SVIZZERA CHE PASSIONE

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Lo stato elvetico invita chi non volesse seguire i prossimi mondiali a recarsi in viaggio da loro. Perchè a quanto pare i ragazzi svizzeri sono particolarmente prestanti e......

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I Mondiali di calcio si avvicinano e decine di migliaia di tifosi riempiranno gli stadi tedeschi a partire dal prossimo giugno. La vicina Svizzera ha pensato bene di non lasciarsi sfuggire l’occasione e l’Ente del Turismo Elvetico ha deciso di strizzare l’occhio a chi – presumibilmente – al calcio non è interessato. Così è partita una campagna pubblicitaria su misura, riservata alle nazioni di lingua tedesca e alla Francia, che ha lo scopo di attirare sulle verdeggianti Alpi le vittime predestinate dei mondiali di calcio: ovvero le consorti e le fidanzate del popolo dei tifosi. Fin qui tutto normale. La cosa interessante è che ad animare lo spot ci pensa il fior fiore della maschia gioventù svizzera: modelli a dir poco affascinanti che interpretano contadini, ferrovieri, boscaioli, marinai. Mentre una voce fuori campo dice: «Care donne, non passate il tempo dove gli uomini pensano al calcio, ma dove gli uomini si prendono cura di voi».

In effetti l’Ente del Turismo Elvetico offre degli sconti speciali per le donne che vogliono passare un week-end in Svizzera durante il periodo dei Mondiali, tuttavia ci sono diversi elementi che fanno pensare che questo spot non sia stato studiato solo per il pubblico femminile. In primo luogo il fatto che al suo interno non compare nessuna esponente del gentil sesso, mentre l’unica scena di coppia è quella in cui compaiono due boscaioli sorpresi a segare insieme un grosso tronco d’albero. In secondo luogo la tipologia dei modelli usati nello spot (molto giovani, curati e metrosexual) non è esattamente quella che va per la maggiore fra le rappresentanti del target più redditizio per una promozione turistica di questo tipo (che si suppone indirizzata a donne single o con un rapporto di coppia sicuro, ma di certo non a quelle giovani e giovanissime che frequentano le discoteche in cui è presente la tipologia di maschio rappresentata nel filmato).

In terzo luogo, per chi riesce a leggere fra le righe, ci sono alcuni ammiccamenti sessuali perlomeno “sospetti”: uno scalatore che si insaliva sensualmente il dito, uno stalliere (interpretato da Renzo Blumenthal, Mr. Svizzera 2005) intento a mungere una mucca per poi mostrare con orgoglio il latte ancora caldo.

A supportare i sospetti sull’effettiva natura del messaggio pubblicitario c’è una criptica dichiarazione

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A supportare i sospetti sull’effettiva natura del messaggio pubblicitario c’è una criptica dichiarazione di Veronique Kanel, portavoce dell’Ente del Turismo: «E’ un modo simpatico per attrarre i turisti e naturalmente anche il massimo numero di donne, che non sono interessate al calcio e vogliono venire in Svizzera mentre mariti e fidanzati sono incollati ai televisori a guardare le partite». A quali “turisti” si riferisce prima di citare “il massimo numero di donne”?

La Svizzera non fa parte della Comunità Europea, però dal primo gennaio 2007 sarà il primo paese del territorio auropeo a tutelare le unioni omosessuali a seguito di un referendum popolare che ha approvato l’iniziativa (nonostante il prevedibile, ma per fortuna minoritario, dissenso dei cantoni più cattolici). Alla luce di questo dettaglio non proprio irrilevante questo spot potrebbe essere una specie di prova generale in vista di una maggiore considerazione della clientela gay da parte dell’Ente del Turismo Elvetico. A riprova di questa teoria va detto che, dopo la diffusione del suddetto filmato pubblicitario, c’è stato un incremento delle prenotazioni soprattutto da parte dall’utenza maschile. Tutti uomini eterosessuali desiderosi di offrire una vacanza alle loro mogli e fidanzate?

In effetti questa è stata la giustificazione addotta dai (pochi) telegiornali italiani che hanno parlato dello spot, ma considerando la competenza e l’obbiettività dei nostri giornalisti quando si trattano certi argomenti è probabile che si siano messi sugli occhi le proverbiali fette di prosciutto (o di Emmenthal, in questo caso). D’altra parte forse non è una coincidenza se, fra tutti i paesi confinanti con la Svizzera, l’Italia è l’unico che non ha ancora leggi a tutela delle unioni omosessuali e l’unico in cui lo spot non verrà diffuso. Qui di seguito potete scaricare ciò di cui abbiamo parlato finora: visionatelo e giudicate da soli…Con buona pace di tutti quelli che hanno minacciato di emigrare in Svizzera nel caso l’Italia approvasse i PACS.

Clicca qui per scaricare il video dello spot

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di Valeriano Elfodiluce

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