LE SIRENETTE DI COPENHAGEN

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La città della sirenetta è stata tra le prime a rincoscere a gay e lesbiche i diritti civili. In Danimarca non mancano i locali, dove ballare e divertirsi...

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“Affiora gentilmente dalla campagna circostante, le sue dimensioni la rendono facile come una piccola cittadina, ma senza negarle l’importanza culturale di una metropoli” così descrive Copenhagen lo scrittore contemporaneo Peter Hoeg, con la delicatezza di un pittore impressionista ha dipinto, con le parole, ciò che la città colora ogni giorno con la sua magia.

Il suo nome significa ‘Porto dei Mercanti’ per gli imponenti traffici commerciali che vivacizzavano la sua vita nelle epoche passate ma si è anche sempre distinta per il suo mecenatismo artistico e culturale. Copenhagen è sempre stata un passo avanti agli altri in ogni campo della vita e ciò ne ha fatto, in epoche più vicine a noi, il paradiso per i turisti della comunità GLBT. Infatti è stata tra le prime ad adottare le unioni civili e l’ inseminazione per le lesbiche.

Quando Hans Christian Andersen arrivò qui nel 1819 ogni notte, le porte dell’agglomerato venivano sprangate ed il re custodiva le chiavi fino all’alba, quasi a volersi proteggere dall’arretratezza che li circondava, oggi le porte sono aperte a tutti ma solo pochi riescono a comprendere profondamente lo spirito e l’anima della capitale danese.

Muoversi

Per arrivare in Danimarca ognuno può scegliere il mezzo che gli è più consono, le reti di comunicazione sono ben sviluppate e ben tenute, i servizi pubblici sono i più efficienti e puntuali d’Europa. L’aeroporto Copenhagen-Kastrup si trova a 8 km dal centro al quale è collegato con una fitta rete di trasporti dagli autobus al treno. Se preferite il taxi la corsa, della durata di una ventina di minuti, costa intorno ai 140-180 DKK (corona danese) circa 14,50 euro. La città è suddivisa in zone distinguibili dai diversi colori in base ai quali si calcola la tariffa per i bus; ci sono biglietti validi 24h che costano 105DKK. È facile avvicinarsi a Copenhagen, le sue dimensioni consentono di girarla a piedi oppure in bicicletta, infatti è conosciuta anche come la città delle bici, ce ne sono circa 1300 gratis a disposizione dei turisti: occorre lasciare un deposito di 20DKK e quando riportate il mezzo vi vengono restituiti.

DormireUna volta approdati alla meta non c’è che l’imbarazzo della scelta per il pernottamento, sono numerosissimi gli alberghi di lusso ed eleganti gay-friendly qui di seguito riportiamo però quelli esclusivamente gay.

Amagerhus, è un noto B&B, di proprietà gay, l’atmosfera è rilassante e il personale cerca di mettervi a proprio agio, il parcheggio è gratuito, il bagno è in condivisione. Il prezzo varia tra 400/500/600DKK; Carsten’s Guest House gay e lesbiche sono benvenuti, semplice e tranquillo; Copenhagen Rainbow si trova nel cuore della città, vicino a molti bar gay, la clientela è esclusivamente gay. Ci sono tre camere con bagno privato; l’Hotel Windsor è tradizionale per molti turisti gay.

Vedere

Una volta preso possesso della vostra camera, recatevi a conoscere un po’ di Copenhagen, ad ammirare i suoi numerosi monumenti ed edifici storici. Sicuramente tutti voi ricorderete perfettamente uno dei simboli di questa città la Sirenetta, la statua bronzea di Edward Eriksen, più fotografata in assoluto, che è esposta dal 1913. Da non perdere il Castello di Kronborg, costruito nel 1574, situato a Helsingor da dove nelle giornate di sole si può vedere la Svezia. È conosciuto perchè nelle sue sale ospita la Hall dei Cavalieri lunga ben 62 metri, uno dei corridoi più lunghi d’Europa, inoltre è noto anche per l’Amleto di Shakespeare. Nel centro della città si può ammirare l’Amalienborg Palace di architettura barocca,che è la residenza invernale dei reali. È anche ricca di edifici religiosi per esempio la HolmensKirke o la Frederikskirke nota come la chiesa di marmo. Se vi interessano i Musei non fatevi scappare una visita alla National Gallery che espone dipinti europei e danesi del 15°secolo; interessante è anche il The Viking Ship Museum, museo navale. Per avere un’ottima visuale sulla città arrampicatevi sull Torre di Copenhagen risalente al 1588.

