Ovunque nel mondo, c’è un divano che ti aspetta. Gratis.

Si chiama Couch Surfing ed è il nuovo trend che permette di trovare oltre un milione di posti-letto gratuiti messi a disposizione da utenti di tutto il mondo. Molti tra questi gay e di bell’aspetto.

Dormire gratis in tutto il mondo adesso si può grazie al Couch Surfing. Il sito Queer Couch Surfer Group, che riunisce sotto un solo gruppo tutti i membri appartenenti alla comunità Glbt. Niente di malizioso nè ghettizzante, solo un modo in più per non trovarsi in situazioni di disagio con chi, a causa di pregiudizi, non gradisce condividere la propria abitazione con persone omosessuali. È tuttavia vero che solitamente chi è disposto a ospitare, viaggiare ed entrare in contatto con altre culture, difficilmente sarà una persona intollerante o non open-mind.

Non solo posti letto ma anche un semplice caffè, una chiacchierata, uno scambio linguistico o una discussione sono richieste dei numerosi couchsurfer. Per entrare a far parte della "generosa" community non è necessario possedere un divano, si può sempre decidere di "scroccare" un posticino a chi ha la possibilità di offrirlo. Come in ogni cosa, ovviamente, è buona norma essere in grado di ricambiare il favore mettendo a disposizione gratuitamente un divano o ancor meglio un divano-letto. Il motto di questa nuovissima esperienza interculturale è "il singolo può salvare il mondo creando continui scambi tra persone". Gli iscritti sono già oltre 1 milione e 500 mila provenienti da 62.000 città diverse e parlano 1.270 lingue. I membri hanno commentato in maniera positiva 3,2 milioni di esperienze, pari al 99,6 % di quelle registrate ad oggi da CoachSurfing. L’idea di introdurre un estraneo in casa propria o di passare la notte sul divano di qualcuno che non si conosce inizialmente può spaventare, ma basta fare un tour nelle pagine della commmunity per capire che non c’è veramente niente di cui preoccuparsi, che nonostatante la diffidenza maturata nella società odierna, l’intento di queste persone è assolutamente genuino.

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Anche in Italia oltre 44.536 tra ragazzi e ragazze hanno accolto con entusiasmo questa iniziativa e al termine di ogni esperienza di CouchSurfing hanno commentato l’esperienza attraverso una breve descrizione dello scambio inter-culturale. Dare un giudizio, positivo o negativo che sia, sulla persona che si è ospitato serve a farsi conoscere dagli altri utenti. È possibile inserire nel profilo anche la propria foto e quella del divano, un modo infallibile per non trovarsi nell’abitazione di un ricercato o ancora peggio di un ex-fidanzato e del suo nuovo compagno. È consigliabile cercare di stabilire sempre un rapporto di corrispondenza prima di decidere per un couchsurfer o l’altro. Questo servirà a verificare che orari, abitudini ed esigenze l’uno dell’altro collimino.

Se si è particolarmente socievoli e propensi alla compagnia è inoltre possibile ospitare più di una persona o addirittura gruppi, è però importante che ognuno abbia un posto confortevole per riposare. L’utilità che molte persone ricercano in questo tipo di servizio è spesso quella di arricchire il proprio bagaglio culturale o tenere allenato l’uso di una lingua estera, evitando i dispendiosi e freddissimi corsi per corrispondenza e soprattutto, per chi non ne ha la possibilità, di viaggiare. L’interazione e il dialogo con ospiti stranieri è infatti l’esercizio più efficace per migliorare abilità linguistiche attraverso la conversazione. Insomma, c’è tutto da guadagnare prendendo parte al programma di couchsurfing, sempre con la speranza che tanta ospitalità venga ricompensata dalla sorte e che a bussare alla vostra porta, prima o poi, sia un bellissimo esploratore con le caratteristiche fisiche che la saga di Indiana Jones ha impresso nel nostro immaginario.