MARRAKECH, UNA FETTA DI MEDITERRANEO CHE VI CONQUISTERA’

Dai tradizionali souk, alla storica medina, dai riad gay-friendly per alloggiare ai ristoranti tipici, rimarrete affascinati da questa città

Il Marocco da il benvenuto a tutti i visitatori, indistintamente, mostrando ogni sua affascinante sfaccettatura: la storia, il mistero, la cultura e la gastronomia. Sebbene, in questi ultimi anni, sembra essere diventata una meta particolarmente ambita dalla comunità GLBT, non bisogna dimenticare che l’omosessualità è contro la legge ed è severamente punita. E’ consigliato, ai turisti, di essere discreti e cauti, nessuno si faccia ingannare dall’atteggiamento che si può riscontrare. Infatti è possibile notare uomini che si scambiano abbracci o per mano, può accadere che ricambino i vostri sguardi ma non fatevi trarre in inganno, molto spesso riflette il loro modo di esprimersi, senza secondi fini. Detto questo, potete scegliere il periodo migliore per visitare questa terra piena di colori e di fascino. Marrakech contribuisce a dipingere queste sfumature con i souks, mercati tradizionali, con la Medina, la città vecchia ed i famosi Moussem, feste, generalmente a sfondo religioso, ma che possono assumere l’aspetto di una sagra di paese.

Dove dormire: hotel e riad gay-friendly Una volta raggiunta la vostra meta potete scegliere di alloggiare all’ Hotel La Mamounia, un albergo in cui hanno soggiornato primi ministri, principi ed artisti come Prince. Anche Sharon Stone, Rupert Everett e John Malkovich sono arrivati in questo hotel, ma solo per posare per delle foto e poi si sono rifugiati al Palais Rhoul, villa degli anni ’30 rimodernata. L’edificio ha fatto da set al film ‘L’uomo che sapeva troppo’. Dispone di un grande giardino, di una palestra attrezzatissima e di campi da tennis. Se però preferite una sistemazione meno costosa, che vi consentirà di immergervi nella quotidianità della città, prenotate in un riad, una casa costruita intorno ad un cortile/giardino con al centro una fontana.

Il Riad Amazighen è gestito da un italiano, Paolo,che vi farà conoscere la tradizione e la cultura marocchina.Ci sono anche il Riad Kaiss, il Villa Darzina che fa pubblicità sulla stampa gay francese; al riad Magellan, Stephane e Philippe vi daranno il benvenuto. Tutti sono gay-friendly. Sistemati i bagagli nel vostro alloggio potete assaporare subito la vita movimentata di Marrakech, passeggiando per il souk che è affollato tutto il giorno, ma sembra prendere ancora più vita verso sera, quando i lavoratori, usciti all’ufficio, si fermano a mangiare qualcosa. Troverete bancarelle di ogni genere: per rinfrescarvi quelle che vendono succo di limone fresco, o se avete appetito, quelle che vendono gamberetti alla griglia. Recentemente hanno acquisito qualità anche i vini che presentano una certa varietà: dai bianchi ai ricchi rossi, ai delicati rosati.

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Tutti i colori dei souk e le boutique E’ molto facile , per i turisti, perdersi mentre passeggiano per il souk, tra le miriadi di viuzze piene di odori e di colori. Se siete appassionati di acquisti qui troverete manufatti di qualità, dai cuscini multicolori alle spezie, ma, non dimenticate, che c’è l’usanza di contrattare. Se il venditore

vi fa un prezzo dovete controbattere. E non sorprendetevi se, nel bel mezzo della trattativa, vi viene offerto un rinfrescante the alla menta, è l’usanza. Ricordatevi che non siete obbligati ad acquistare. All’Herboristeria Malih, nel vecchio quartiere ebreo, si possono trovare: zenzero, pepe di cayenne, paprika, anice, cumino ed il costoso zafferano. Il Palais Vizir espone una varietà di tappeti di qualità. A l’Ourika sono specializzati in costumi tradizionali marocchini, mentre la Boutique La Douce è un piccolo negozio di abiti moderni. All’Herboristerie Avenzoar sarete inebriati dai profumi forti delle spezie ma anche dei the, degli oli, dei profumi e delle creme, inoltre dispongono anche di trattamenti per l’acne, la pressione alta ed il mal di mare. I commessi vi offrono un massaggio di 5 minuti e vi fanno pagare 20 DH, anche se non lo avete richiesto.

Ora di cena: l’immancabile cous cous Dopo aver passeggiato a lungo per i vicoli di Marrakech, occorre dare soddisfazione allo stomaco e non avrete che l’imbarazzo della scelta, perché la città offre una varietà di ristoranti di levatura internazionale che si affiancano a quelli tradizionali. Solitamente si cena intorno alle 21.00. Potete fare una visita al ristorante , gay-friendly, Comptoir, cucina franco-marocchina: è il locale preferito da Britney Spears, Madonna e Will Smith.

Il tutto è rallegrato da musica dal vivo e da ballerine della danza del ventre. Nel cuore della Medina, nella città vecchia, si trova il Tobsil che è raggiungibile a piedi attraverso delle strette viuzze; una guida vi verrà ad accogliere nel punto in cui vi lascia il taxi, per condurvi al locale che è disposto su due piani, romantico ed impeccabile. Potete assaggiare il cous cous con 7 tipi di verdure diverse, meglio se integrali, ne potete mangiare in quantità industriali e non ingrassare di un etto. Non dimenticatevi di lasciare la mancia nella scatola misteriosa di petali di rose che vi viene portata con il conto. Il Riad di Pierre Balmain, anche questo nel centro della Medina, con i ritratti di Tamara de Lampicka alle pareti, è stato trasformato in un ristorante con piatti della cucina tradizionale, come il montone al cumino.

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Dopo cena: pochi, ma buoni, i locali gay Il Diamant Noir si dice sia il più gay tra i club.Non pensate dopo cena di potervi divertire in qualche locale gay, Marrakech non offre molto da questo punto di vista. Il Diamant Noir, con una grande pista da ballo e tre bar si dice sia il più gay tra i club. Il Cafè des Negociants, nella piazza Abelmoumen Benali, è conosciuto come area di cruising ed anche come ritrovo.

Storia e cultura di una città da favola Dopo aver preso contatto con la realtà di Marrakech è interessante anche imparare qualcosa sul suo passato, visitando i luoghi ed i monumenti storici. La Moschea Ali Ben Youssef e la Madersa del XVI secolo, situata nella piazza Djemaa El-fna. La Madersa, è una scuola, fondata da una dinastia che considerava l’educazione al di sopra di ogni cosa. La frequentavano studenti provenienti da tutta l’Africa. Nei pressi della scuola si trova la Koubba Ba’adiyn, dei primi del XII secolo, elegante stazione per le abluzioni che si devono fare prima di entrare in Moschea. Le Saadian Tombs è il cimitero dei discendenti del profeta Maometto. Il Museo di Marrakech è situato in un riad del XIX secolo. Un altro posto che merita una visita è il Giardino Majorelle di proprietà di Yves St Laurent. Famosi sono anche gli Hammam, non c’è riad che non ne abbia uno.

Se volete farvi massaggiare troverete numerosi esperti, tra questi è diventato una vera star, Youssef del Palais Rhoul, perché ha posato le sue mani sulle schiene di personaggi molto famosi. Una seduta costa 200 euro. Siamo certi che Marrackech vi avrà soddisfatto pienamente e vi inviterà a tornare al più presto.

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di Daria Ruggieri