LA MAPPA DELLE UNIONI

In quale paese è possibile contrarre matrimonio? Quale Stato permette l’inseminazione eterologa e quale Nazione ha la legislazione più friendly? Un viaggio attorno al globo.

Le unioni gay sono di due tipologie: i matrimoni contratti da persone dello stesso sesso che godono dei medesimi diritti e doveri; le unioni civili gay che si differenziano dai matrimoni per il fatto di avere una normativa specifica, mirata a creare cioè istituti, obblighi e regole proprie che possono riguardare coppie gay o etero idistintamente. Gli Stati in cui è vigente il matrimonio gay sono: Olanda, Belgio, Spagna , Svezia, Massachussetts, Ontario, British Columbia, Quebec e Manitoba.

In Europa

Per dissipare qualsiasi tipo di confusione regni su quest’argomento facciamo, metaforicamente, un giro del mondo per accertarci cosa accade negli altri Stati partendo dal vecchio continente. Ricordiamo innanzittutto che l’Europarlamento nel 2001 si è pronunciato per il riconoscimento di pari diritti fra coppie etero e gay.

Andorra dal 2005 prevede la registrazione civile e garantisce molti diritti del matrimonio, inclusa l’adozione.
In Austria il Ministro della Giustizia, nel dicembre del 2005 ha previsto che le coppie gay e lesbiche potranno fare un accordo di unione alla presenza di un notaio.
Il Belgio è stato uno dei prima paesi europei, insiema all’Olanda, ad aprire il matrimonio a tutti, dal 13 Febbraio 2003. Dal 2000 però le unioni civili venivano già regolamentate: le coppie dovevano essere legate da convivenza legale con una dichiarazione fatta per mezzo di uno scritto consegnato o ricevuto dall’Ufficiale di Stato Civile. Dopo le verifiche si procede alla registrazione. Nel 2006 è stata approvata la legge che consente l’adozione anche alle coppie gay.

Il Parlamento della Croazia nel 2003 ha adottato una legge che concede alle coppie gay gli stessi diritti di quelle etero. Si applica alle coppie che coabitano da almeno 3 anni e prevede diritto all’eredità e obbligo di sostegno economico.

La Danimarca è stato il primo paese al mondo a dare la possibilità ai gay di ufficializzare i rapporti di coppia con unioni registrate simili al matrimonio, chiamato Partnership ed approvato il 7 Giugno 1989. Le coppie godono degli stessi diritti in materia di alloggi, pensioni, immigrazione, adozione, riduzione delle tasse e sussidi di disoccupazione. Dal 1997 le coppie gay possono anche sposarsi in chiesa. I vescovi della Chiesa Luterana Danese hanno infatti accettato di celebrare i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Da alcuni anni, inoltre, è possibile adottare i figli biologici del partner ma non accedere all’adozione congiunta.

In Finlandia è in vigore dal marzo 2002 una legge che regolamenta le unioni civili tra persone dello stesso sesso , garantendo gli stessi diritti che acquisiscono le coppie etero di età superiore ai 18 anni. Possono usufruire dei diritti di eredità, divorzio e adozione. Sia registrazione che dissoluzione si ottengono nello stesso modo che per il matrimonio. La convivenza si stabilisce davanti alle stesse autorità preposte alla celebrazione del matrimonio mentre lo scioglimento fa capo alle disposizioni previste per il matrimonio.

La legge del 15 Novembre 1999 definisce, in Francia, la nuova forma di unione, distinta dal matrimonio e chiamata Patto Civile di Solidarietà (PaCS); si tratta di un contratto tra due persone dello stesso sesso che vogliano organizzare una vita in comune. Il contratto si effettua presso la cancelleria del Tribunale d’Istanza, non garantisce l’adozione e termina dopo il decesso di uno dei due partner o dopo la richiesta di entrambi. I benefici per la riduzione delle tasse si acquisiscono dopo 3 anni dalla stipulazione. Sono previste norme fiscali per la dichiarazione dei redditi in comune, per sconti sulla tassa di successione, facilitazioni per conservare l’appartamento in affitto, in caso di morte del destinatario, congedi in caso di eventi gravi, facilitazione per la previdenza sociale. Inoltre regola anche la fine del rapporto.

