MAMMA, LI GAY TURCHI…

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Gli omosessuali di Istanbul organizzano, il 29 giugno, il primo Pride nazionale. Storia di una comunità in bilico tra Islam e Occidente. E guida ai suoi locali.

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Il 29 giugno avrà luogo per la prima volta a Istanbul un festival dell’orgoglio gay & lesbico.

Nonostante la Turchia sia al 99% musulmana, l’atteggiamento verso l’omosessualità in questo paese è molto diverso rispetto ad altri a maggioranza islamica.

La realtà urbana moderna della Turchia è una sintesi tra “occidente” e “oriente” infusa da elementi europei, retaggio della dominazione ottomana. Fu il “padre dei turchi”, il generale Atatürk, il principale responsabile della separazione tra islam e stato. Nel dissolvere l’autorità dell’islam, egli contribuì indirettamente a rendere l’omosessualità una questione di tipo culturale e secolare, non più soggetta al diritto religioso.

Ciononostante, l’omosessualità continua ad essere materia ombrosa vittima di alcuni pregiudizi, anche se in questi ultimi anni esiste una “sottocultura” (nella realtà dei fatti non è così nascosta) che sta facendo sentire la propria voce e la maggioranza delle persone si stanno lentamente rendendo conto di quanto sia fragile lo stereotipo gay=effeminato.

Per molti omosessuali la vita in Turchia può essere relativamente semplice, non solo per l’atteggiamento liberal di gran parte della popolazione e dello stato, ma anche per le relazioni di tipo cameratesco uomo/uomo donna/donna che sono parte integrante nella cultura del Vicino Oriente. Amici delle stesso sesso che camminano mano nella mano o che sorseggiano tè durante una partita di domino in uno dei tanti café sono uno scenario tutt’altro che inusuale. Naturalmente l’omosessualità in Turchia non viene discussa e non viene questionata. Vige insomma la formula don’t ask, don’t tell. La norma che sta alla basa di qualunque relazione intima tra persone dello stesso sesso è riservatezza e prudenza.

Nelle precedenti generazioni, un uomo o una donna “single” dopo i trent’anni cominciavano a ricevere enormi pressioni da parte della famiglia per spingerli al matrimonio. Oggi non è più così, soprattutto nelle grandi città. Ad Istanbul, per esempio, due uomini oppure due donne che decidono di vivere sotto lo stesso tetto non destano più alcun sospetto.

In tempi recenti, l’industria dell’intrattenimento ha dato risalto ad alcuni artisti transessuali e gay, come la cantante Bülent Ersoy e l’idolo nazionale Zeki Muren. Quest’ultimo non ha mai fatto mistero della propria omosessualità, nonostante molti dei suo fans si siano sempre rifiutati di ammettere l’ovvio.

In Turchia nessuna legge prescrive i rapporti sessuali tra persone adulte, indipendentemente dal genere sessuale. Incursioni da parte della polizia nei locali o gruppi di teppisti atti a colpire gli omosessuali sono situazioni pressoché improbabili.

Il 29 giugno rappresenta un ulteriore passo avanti per un paese in cui l’omosessualità da sempre coesiste grazie al desiderio di “pacifica convivenza” piuttosto che di vera e propria auto-coscienza pubblica.

Il pride di Istanbul farà parlare molto. Non sarà una parata di stampo occidentale, ma una vera e propria mobilitazione politica sostenuta da gruppi femministi e anti-militari.

In passato sono già stati fatti altri tentativi di organizzare una manifestazione simile a questa. Purtroppo tutti abortiti. Quest’anno, indipendentemente dal benestare delle autorità, le organizzazioni omosessuali di Istanbul e una delegazione di Ankara sfileranno nel grande parco di Taksim nel centro della capitale, poiché nessuna legge può impedire lo svolgimento di una simile iniziativa. Una grande festa al “Club 2C” è prevista per la vigilia dell’avvenimento.

La società turca sembra insomma pronta a ricevere qualunque dimostrazione di pubblico affetto tra persone dello stesso sesso, almeno quanto un qualunque centro rurale del nord America.

Leggi   Il 28 giugno si celebrano i Moti di Stonewall: cosa sono?

