Non solo vulcani, geyser, aurore: gli incantevoli spettacoli dell’Islanda gay-friendly

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La più aperta e libera isola del mondo, con primati individuabili nel campo dei diritti civili.

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Una meravigliosa isola dove aria, acqua, terra e fuoco si fondono per creare panorami suggestivi e una natura primordiale, potente e attiva. L’Islanda, isola solitaria e… gay-friendly!

Una terra aspra che regala emozioni forti agli amanti dei grandi scenari, un mondo lontano fatto di vulcani e geyser, ghiacciai e trekking, di aurore e luci senza inizio e senza fine.

L’Islanda gay-friendly è quasi sconosciuta, ma nel campo dei diritti civili è molto più avanti degli altri paesi. Nel 2009, detiene il primato per avere un capo di governo apertamente omosessuale (Jóhanna Sigurðardóttir) e già nel 2010 avevano legalizzato il matrimonio egualitario. L’Islanda gay-friendly non è da sottovalutare. Oltre al tradizionale gay pride, a marzo viene organizzato il Winter Pride (dal 7 al 10 marzo 2019), 3 giorni di eventi con escursioni, feste, proprio davanti allo spettacolo delle aurore boreali. E in contemporanea agli altri Paesi, in estate si svolge la parata dell’orgoglio omosessuale, a Reykjavik. L’anno prossimo si terrà dal 6 all’11 agosto 2019. Per l’evento, vengono organizzati pacchetti vacanze creati ad hoc.

Gli Islandesi sono un popolo aperto e socievole, la criminalità è quasi inesistente. A Reykjavik il venerdì e sabato sera le strade sono animate da giovani in giro per locali a partire dall’una di notte fino al mattino. La capitale ospita molti festival durante tutto l’anno. Date le lunghe giornate di buio invernale gli islandesi si dedicano molto allo studio della musica e alla scrittura.

I consigli di Travel Out prima di partire:

Lo staff di Travel Out questa settimana ci porta nella fredda e libera Islanda. In realtà, però, non è così fredda come si potrebbe pensare dalla la sua posizione geografica. Il clima è mitigato dalla corrente del Golfo, con inverni non troppo rigidi e fresche estati, ventoso e molto variabile anche nell’arco della stessa giornata. Da fine maggio a inizio agosto regna la luce “notturna”. E’ bene mettere in valigia la mascherina per dormire. Mentre dicembre è il mese più buio con sole 5 ore di luce. I mesi invernali rappresentano un’ottima occasione per ammirare il fenomeno dell’aurora boreale, generalmente osservabile dalla fine di agosto/settembre alla metà di aprile.
Il clima cambia velocemente, e nel periodo estivo si tratta sempre di estate islandese, con climi che vanno dai 5 ai 15 gradi, a nord spesso battuti dal vento artico. Consigliamo abbigliamento a strati, scarpe e giacca resistenti all’acqua e un costume da bagno per godere di terme e piscine dell’isola!

In Islanda la ricettività è inferiore rispetto all’altissima domanda di turisti, soprattutto nei mesi estivi. Questo richiede un grosso spirito di adattamento, a seconda della disponibilità le strutture possono variare tra hotel, fattorie e guesthouses, ostelli e cottages, anche con bagno condiviso al piano. In alternativa è possibile noleggiare un camper. Fuori da Reykjavik e Akureyri lo standard delle strutture è massimo al livello di un 3 stelle e il bagno con servizi in camera disponibile se si prenota con notevole anticipo.

Cosa mangiare:

Ottimo il pesce, sempre freschissimo e di qualità superiore, in particolare la trota artica, le aringhe e il salmone, per non parlare delle aragostine con salsa d’aglio. Imperdibile l’agnello allevato nella natura islandese incontaminata. Nei centri e nei villaggi principali sono disponibili ristoranti, che offrono piatti internazionali e locali. Spesso è possibile cenare nelle strutture dove si pernotta, tenendo presente che la cucina chiude in anticipo rispetto alle abitudini italiane.

La prima colazione è sempre abbondante e a buffet; per i pasti è generalmente sufficiente uno snack leggero o una zuppa, facilmente reperibili presso le varie stazioni di servizio. Molto buoni gli hamburger o i tradizionali“pylsur”, hot dog di cui gli islandesi sono ghiotti. Ottimi lo skyr e le grappe ai licheni (schnapps) o alla patata fermentata (il famoso Brennivin). In alcuni ristoranti sono proposte anche esperienze culinarie più ardite: carne di balena e pulcinella di mare, testa di pecora abbrustolita o trasformata in gelatina o l’hákarl, il tipico squalo putrefatto.

Cosa Vedere:

La vivace Reykjavik con il suo centro storico il porto con numerosi ristoranti e musei. Le meravigliose architetture che la natura crea al circolo d’oro: la cascata con doppio salto di Gullfos, la sorgente di vapore eruttante a Geysir, la spaccatura dorsale e il parlamento vichingo al parco nazionale Thingvellir.

Il rigoglioso canyon di Asbyrgi e la maestosa cascata di Dettifoss. Nei mesi estivi la nidificazione delle pulcinelle di mare al promontorio di Dyrholaey e nei mesi invernali ammirare i colori unici dell’aurora boreale.

Da non perdere:

Un aperitivo all’Harpa Concert Hall al tramonto, dove i prismi che compongono le pareti riflettono luci e colori unici.  
Guidare attraverso le pianure vulcaniche di Skeiðarársandur, dove si ammirano vasti campi di lava ricoperta di soffice muschio, con belle montagne e ghiacciai in lontananza.

Una passeggiata con i ramponi sul ghiacciao Vatnajökull e ammirare le sue lingue di ghiaccio che si sciolgono nella pianura sottostante fino al mare. Osservare gli iceberg galleggianti e le foche che nuotano nella laguna glaciale di Jökulsárlón e la vicina spiaggia nera con frammenti di ghiaccio.

Un giro in bicicletta o in auto attorno al Lago Myvatn, ai suoi piccoli crateri ricoperti di erba e statue di lava. E perché non una passeggiata tra crateri attivi, lave ribollenti e rocce fumanti di Krafla. Il lungo tour verso Akja attraverso paesaggi lunari, la sua caldera e un tuffo nel lago Viti. L’avvistamento delle balene nella baia di Husavik. Un trekking sulle montagne colorate di Landmannalaugar. Perdersi nella natura selvaggia e remota dei fiordi dell’ovest. Oppure, un rigenerante bagno nelle sorgenti di acqua geotermica.

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