QUESTO GRANDE MONDO GAY

Vacanze 1 – Idee di viaggio, guida molto profana alle mete internazionali più gay, fashion e trendy. Da Sydney a Beirut, da Mykonos a Berlino. Per un’estate very hot.

L’estate è vicina. E con l’estate anche i dubbi sui luoghi dove trascorrere le ferie. Gay.it, con questo servizio inaugura una mini guida turistica molto profana, per aiutare i lettori indecisi a scegliere i luoghi, nazionali ed internazionali, più suggestivi, più interessanti e più queer.

Cominciano con l’estero, partendo dalla (per la) la meta più lontana: Sydney, Australia. Più hip di New York, è la nuova meta gay di oltreoceano. Voli Alitalia e Quantas dal costo di circa 750 Euro, ma le tariffe sono soggette ad aumenti e diminuzioni secondo il periodo e secondo i pacchetti di volo. Di rado, infatti, chi si reca in Australia visita una città sola e siccome le distanze sono enormi si acquista in una volta, oltre al viaggio di andata e ritorno, anche un certo numero di voli interni.

Sydney è estremamente gay friendly e sono molti i luoghi propizi ad interessanti incontri. Ogni hotel internazionale accoglie volentieri ospiti gay. Si dice, anche, che una volta all’Hilton lavorava un portiere eterosessuale, ma è solo un pettegolezzo! Se volete un soggiorno da full – ghetto experience contattate la Australian Gay and Lesbian Travel Assosiation (AGLTA) su Internet. Le zone da frequentare sono centrali. Darlinghurst (Darlo, abbreviato) è il posto ideale per i maschietti: in Oxford Street si trovano librerie e negozi trash & trendy come Tool Sheld. Fra i pub da segnalare The Oxford e il Flinders (Flinders Street). Fra le disco per i nottambuli, sempre in Flinders Street, c’è il Taxi Club, che serve i drinks al prezzo più basso della città. Frequentato anche da drag queens in dopolavoro. Se, invece avete voglia di "get down and dirty" fate un salto a The Den (Oxford Street): per emozioni forti e affaires multipli.

In Europa non si può resistere al fascino avant – garde di Berlino. Splendida in estate con le sue perfette piste ciclabili e gli happenings all’aperto. Dalla metà degli anni ’90 Berlino è considerata la città più omosessuale d’Europa. Qui c’è di tutto e molto di più. Quindi prendete le dovute precauzioni. Discoteche, dark rooms e club un po’ ovunque, ma non c’è vita fino a notte fonda. Siete nella mecca del nuovo, quindi le cose cambiano velocemente, di mese in mese. Per essere aggiornati consultate la rivista gratuita per gay Sergej Szene Berlin, o lo Zitty, o lo 030. I luoghi sono Nellendorfplatz con i suoi dintorni e Kreuzberg. Nel primo si trovano L’Hafen, caffè per omo – yuppies ed il leggendario Tom’s Bar, uno scantinato buio e affascinante. Se siete sopra i 40 optate per il Knast, mentre se amate il lattice non perdetevi il New Action. Chi ama i peep shows si introduca nel Jaxx, mentre la più grade discoteca gay di Berlino è il Connection in Fuggerstrasse 33.

A Kreuzberg, invece, c’è il barocco e fastoso Roses, nonché l’eloquente Cafè Anal in Muskauer Strasse. Per i tipi più tranquilli, il simpatico e colorato Cafè Sundstrom, aperto da mezzogiorno alle 4 di mattina in Mehringdamn 61, è l’ideale. Svariate compagnie aeree atterrano su Berlino, con tariffe anche scontatissime, in alcuni periodi. Di solito, però, i biglietti sono piuttosto cari rispetto ad altre città europee.

