PORNOPRAGA

Volete incontrare gli attori hard? A Praga, patria del gay sex, si può. Il regista Duroy svela i segreti. Un tour nei locali, e una photogallery mozzafiato.

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PRAGA. Esiste una patria del porno gay? Probabilmente no, ma è certo che la maggior parte delle migliori produzioni americane non sono state girate in California o Florida, come molti sarebbero portati a immaginare, bensì nella vicina – a noi – Europa centrale, e soprattutto a Praga e dintorni, con modelli che vengono proprio da quelle zone.

Come mai una città come Praga è diventata un centro di importanza planetaria per la produzione di video hard gay? Le risposte possono essere riassunte in un nome: George Duroy. Duroy è il regista della BelAmi Production (clicca qui per maggiori informazioni) che ha scovato e reso famosi i più bei modelli provenienti dalla repubblica ceca,

come Johan Paulik (clicca qui per l’articolo su di lui), Lukas Ridgeston (non fatevi ingannare dal cognome, è nato a Bratislava), Martin Valko, Ion Davidov, Dano Sulik (foto) e decine e decine di altri, immortalati in video memorabili come Lukas Story, An American in Prague, Tender Strangers, ecc.

Duroy è anch’egli originario della repubblica ceca, nonostante abbia poi fatto i suoi studi e iniziato a lavorare nello show-bussiness in America. Ed è lui che cerca di spiegare come mai questa regione, considerata non a torto conservatrice, abbia potuto ospitare una così florida attività gay…

«Praga è molto diversa dal resto dell’Europa centrale – spiega George Duroy – non può essere presa come riferimento. Si potrebbe dire che la vita gay è molto intensa, eppure i bar gay sono pochi… E’ l’atmosfera che è estremamente liberale, direi liberale come ad Amsterdam. In città come queste, davvero non ci sono problemi». Insomma, sembra che a Praga, nonostante una mentalità piuttosto conservatrice, sotto una leggera cortina di anonimato, possa in realtà succedere di tutto, anche che una decina di giovanissimi maschi si trastullino in completa libertà nella piscina di uno dei più grandi alberghi della città, sotto lo sguardo della telecamera, come è successo per le riprese di un episodio che vede protagonisti Martin Valko e Slavo Jarowsky, nel video Accidental Lovers.

George Duroy ha scovato tutti i suoi modelli attraverso contatti personali: sono ragazzi di buona famiglia, normalmente con una discreta educazione (molti sono iscritti all’università), che, contattati personalmente, accettano prima di posare nudi per qualche foto e poi di partecipare alle riprese di un video. Si potrebbe pensare che lo facciano per soldi, a causa di una presunta condizione economica poco felice esistente nel paese, ma non è sempre così: «Non credo che qui i soldi siano più importanti che in America – spiega Duroy – Pochi dei miei modelli sono ragazzi di strada. Direi piuttosto che sono ragazzi della classe media».

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Se non lo fanno per soldi, è probabile che lo facciano per piacere personale. Errore madornale: tra le decine e decine di modelli dei film girati da queste parti, solo uno, dico UNO, è gay. Gli altri, sono pronti a dichiararsi eterosessuali.

«Ognuno di loro pensa "io sono etero" – rivela Duroy – con una sola eccezione, che si chiama Kristof Junas. Lui è l’unico che ho trovato negli ambienti gay. Normalmente, la mia politica è di non lavorare con ragazzi gay. Se voglio discrezione, con dei ragazzi etero sono davvero sicuro che l’avrò». Questi ragazzi nei loro video fanno di tutto, in ruoli sia passivi che attivi, e non sembra che la cosa dispiaccia loro più di tanto. Eppure, molti di loro hanno una ragazza, o comunque escono con ragazze…

Così sono gli uomini da queste parti: si può fare di tutto, basta che si salvi una apparenza vagamente perbene… Se vi siete innamorati di Johan Paulik o degli azzurrissimi occhi di Lukas Ridgeston guardando i loro video, e avete voglia di incontrare esattamente quel genere di ragazzo, a Praga si può: magari non lo incontrerete in un bar gay, ma questo non vuol dire che non possiate conoscerlo in maniera intima, prima o poi… C’è da dire anche che quel tipo di bellezza non è affatto rara da queste parti: Rene, un interprete che lavora sui set della BelAmi, uno dei pochi gay dichiarati dello staff, assicura che questi modelli sono ordinari per gli standard dell’Europa dell’est: «La maggior parte dei ragazzi di Praga sono così: magnifici, amichevoli e gentili».

Se vi è venuta l’"acquolina in bocca" e state pensando di farvi un giretto nella capitale ceca, eccovi allora alcune dritte per un tour ben organizzato, rinviandovi al sito di Outtravel per ogni eventuale prenotazione.

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Ci sono circa una dozzina di ^Sbar e club gay^s a Praga. Se vuoi iniziare bene il "safari" sicuramente una visitina al Friends (Praga 1) è il modo giusto per addentrarsi nella vita gay praghese. Friends apre tutti i giorni alle ore 16.00 e dal mercoledì al sabato c’è un DJ che mette musica fino a tardi. Al Friends c’è anche un internet cafè ed è possibile quindi scaricare la propria posta.

Un altro bar molto carino è sicuramente Stella’s (Praga 2). E’ piccolo ma dall’atmosfera cordiale ed amichevole. Aperto dalle 20.00 alle 5 di mattina.

Un posto da non mancare è il Pinocchio, a due passi dalla stazione centrale. E’ un complesso polivalente che include un bar/discoteca aperto 24 ore al giorno; un sex shop ed una guest house. La guest house offre stanze molto basiche con un unico bagno in comune. Il Pinocchio è sicuramente una delle maggiori attrazioni per il turista gay: praticamente i più bei rent boys della città hanno "domicilio" al Pinocchio ed il "party" inizia già dalla prima mattinata!! La prostituzione nella Reupubblica Ceca è completamente legale fermo restando il fatto che chi la eserciti, maschio o femmina, deve avere 18 anni compiuti.

Anche se al Pinocchio nei weekend ci sono spettacoli di strip, l’ Escape (Prokopova, 19) è il tempio indiscusso dello strip maschile in città. C’è comunque da fare una piccola precisazione: Pinocchio ed Escape a causa del tipo di traffico che vi si svolge, sono spesso sotto stretta osservazione da parte della polizia. Quindi, okkio!!

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Un altro strip club è il Drakes, ma se all’ingresso si accorgono che sei straniero ti triplicano automaticamente il costo del biglietto d’ingresso.

La discoteca gay più grande di Praga è il Geyzeer, dotata anche di darkroom. Sicuramente da non mancare.

La scena ^Sleather^s è concentrata in 2 bar. Gli amanti del genere non hanno ancora smesso le gramaglie dopo la chiusura del mitico Sam’s bar, ma si possono consolare con gli altrettanto validi Alcatraz Club (Praga 3) e, per quelli che ci vanno giù pesante, il Tunnel (Praga 5).

Per quanto riguarda invece le ^Ssaune^s, la scelta è tra due locali: la Sauna Marco (Praga 2) aperta dalle 2 del pomeriggio alle 3 di mattina. Qui la clientela ha un’età medio/alta ma lo staff è molto giovane e disponibile a trovare un pò di tempo per intrattenere gli avventori. L’altra sauna è la Sauna Babylon (Praga 1).

Per completare la lista segnaliamo anche due ^Ssex shop^s; Heaven (Praga 2) e il Lambda City man all’interno del Pinocchio.

Per quanto riguarda l’alloggio in città, ci sono delle strutture gay prenotabili attraverso Out Travel. Da prenotare con largo anticipo.

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