L’Istituto Giuridico della Convivenza registrata introdotta in Germania il 16 Febbraio 2001 non è equiparato completamente al matrimonio, pur applicando disposizioni analoghe. Per esempio ai conviventi non è riconosciuta l’adozione congiunta però, dal 2004, è permessa l’adozione dei figli del convivente o i nati tramite inseminazione artificiale; è inoltre possibile registrare presso il Municipio di appartenenza, se lo si vuole, lo stesso cognome del partner e godere dei diritti sull’eredità.

In Gran Bretagna il Civil Partnership, entrato in vigore nel dicembre del 2005, consente alle coppie dello stesso sesso di vincolarsi in un unione registrata simile al matrimonio che consente loro anche di accedere all’istituto dell’adozione. È stata la 13° nazione a riconoscere giuridicamente le coppie gay.
Nel 2005 nella cattolicissima Irlanda è iniziato l’iter burocratico per il Civil Partnership Bill che regolamenta le unioni tra individui dello stesso sesso.

È in vigore dal 1996 in Islanda un istituto per le unioni civili che garantisce la registrazione e la conseguente acquisizione di molti diritti. Dal 2000 le coppie gay possono adottare i figli del partner. È esclusa l’adozione congiunta.
In Lussemburgo è in vigore dal 2004 la partnership registrata presso un notaio, che garantisce diritti simili alle coppie sposate in materia di tasse ed assicurazione sanitaria.

Dal 1993 in Norvegia le coppie gay possono registrare la loro relazione ed avere parità di trattamento. Nel 2002 vi è stata un’integrazione alla legge relativa all’adozione: uno dei partner può adottare i figli dell’altro. Nel 2003 sono state introdotte nuove regole sull’affidamento dei minori nei confronti di gay e lesbiche: le coppie gay possono essere scelte come genitori adottivi nel caso in cui i servizi sociali competenti lo ritengono opportuno per il bene del minore.

Dal 1993 in Norvegia le coppie gay…

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Dal 2001 è aperto alle coppie dello stesso sesso il matrimonio in Olanda. Già dal 1998 le coppie potevano registrarsi in comune ed ottenere gli stessi diritti delle coppie sposate. Dal 1999 è entrata in vigore una legge danese che consente al partner, di una coppia registrata, ad adottare i figli dell’altro partner.
In Portogallo sono state approvate, nel 2001, due leggi che disciplinano la situazione giuridica delle unioni di fatto, in questo caso però i diritti sono limitati rispetto a quelli che garantisce il matrimonio.
La Repubblica Ceca ha approvato nel 2006 una legge sulle unioni registrate per persone dello stesso sesso, garantendo loro il diritto di conoscere lo stato di salute in caso di ricovero in ospedale, di accedere all’eredità ed impone l’obbligo di sostenersi nella vita comune. Non permette l’adozione.

La Slovenia, dal 2005, garantisce le unioni civili con diritti limitati alla proprietà ed all’eredità. Non garantisce assicurazione, salute e pensione.

Dal 2005 in Spagna il matrimonio è aperto alle coppie dello stesso sesso, ma prima di tale data alcune regioni riconoscevano già i diritti sulle coppie di fatto di sesso uguale o diverso. Per esempio, in Catalogna, dal 1998, vi è una legge sulle coppie stabili che prevede responsabilità alle spese domestiche e uso per la casa comune; le coppie gay hanno accesso con atto notarile. Dopo la Catalogna altre 10 regioni hanno approvato le leggi sulle unioni di fatto.

Le unioni civili per coppie dello stesso sesso sono regolamentate dal 1994 in Svezia garantendo gli stessi benefici del matrimonio, compresa l’adozione dei bambini. È in discussione l’apertura del matrimonio a coppie dello stesso sesso. Il paese scandinavo è una delle poche nazioni al mondo dove le coppie gay registrate possono adottare bambini provenienti da altri paesi.

