QUEI GAY DI HOLLYWOOD

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Nella Hollywood gay succede di tutto:ai supereroi gay friendly spuntano le ali, il capitano di Star Trek si da all'attivismo, il regista di 007 viene fermato travestito. Travolta...

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Cresce l’attesa per il terzo X-Men: Conflitto Finale (X-Men: The Last Stand). I primi due film della serie sono stati apprezzati non solo per essere probabilmente la migliore versione di qualche fumetto dei supereroi mai giunta sul grande schermo (magari insieme ai primi due Superman e Batman) ma anche per le loro connessioni al mondo gay, a cominciare dal regista Bryan Singer, apertamente “out”. Singer per questo terzo capitolo ha lasciato la sedia di regista al collega Brett Ratner (Red Dragon) per dedicarsi al ritorno di Superman, che vedremo in Italia solo a settembre, ma nella saga degli X-Men rimangono forti e chiari i riferimenti alle discriminazioni basate sulla non accettazione della diversità. Nella nuova puntata tutto ruota intorno alla scoperta di una “cura” contro le mutazioni che rischia di cancellare dal pianeta tutti i mutanti, che per la prima volta hanno la scelta se mantenere la loro condizione di individui unici, continuando però ad essere considerati anomali e quindi emarginati, oppure rinunciare ai loro poteri e accettare di uniformarsi al resto della popolazione…

Graditissimo il ritorno nel cast degli attori principali da Hugh Jackman a Halle Berry, da Patrick Stewart all’icona degli attori gay Ian McKellen, che potremo ammirare anche nel Codice da Vinci. Per chi ama muscoli in abbondanza tutto da gustare anche il ritorno del massiccio Colossus, per il quale l’attore che lo interpreta Daniel Cudmore si era fatto notare già nel n.2.

Per chi invece gradisce il muscolo ma legato a una certa immagine più soft e angelica l’occhio cadrà inevitabilmente sul nuovo arrivato Angel, appunto, sorta d’Icaro moderno con tanto d’ali sgargianti. Ad interpretarlo è stato chiamato Ben Foster, noto agli spettatori del serial Six Feet Under per aver coperto il ruolo dello psicotico e sessualmente confuso studente d’arte Russell. Le prime foto disponibili, che vi proponiamo come antipasto al film, già lasciano presagire sviluppi interessanti. Per saperne di più basterà aspettare il 26 maggio, quando il Conflitto Finale degli X-Men sbarcherà nei cinema mondiali, compresi quelli italiani.

L’attore George Takei, meglio noto come il capitano Sulu dell’astronave Enterprise in Star Trek, lo scorso anno ha fatto coming out e da allora è sempre più spesso presente a incontri e eventi organizzati a favore del movimento LGBT. Recentemente si è presentato inaspettatamente ad un incontro organizzato da Equality Riders, un’associazione composta da gay cristiani che stanno facendo un tour nei college e università americane che ancora attuano in qualche modo politiche discriminatorie. In molte di queste strutture gli studenti possono essere espulsi semplicemente perché sono gay. Il 68enne Takei ha detto che il gruppo degli Equality Riders ha molto in comune con l’equipaggio della nave spaziale Enterprise: “Hanno dimostrato coraggio e determinazione che molte persone di fede non sono estremisti reazionari che si oppongono ai diritti dell’uguaglianza” ha detto Takei di loro. I membri del gruppo hanno ovviamente apprezzato il supporto di Takei e hanno continuato il loro giro in quei college e università nei quali l’omosessualità è ancora dipinta come una malattia o un peccato invece che un naturale modo di essere. Un aiuto dal cielo, da un’astronave in questo caso, può aiutarli nei veicolare il loro messaggio.

Qualche imbarazzo per il regista Lee Tamahori, che era stato arrestato alla fine di gennaio

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Qualche imbarazzo per il regista Lee Tamahori, che era stato arrestato alla fine di gennaio a Hollywood per aver cercato di adescare un poliziotto mentre era vestito da donna. Tamahori è noto al pubblico per film molto “macho”, come il crudo Once Were Warriors e il tutto-azione xXx2, senza dimenticare 007 La morte può attendere, uno dei più violenti della serie di James Bond. Il 55enne regista neozelandese era stato arrestato perché aveva avvicinato un agente in borghese e, una volta entrato nella sua macchina, si era offerto di praticargli del sesso orale in cambio di denaro. A difenderlo in aula di fronte al giudice c’era l’ex avvocato di Michael Jackson, Mark Geragos. L’accusa di prostituzione è stata poi lasciata cadere di fronte all’assunzione di piena responsabilità su quanto accaduto. Il regista ora è in libertà vigilata e ha dovuto frequentare un corso educativo sull’Aids e svolgere quindici giorni di lavori socialmente utili. Si è comunque già rimesso al lavoro e sta girando proprio in queste settimane Next, un thriller fantascientifico con Nicolas Cage e Julianne Moore.

La Universal ha in progetto di produrre un film che potrebbe rinfocolare il dibattito sui diritti di legge che derivano dall’essere riconosciuti come coppie. In I Now Pronunce You Check and Larry i commedianti Adam Sandler e Kevin James vestirebbero i panni di due vigili del fuoco eterosessuali di Philadelphia che si fingono una coppia gay sposata per poter beneficiare dei benefici concessi solo alle coppie. Il copione è firmato da Alexander Payne e Jim Taylor, vincitori del premio Oscar per la commedia Sideways, e in precedenza sembrava che la strana coppia protagonista avrebbe dovuto essere quella composta da Will Smith e James Gandolfini. Le riprese dovrebbero cominciare in agosto, sebbene debba ancora essere ufficializzato il nome del nuovo regista dopo l’abbandono di David Dobkin (2 single a nozze) per divergenze artistiche con la produzione.

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