MESSICO: VACANZA AVVENTURA

di

L'esperienza di chi è già stato nella terra dei Maya

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1372 0

Quello che leggete qui sotto, è il resoconto, ovviamente molto sintetico, del viaggio in Messico fatto da Elena insieme con la sua ragazza. Forse la maniera migliore per farvi un’idea di cosa vi può offrire una meta, è ascoltare cosa ne dice chi ci è già stato

Parla della tua esperienza nel forum Speciale Vacanze 2001

Era già dall’anno scorso che io e la mia ragazza volevamo fare un viaggio fuori dall’Europa, qualcosa di grande, anche senza spendere tanto, però. Da pochi mesi ci siamo laureate tutte e due, e, volendo fare questo viaggetto di laurea, ci girava nella testa l’idea del Messico.

In realtà volevamo anche la possibilità di avere un’accoglienza gay-friendly, così, avendo trovato la possibilità di organizzare il viaggio con OutTravel, cioè un’agenzia gay, abbiamo deciso di regalarci questo viaggio in Messico.

Siamo state via per venti giorni, a partire da dopo Pasqua, facendo ritorno a metà maggio. Siamo state in Yucatan, facendo qualche giorno di mare sulla costa, per poi andare all’interno, dove abbiamo visitato un po’ di zone archeologiche e alcune città dell’interno. Poi siamo scese in Chiapas e infine siamo tornate sulla costa.

Il viaggio in aereo l’abbiamo fatto con Iberia, ma abbiamo scoperto che non esiste il volo diretto per Cancun, quindi abbiamo cambiato due aerei, quindi il viaggio si è fatto un po’ lungo. Ma l’accoglienza a bordo è stata ottima, tutto era puntualissimo, quindi in definitiva ci siamo trovati bene.

Come sistemazione nello Yucatan, volevamo un albergo tranquillo, un posto comodo ma anche dove poter sentirci serene rispetto alla possibilità di manifestare il nostro rapporto, quindi un albergo friendly;

e la meta ci ha permesso di trovare questo albergo frendly "La Casita del Mar" (foto), molto vicino al mare e decisamente accogliente, dove abbiamo anche conosciuto una coppia di ragazzi di Milano, con cui ci siamo fatti un po’ di compagnia.

Lì abbiamo potuto fare anche un po’ di mare, non tantissimo rispetto a tutto il viaggio, perché abbiamo fatto quattro giorni all’inizio e poi tre o quattro alla fine.

Per il resto non abbiamo fatto mare, anzi: in Chiapas siamo state in alto, a San Cristobal (foto), che è 2.220 metri e così ci siamo prese un po’ di fresco visto che venivamo dai 35 gradi dello Yucatan. Il Chiapas ci è piaciuto molto perché è meno turistico, quindi più veritiero rispetto alla zona dello Yucatan, dove c’era molto turismo.

In Chiapas abbiamo potuto fare anche escursioni nelle zone archeologiche (foto sotto). Per quanto riguarda i locali, non abbiamo frequentato bar gay o lesbici. In Chiapas eravamo affezionate a un barino che si chiamava El Gato Gordo, molto simpatico, giovane, pieno di ragazzi e ragazze, credo gestito da ragazze, appassionate di fumetti, per cui tutto il locale era a tema, anche le pareti. Poi abbiamo fatto una escursione a cavallo in Chiapas, che è stata molto bella.

Sulla costa invece abbiamo noleggiato un Maggiolone, per girare tranquillamente. Credevamo che potesse costare molto, invece abbiamo scoperto che non era così, anche perché era il meno caro. Ma comunque tutta la vita lì è poco cara: dormivamo con 20.000 lire a testa, mangiavamo con 15.000. Insomma davvero accessibile.

Leggi   Messico, multa di 10.000 dollari per cori omofobi dei propri tifosi

Nonostante non frequentassimo locali gay, ci siamo sentite piuttosto libere. Noi viaggiamo abbastanza, non era la prima volta che andavamo all’estero. In generale ci sentiamo abbastanza libere, e anche questa volta non ho sentito una differenza particolare con il solito.

Parla della tua esperienza nel forum Speciale Vacanze 2001

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...