Tra le mete gaie d’estate non può mancare Londra. Sicuramente la più ricca per offerte di voli. Con le nuove tariffe Go e Virgin si arriva veramente con pochi euro. Di Londra si sa tutto, quindi segnaliamo, oltre che all’ottimo Time Out, in uscita settimanale, un po’ di occasioni per divertirsi. Come il nuovo musical "We will rock you", con le canzoni dei Queen. Ma i biglietti sono carissimi (come tutto a Londra) e la critica lo ha stroncato. I locali in Central London, Soho inclusa, sono molto pretenziosi e pieni di modaioli poco inclini a stringere nuove amicizie. Un po’ fuori dal centro le cose migliorano. Ad Hamptstead c’è il King William, tradizionale e accogliente pub, opportunamente vicino ad una zona di alto cruising, Hamptstead Heat. Il sabato sera è molto carino il Duckie al Vauxhall Tavern, così come i pub di East London. Ulteriori informazioni sui free magazines QX e Boyz. Chariots è una bella sauna in Shoredich High Street. Si dice colma di ragazzi "caldi". Per le disco si raccomandano il Queer Nation e il Club Kalì, dove, a volte, si esibisce alla consolle Boy George. A luglio, il tradizionale appuntamento con il Pride Londinese: ingresso a pagamento, ma grandi concerti live.

Per coloro che non possono fare a meno della tintarella la rotta deve essere verso Barcellona e Sitges. Voli Alitalia e Iberia da 270 Euro fino 520 Euro, secondo le opzioni di viaggio e permanenza. A Barcellona tre buoni bar gay sono il Punto BCN in Carrer de Muntaner 63 – 65, l’Este Bar ed il lezioso caffè – teatro Dietrich in Carrer de Conselle de Cent. Per gli intellettuali l’Antinous (Carrèr de la Guardi) è una libreria con caffè. Le discoteche più hot sono la Metro (con spettacoli di cabaret il lunedì sera), ma è sostanzialmente un locale misto, anche se fornito di dark room. Come è pure fornito di "camera oscura" il Martin’s in Passeig de Gracia, esclusivamente gay.

Sul litorale di Barcellona si trova la mitica e bianca Sitges, antica meta di pazze in cerca di avventure. Ultimamente è, in prevalenza, territorio di trans e drag, tuttavia a 20 minuti di cammino dall’Hotel Terramar, si trova la spiaggia gay per nudisti. La vita notturna, che va avanti fino al mattino, si svolge in Carrer de Sant Bonaventura, con decine di bar situati in prevalenza dietro porte chiuse, mentre la discoteca è il Trailer, in Carrer de Angel Vidal 36.

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Se volete l’oceano e il surf Biarritz è il vostro paradiso. La California d’Europa possiede bellissime spiagge e molti ritrovi per sportivi d’acqua salata. I baschi non sono gentilissimi, tuttavia il vero divertimento sta nelle feste sulla spiaggia.

Altro must gayo è l’isola greca di Mykonos. Anche su questa perla delle Cicladi è stato detto tutto. In estate è calda e super affollata, costosissima e il cibo è scadente. E’ comunque raro che qualcuno sia tornato da quel posto senza qualche memorabilia da raccontare. I bar e le discoteche cambiano nome quasi ogni estate, ma non preoccupatevi, troverete dove scatenarvi, anche senza indicazioni. Le migliori spiagge dell’isola sono nella costa sud: Paradise, Super Paradise, Agrari ed Elia. Il nudismo non è sconsigliato, né obbligatorio. Si pratica se si vuole.

E’ doveroso un ultimo cenno ai paesi arabi. Il Marocco è una splendida meta, sia per il mare, sia per le meravigliose città imperiali. Inutile dire che le pratiche omosessuali sono tollerate, non approvate. Se è vero che molti bellissimi ragazzi accettano approcci in cambio di denaro, è vero che altri possono non gradire, o, peggio, approfittare della situazione. Marrakesh e Casablanca, tuttavia, sono città abbastanza aperte, purchè non vi venga in mente di sculettare in panama bianco, sognando di essere Jean Genet. I migliori luoghi di cruising sono la spiaggia di Agadir e la Sauna del Quartier Bourgogne a Rabat. Differente è la situazione in Libano. Beirut ha una scena omo molto occidentale, anche se la "sodomia" è ancora un reato. Prendete nota, perché non leggerete alcuna pubblicità di questi locali in nessun giornale. L’ACID è un club hard core in Sin – el – Fil, pieno il venerdì e il sabato: molti gay, qualche lesbica e un po’ di fag hags. Un bel bar è SHEIKH MANKOUSH, oltre l’università americana in rue Bliss. Gay – friendly, benché misti, sono il BO18 e l’ AMOR Y LIBERTAD. Paradise Beach a Jbeil/Byblos è una spiaggia molto popolare con un chioschetto gestito da due simpatiche lesbiche. Ma sui cambi di gestione dei chioschi non siamo informatissimi.

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di Paola Faggioli