora preferisco comodi alberghi in grandi città. Tra turismo campestre e metropolitano scelgo sempre quest’ultimo perchè adoro i musei e le città d’arte.

Per le tue vacanze ti piace scegliere mete gay?

Mi piace molto visitare i luoghi mitici del turismo omosessuale anche se non programmo le vacanze solo per quello. Per me una vacanza è un momento di evasione dalla vita di ogni giorno, una sorta di ricostruzione energetica e ciò può avvenire tuffandosi nel mare di Mykonos o al festival del cinema gay di Torino e Milano o a quello “generalista” di Venezia.

Qual è la destinazione in cui non sei ancora stato e che vorresti provare?

Vorrei andare negli USA dove non sono mai stato, ma confesso che senza l’aereo è difficile un viaggio intercontinentale e io non amo molto questo mezzo di trasporto.