In Svizzera, Zurigo è stata la prima città elvetica a votare l’estensione dei diritti matrimoniali alle coppie gay: occorre vivere nel Cantone e convivere da almeno sei mesi. È stata estesa anche ai Cantoni di Ginevra e Neuchatel. Nel Gennaio 2007 è entrata in vigore la legge federale sull’unione domestica per i gay.

La legge del 1996 approvata in Ungheria per le coppie conviventi gay prevede gli stessi diritti delle coppie etero, eccetto per l’adozione dei bambini.

IsraeleLasciamo il vecchio continente e facciamo un salto in Israele che ha riconosciuto come matrimoni di fatto le coppie gay conviventi, consentendo loro di beneficiare di riduzioni sulle tasse e prevedendo anche il diritto all’eredità. In Israele esistono solo i matrimoni religiosi ma Tel Aviv ha riconosciuto, nel 2003, le unioni civili con dichiarazione notarile.

OceaniaL’Australia riconosce alle coppie di fatto gay diversi diritti compresa l’adozione e la procreazione assistita. In particolare a Sydney viene offerta la possibilità alle coppie di registrarsi con cerimonia. A livello federale le coppie gay sono riconosciute nelle forze armate e nei fondi pensionistici. La Tasmania permette di registrarsi ed ottenere diritti per adottare i figli del partner.
Con il Civil Union Bill del 2004 la Nuova Zelanda ha riconosciuto le coppie di fatto.

AfricaDall’Oceania passiamo al Sud Africa dove nel 2004 la Corte Suprema d’Appello ha definito il matrimonio come unione tra due persone e non obbligatoriamente di sesso diverso. Nel Novembre del 2006 il Parlamento ha approvato la legge sui matrimoni gay. Il Sud Africa è così diventato il primo paese africano a legalizzare l’unione tra coppie gay.

Sud AmericaNell’America del Sud, l’Argentina ha emanato, nel 2003, l’Union Civil, registro delle unioni civili indipendentemente dal sesso, al quale si possono iscrivere tutte le coppie che convivano da più di due anni.

In Brasile non c’è un riconoscimento completo delle unioni però, le coppie gay, godono degli stessi diritti di quelle sposate. In Messico, nel 2006, è stata approvata la legge che riconosce diritti e doveri delle unioni si ispira in un certo senso ai PaCS francesi.
Nello stesso anno in Uruguay è stata approvata la legge che garantisce gli stessi diritti del matrimonio ai conviventi da almeno 5 anni.

America del NordNegli Stati Uniti l’accesso al matrimonio è di competenza dei singoli Stati purchè non entri in contrasto con la Costituzione Federale. L’unico stato che consente di contrarre il matrimonio attualmente è il Massachusetts. Il primo Stato a rendere legali le unioni civili è stato il Vermont nel 2000, garantendo ai gay gli stessi diritti del matrimonio, purchè l’unione fosse formalizzata presso gli uffici pubblici, davanti al giudice di pace, un magistrato o un sacerdote. La California, dal 2005, riconosce alle coppie gay registrate gli stessi diritti e le stesse responsabilità degli sposati in materia di figli, proprietà, eredità. Nel 2005 il Connecticut ha previsto le unioni civili regolarizzate in modo simile a quelle del Vermont; nel 2006 il New Jersey ha legalizzato le unioni civili tra gay riconoscendo l’adozione, l’assistenza ospedaliera e la successione.

In Canada il matrimonio è aperto alle coppie dello stesso sesso dal 2005, anno in cui il Parlamento Federale ha approvato la legge che riformula il matrimonio come unione di due persone. Alberta, Nuova Scozia e Quebec sono le prime province che hanno adottato la regolamentazione. In Nuova Scozia, dal 2001, con il Domestic Partnership le coppie godono degli stessi diritti/doveri a condizione che abbiano registrato la loro unione di fronte alle autorità, accedendo così alle leggi matrimoniali.

I legislatori dunque hanno ottimo materiale per poter formulare una regolamentazione degna di un paese civile come l’Italia si ritiene.

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di Daria Ruggieri