Sawadee Thailandia!

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Diario di un viaggio tra Pattaya e Bangkok: dalla solita politica al battuage dopo una serata in discoteca. Passando per le intriganti saune, gli imperdibili spettacoli drag queen...

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Sabato 1 marzo 2008 – Election day Sono a Pattaya, località di mare a 140 chilometri da Bangkok, definita la Rimini del sud est asiatico. È l’ultimo giorno della mia breve vacanza invernale. Normalmente i week end mi trasferisco a Bangkok (mi diverte trascorrere la notte del sabato alla discoteca DJ Station) ma domani ci sono le elezioni e l’amministrazione ha deciso di chiudere quasi tutti i locali notturni, i pochi aperti non possono servire alcolici. Ecco perché resto a malincuore a Pattaya. L’ex primo ministro Mr Thaksin, (spesso paragonato al nostro Berlusconi per l’emanazione di leggi ad personam per difendere le sue imprese e i suoi interessi) fuggito con la sua famiglia e il bottino in Inghilterra, accusato di frode elettorale, di corruzione e di altri reati dalla Suprema Corte, è ritornato in patria. All’aeroporto il deposto primo ministro bacia la sua terra con il rito del ‘krab paendin’, promette che non entrerà più in politica perché vuole pensare a se stesso e alla sua famiglia. "Voglio dimostrare la mia innocenza e difendere la mia reputazione" dichiara ai giornalisti. Al più grande e moderno aeroporto del mondo, Suvarnabhumi, migliaia di supporter lo attendono per dargli il benvenuto dopo 17 mesi di assenza; ci sono pure i tifosi della squadra di calcio del Manchester City di cui lui è proprietario da quando è fuggito in esilio lo scorso anno dopo il golpe ‘dolce’ della giunta militare sostenuto anche dal re della Thailandia, Bhumipol, il più longevo monarca del pianeta, con oltre 60 anni di reggenza (1946).

Domenica 2 marzo – Taxi gay Il mio amico Tee, che condivide da anni con me un appartamento a Jomtien Beach (a pochi chilometri da Pattaya), decide di organizzare una spedizione di un giorno a

Bangkok per andare alla sauna Babylon e fare shopping al Pratunam Center in Siam Square.

Partiamo in sei, tutti gay, compreso il tassista. Due ore di viaggio e siamo a Bangkok, nella capitale. In sauna il gruppo si perde di vista, tutti impegnati alla ricerca dell’avventura con i farang (gli stranieri). Io invece mi sdraio al sole nella zona piscina, ascolto musica classica, mi rilasso, leggo un libro e faccio un’ora di palestra. Ci diamo appuntamento nella zona roof garden e bevendo una Singha bier ognuno racconta le proprie performance. E poi dicono che siamo noi stranieri i turisti sessuali. Questi ragazzi thai sono venuti per poche ore a Bangkok per divertirsi (gratuitamente, non sono money boy per fortuna) nella favolosa Babylon e in serata tornano a Pattaya. Resto a Bangkok perché l’indomani ho il volo di rientro. Ma già sono eccitato per il fine serata al DJ Station, mia

meta preferita nel week end. Io e Tee siamo amici ma non è il mio boyfriend. Ha 31 anni e ne dimostra 24. Lavora alla General Motors e tutti i giorni si alza alle cinque e trenta. Guadagna sui 300 euro al mese. La sera quando torna a casa mangiamo cucina thai, porta dei sacchetti di plastica trasparente, la nostra cena, acquistati nei vicini chioschi sulla strada, colmi di riso, pollo, patate. Con la sua moto Honda 50 andiamo in giro nei centri commerciali, passeggiamo nella walking street e nei tre quartieri gay di Pattaya (boy town, Suny Plaza e Day Night). A volte mi raggiunge nella spiaggia gay a Jomtien Beach con il suo zaino e vende telefonini

copia della Nokia (sono perfetti, hanno perfino la possibilità di visionare canali televisivi, mp3 e internet). Li acquista a 7.000 bath e li rivende a 10.000 (circa 200 euro). Un bel guadagno. Se la polizia lo ferma rischia ma sganciando un regalo risolve il problema. Ecco perché si può permettere una bella casa con piscina, doorman e tutti i confort. 

DJ Station a Bangkok Nella via gay di Silom Road, soi 2, alle 23.30 inizia lo show delle drag queen, molto apprezzato soprattutto dai thai. Ma prima faccio un salto nella gay street a bere un drink al Thelephone, poi mi dirigo nella boy town di Suriwong per

assistere ad un hard show. Ma veramente i go go boys hanno falli giganteschi o sono solo delle protesi? Il mistero è da chiarire. Lo chiedo ad un ragazzo che poco prima si è esibito nel fucking show. Mi conferma: la sua smisurata esibizione è frutto di una protesi.

Puntuale a mezzanotte inizia la discoteca. Tutti ballano. I tre piani sono stracolmi. Ora si può fumare solo al piano superiore. La serata dura due ore, tutti lo sanno e quindi si concentra il battuage, la ricerca, il ballo sfrenato. Alle due in punto la musica termina e un applauso liberatorio segnala che dobbiamo uscire. Centinaia di persone si riversano in Silom Road per prenotare un taxi oppure nel darsi appuntamento per un after in un’altra discoteca o a casa di amici.

Il Malaysia Hotel Nulla di speciale ma ha il vantaggio di essere situato nella zona di Sathorn a pochi metri dalla sauna Babylon e a due chilometri da Silom Road. La reception è aperta 24 ore su 24.

Una camera standard costa solo 13 euro, una superiore 15. Puoi portare in camera senza supplemento anche il tuo partner, è sufficiente lasciare il documento. Quando l’amico si congeda, dalla reception, prima di restituirgli la id card, telefonano in camera per chiedere: "Everything ok?".

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