Dopo tutte queste pagine di storie non rimane che riempire gli occhi con la visione colorata ed affascinante dei giardini di Tivoli, aperti nel 1843 per ricordare la lotta di classe del periodo, intatti nella loro originaria bellezza. Gli alberi sono adornati con eleganti lanterne. Concludete la giornata con una passeggiata nello Stroget la più lunga via pedonale dedicata allo shopping.

LocaliDopo una giornata trascorsa a conoscere la storia della capitale danese è arrivato il momento per immergersi nella vita sociale di questa città così piena di brio. Ci sono numerosi locali per fermarsi a prendere un caffè o un aperitivo. L’Amigo Bar è un bar con clientela mista etero e gay; Can-Can da il benvenuto dalle 14 alle 2 del mattino solo agli uomini di tutte le età; al Central Hjornet è uno dei più vecchi locali gay di Copenhagen, ha aperto i battenti ben 80 anni fa, ogni Giovedì sera alle 21 si mette in scena uno show, la clientela è principalmente maschile. Per informazioni visitate il loro sito: www.centralhjornet.dk

Anche il CosyBar è tra i più vecchi della città ed è diventato uno dei posti più frequentati dopo la ristrutturazione: due piste da ballo, dj che scelgono la musica più varia e si organizzano inoltre diverse feste. Ci si può senz’altro divertire e magari incontrare qualcuno. Molto conosciuto per il suo brunch la prima domenica del mese è il Men’s Bar dove si ritrovano i leather e i jeans lovers. Le ragazze si danno appuntamento invece al Jeppes Club il primo e l’ultimo Venerdì del mese dalle 21 alle 3 del mattino; altro locale per le ragazze è il www.chaca.dk il giovedì aprono alle 16 fino a mezzanotte, mentre il Venerdì e il Sabato i battenti si chiudono alle 3 del mattino. Tra i più nominati tra i giovani c’è il Masken, la clientela è mista gay e lesbiche, il giovedì sera le ragazze si riuniscono nell’interrato. Al Never Mind si incontrano gay, lesbiche e drag dalle 22 alle 6 del mattino. All’Oscar Bar Cafè troverete un bancone lungo 12 metri dove potrete intrattenervi a chiacchierare con il barista, oppure sedervi in uno dei comodi divani e leggere la stampa di genere. Se invece dell’aperitivo preferite pensare subito alla cena due sono i ristoranti gay più conosciuti a Copenhagen: il Boiz cafè e ristorante, iniziano a servire alle 17 e proseguono fino alle 22, ogni Martedì presentano anche uno show di drag.(www.Boiz.dk)

Il Jail House è un locale particolare, riunisce bar e ristorante nello stesso spazio: il bar si trova al piano terra ed i baristi servono in divisa da poliziotti; il ristorante è al piano superiore.

BallareDopo aver assaporato le delizie gastronomiche non rimane che smaltirle con quattro salti in discoteca, la più famosa e la più grande della Danimarca è la Gay Pan Club situata su tre piani, due piste e diversi bar. Il Venerdì e il Sabato ci sono due zone: sulla pista principale si balla al ritmo house e dance, mentre al Pan 2 sulle note della pop e kitsch.

SaunePer rilassarsi e recuperare le energie spese a ballare tutta la notte non rimane che una visita all’Amigo Sauna, la più grande di Copenhagen. È disposta su tre piani ed ha anche una dark room, l’entrata costa 99 DKK.

Shopping

Non si può lasciare Copenhagen senza aver fatto un po’ di shopping lungo la Stroget, qui potrete trovare diversi negozi interessanti come per esempio Dink Antick con una vasta offerta di argenti, cristalli e porcellane; Elements Design for men accessori ed abbigliamento; Lust è invece un negozio erotico per lesbiche; da MGM troverete invece gioielli, orologi ed accessori vari sia per donne che per uomini. Non dimenticatevi della LBL fondata nel 1948, ha una propria sede con un piccolo cafè, una libreria gay. È la sede del mensile gay Panbladet e di Radio Rosa. Potete entrare anche se non siete membri dell’Associazione.

Siamo certi che il vostro soggiorno sarà stato indimenticabile e quando lascerete la città, per tornare nei vostri luoghi di origine, vi ritorneranno alla mente le parole di quella vecchia canzone, forse quasi dimenticata, ma che ben si adattano a descrivere questa magico centro: Splendida, splendida Copenhagen!

Per maggiori informazioni visita il sito di Out Travel

di Daria Ruggieri

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