PRIDE E GAYLIFE A MASPALOMAS

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Siamo stati a Gran Canaria per la settimana dell'orgoglio gay di Playa de l'Ingles, la zona più frequentata dai gay: vi raccontiamo la nostra vacanza tra mare, notti...

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È un gay pride di turismo e divertimento, ancor più che di rivendicazione, quello che anima le strade di Maspalomas, nell’isola di Gran Canaria. Colorato e dissacrante, ricco di musica e di costumi bizzarri, il corteo, cui hanno preso parte migliaia di persone, si è snodato sabato 13 maggio sotto il sole cocente che inondava le strade di Playa de l’Ingles, la parte più “gay” della nota meta turistica canaria. Ma la sfilata è stata solo la conclusione di una settimana di festeggiamenti che ha richiamato sull’isola circa 30.000 persone giunte da ogni parte del mondo; tanti tedeschi, molti inglesi e francesi, senza contare gli italiani e – naturalmente – gli spagnoli. Ma per introdurvi nell’atmosfera della festa, meglio procedere con ordine fin dall’inizio della settimana.

Per arrivare sull’isola di Gran Canaria, il sistema più comodo è il volo diretto della compagnia aerea canaria Binter dall’aeroporto di Bergamo – Orio al Serio; in circa quattro ore e con un prezzo decisamente abbordabile (soprattutto se si prenota per tempo) si passa dalla grigia nebbia padana al caldo sole delle latitudini sahariane. Noi arriviamo la sera del martedì 9 maggio che apre la settimana del Gay Pride 2006 di Maspalomas. Il giorno dopo ci accoglie l’apertura ufficiale con il tradizionale barbecue sui bordi della piscina…

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Il giorno dopo ci accoglie l’apertura ufficiale con il tradizionale barbecue sui bordi della piscina che si tiene in una splendida fattoria adibita a struttura d’accoglienza turistica, arrampicata sulle montagne che occupano la parte centrale dell’isola. Dopo un viaggio in pullman su strade strette a strapiombo su paesaggi mozzafiato, ci distendiamo attorno alla piscina a fare amicizia: peccato che il sole questo prima giorno abbia deciso di boicottare la manifestazione, lasciando tutti senza abbronzatura e un po’ infreddoliti. Naturalmente gli organizzatori hanno pensato a una animazione di tutto rispetto: un DJ si dà da fare in una grande pista da ballo a cielo aperto, dei bar sono a disposizione degli ospiti in vari angoli e c’è persino la possibilità di provare gratuitamente gli squad messi a disposizione da una compagnia di noleggio locale. Dopo il ricco pranzo a buffet, l’esibizione di un gruppo musicale folklorico e la gara di lotta canaria, sport tradizionale in cui omoni in calzoncini si avvinghiano tra di loro cercando di buttare l’avversario nella terra battuta…

A sera una proiezione del “Rocky Horror Picture Show” animata dagli interventi di una compagnia di ballerini che coinvolge il pubblico nelle varie scene, un po’ come si usa fare nei tanti cinema sparsi per il mondo che ancora danno questa pellicola cult del mondo gay invitando gli spettatori a prendere parte attiva allo spettacolo.

Il giovedì conosciamo finalmente la spiaggia, questa volta assolata come è giusto attendersi: buona parte del territorio di Playa de l’Ingles è ricoperto di dune simili a quelle del deserto che costituiscono una riserva naturale di grande attrattiva. Dopo una passeggiata per queste dune si giunge sulla ampia spiaggia, lunga chilometri, molti dei quali riservati agli amanti del naturismo. Inutile dire che la parte gay è compresa in questa zona…

A sera nel Yumbo, il centro commerciale il cui pian terreno è interamente occupato da bar, discoteche e locali gay, si tiene lo spettacolo di beneficienza per l’associazione Amigos contra el Sida (Amici contro l’Aids):

oltre due ore di musica e bizzarrie con personalità magari non molto note al pubblico italiano, ma talentuose e coinvolgenti. Ci sono voci straordinarie come quelle di Peggy Sandaal e Hannah Jones, la cantante britannica di colore che ha piazzato quattro brani dance nella top ten negli anni Novanta; ma ci sono anche i trasformisti e le Drag dei migliori locali del Yumbo, veri professionisti capaci di un sorprendente talento.

Anche venerdì sera ci sarà un grande spettacolo sul palco del Yumbo Center, colorato dai costumi delle migliori Drag Queen delle Canarie, anche alcune di quelle che hanno preso parte al concorso di Miss Drag Queen che si svolge ogni anno per il Carnevale di Las Palmas.

Ma il clue della manifestazione si ha naturalmente il sabato, con il grande corteo che per quattro ore sfila per le vie di Playa de l’Ingles: decine di carri allestiti dai maggiori locali della zona, migliaia di persone abbigliate nei modi più stravaganti, centinaia di ragazzi dai corpi statuari esposti ai caldi raggi del sole, il Pride di Maspalomas, giunto quest’anno alla sua quinta edizione, è un tripudio di colori e sensualità. La sfilata è composta da tanti scatenati abitanti del luogo ma anche da molti turisti provenienti da paesi diversi; è normale quindi che la manifestazione sia incentrata sul divertimento, la musica, la voglia di stare insieme e di conoscersi, più che sulla rivendicazione dei diritti glbt, che peraltro sono ora largamente riconosciuti in Spagna, dove da poco il governo di Zapatero ha anche presentato un progetto di legge all’avanguardia in Europa sui diritti delle persone transessuali.

Naturalmente non poteva mancare il gran gala serale sul palco del Yumbo: tra gli ospiti della serata, anche la scatenatissima La Terremoto del Alcorcòn che si è conquistata fama addirittura internazionale con una parodia del video di “Hung up” di Madonna che è circolato su internet tra tutti gli appassionati (clicca qui per vederlo). Ma sul palco si sono visti anche due scatenatissimi Blues Brothers, una imitazione di Whitney Houston resa da Ikenna Beney indistinguibile dall’originale, e la mitica Kelly Wilde, presenza costante del Mardi Gras di Sydney, che con Hannah Jones e Peggy Sandaal ha celebrato la serata cantando un medley delle migliori canzoni degli Abba.

Inutile dire che ciascuna delle notti della intensa settimana del Pride è stata vissuta fino alle prime luci dell’alba nei tanti locali che animano questo centro turistico praticamente dedicato alla comunità gay: tra bar, discoteche, club leather e cruising zone non mancano certo gli argomenti per trascorrere delle serate veramente movimentate. Specialmente in questo periodo che inaugura la stagione turistica vera e propria e che assicura migliaia di presenze da decine di paesi diversi.

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