Guida gay alla Turchia

^SBar, Club e Café^s

Sugar Club Café
Istiklal Cad. Sakasalim Cikmazi, No. 7, Galatasaray. (0212) 244 1275
Lun-Ven 11.00 – 24.00 / Ven-Sab 11.00 -1.00
Ekrem, il proprietario di questo nuovo locale, assicura un’atmosfera rilassante e confortevole. Clientela gay & lesbica. Ampia scelta tra una vasta gamma di caffè, snack, crêpes, gelati, cocktail e le ultime riviste internazionali. Mix eclettico di musica background e anni 80. Il fotografo italiano, Ruggero Calich, completa l’atmosfera cosmopolita con mostre delle sue opere all’interno del club.

Neo
Lamartin Caddesi 40, Taksim. (0212) 254 4526
Mar_dom 22,00/2,00; chiuso Lun.
Gay-bar tra i più alla moda di tutta Istanbul. Atmosfera vibrante e “chat room” e musica pop/dance internazionale

Club 2C
Abdul Hakhamid Cad. 73, Taksim. (0212) 235 6197
Mar-Dom 22,00/04,00n; chiuso Lun; entrata gratuita il martedì e la domenica; entrata $13 (incl. Una consumazione), guardaroba $2
Musica House/Techno senza alcuna traccia di musica turca. Ennesima creazione di Ceylan Capli, atmosfera giovane e amichevole per questo famoso locale recentemente rimodernato.

Douche Club
Sepetciler Kasri (Hammam), SarayBurnu, Istanbul
Lun. chiuso/ Mar. Giov. Ven. Sab. : 23,00/04,00
Merc. Dalle 21,30 (cinema) fino alle 04,00
Dom. dalle 14,30 alle 20,30 (Beach Club). $3 per l’entrata al cinema e al beach club. Prenotazione obbligatoria.
Tel.: 0536 – 474 9877 oppure e-mail: iangel@e-kolay.net
Locale all’aperto. Clientela mista. Possibilità la domenica di rilassarsi e abbronzarsi al Beach Club. Cucina internazionale nel ristorante, dal sushi alla paella.

Love Club
Cumhuriyet Caddesi 349, Harbiye.
Mar./Dom.: 23,00-04,00
Ingresso gratuito.
“Chat Room”, musica pop turca e latino americana.

G Club
Abdul Hakhamid Cad. 63, Taksim. (0212) 256 2121
Tutti i giorni: 22,00/02,00
$10 per l’entrata (inclusa 1 consumazione). Guardaroba $1
Aperto nel 1988 dal pioniere Ceylan Capli, il G Club è uno tra i più vecchi locali di Istanbul. Musica techo e dance.

^SHamam & Saune^s
Gli hamam (i cosiddetti “bagni turchi”) non sono ufficialmente gay, ma assai spesso vengono frequentati da uomini che cercano qualcosa in più di una semplice sauna. Ricordate comunque che qualunque tipo di attività sessuale non é né tollerata né incoraggiata dai proprietari (almeno nella stragrande maggioranza dei casi). Se verrete sorpresi amoreggiare con un giovanotto all’interno di questi locali molto probabilmente sarete buttati fuori.

Aga Hamam
Turnacibagi Sokak 66, Beyoglu. (0212) 249 5027
Apertura per gli uomini: tutti i giorni dalle 06,00 alle 18,00- Sab e Dom fino alla mezzanotte
Per le donne: lun/sab dalle 9,00 alle 18,00. Chiuso la domenica.
$11 per gli uomini e $8 per le donne

Cesme Hamam
Yeni Çesme Sokak 9, off Persembe Pazari Caddesi, Karakoy. (0212) 252 3441
Aperto tutti i giorni dalle 8,00 alle 20,00. $5

Cukurcuma Hamam
Çukurcuma Caddesi 57, Beyoglu. (0212) 243 2401
Aperto tutti i giorni dalle 9,00 alle 20,00. $6

Park Hamam
Dr Emin Pasa Sokak 10, off Divan Yolu,Sultanahmet. (0212) 513 7204
Aperto tutti i giorni dalle 07,0 0 alle 21,30. $6 per l’entrata. $12 per lo scrub e il massaggio

Il link per maggiori info sui locali gay di Istambul é www.absolutesultans.com

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