TORINO CAPITALE ARCOBALENO

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Da capitale d'Italia capitale del Pride nazionale, Torino si colora di arcobaleno. Per non arrivare impreprati all'appuntamento facciamo un viaggio alla scoperta della città. Avanti Savoia!

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Il passare del tempo, dei secoli, non hanno intaccato il carattere ed il tono signorile che aleggia in tutto l’agglomerato; l’ordinato impianto delle vie che si incrociano ad angolo retto sono interrotte da piazze, il tutto arricchito dall’impronta barocca del tessuto edilizio. Nel lontano 1853 la città si dava da fare per moltiplicare i suoi viali alberati, circa 130; non bisogna dimenticare, in questa doverosa carrellata storica su Torino, che nell’Italia unita fu la prima capitale. Poi ci fu l’industrializzazione culminata con la nascita della Fiat nel 1899; nel 1923 entrava in funzione lo stabilimento del Lingotto, il cui tetto veniva utilizzato come pista per provare la Balilla e le Topolino. Tutti questi avvenimenti hanno lasciato dei segni indelebili nella storia cittadina che tutti possono ammirare camminando per i suoi ‘corsi’. Torino non dispone di un’estesa area esclusivamente pedonale ma i suoi celebri portici, una delle caratteristiche del centro storico, creano una lunga passeggiata che si snoda per 18 chilometri. Su questo percorso del quadrilatero, ci si imbatte in costruzioni risalenti al seicento.

Piazza Castello vasta e regolare, circondata da palazzi a portici ha al suo centro Palazzo Madama che riassume, in un certo senso, le vicende edilizie della stessa città. Ha annessi infatti i resti di un’antica porta romana, trasformato poi nel Medioevo in castello. Una cancellata ottocentesca la divide dalla piazza Reale, oltre la quale spuntano la cupola della cappella della S.Sindone ed il campanile del Duomo, mentre di fronte a Palazzo Madama spicca la cupola della chiesa di S.Lorenzo. Sul lato orientale emerge la fronte settecentesca del Teatro Regio, ricostruito e riaperto nel 1973.

Non ci si può far scappare una visita al Palazzo Reale, che fu fino al 1865 la reggia dei Savoia. All’interno si possono visitare diverse sale che offrono un esempio dell’arredamento e delle decorazioni dei secoli passati, particolarmente pregiati i soffitti a cassettone, intagliati e dipinti, ed i pavimenti a intarsi lignei; interessante la collezione di grandi vasi dell’Estremo Oriente. Alle spalle del palazzo si estendono i giardini reali realizzati nel gusto francese alla fine del’600. Sotto il portico a destra della cancellata del Palazzo Reale, al n.191, si apre l’ingresso ad una delle più ricche raccolte di armi e armature d’Europa.

Il Museo del Cinema si trova in un palazzo del seicento sulla sinistra della piazza Reale. Il museo illustra con documenti, apparecchi lo sviluppo tecnico, artistico ed industriale della cinematografia e fotografia.

Una fermata è d’obbligo al Duomo, costruito nel 1491-98, presenta una facciata rinascimentale, isolato sulla sinistra, si erge il campanile in forma romanica. A lato del presbiterio si sale alla Cappella della S.Sindone, tutta rivestita di marmi neri con cupola conica. Sopra l’altare c’è l’urna d’argento che custodisce la S.Sindone.

La reliquia viene esposta al pubblico in rarissime circostanze. Sulla destra del corso Regina Margherita, nella via Cottolengo, si trova il Cottolengo o Piccola Casa della Provvidenza, fondata da S.Giuseppe Cottolengo nel 1828, come opera della carità cristiana.

Dopo aver appreso un po’ di storia è giusto dedicarsi ad una passeggiata rilassante nelle vie più conosciute e famose dalla città. Via Pietro Micca, inizia all’angolo occidentale di piazza Castello ed è una delle più eleganti della città. Poter condensare i luoghi da visitare in poche righe è davvero arduo e difficile, sono certa che molti ne rimarranno fuori, ma altrettanto certi siamo che almeno i più famosi e meritevoli verranno citati. Chi non associa, per esempio, il nome della città con il Museo Egizio? E’ ospitato nel palazzo dell’Accademia delle Scienze ed espone una delle più importanti raccolte antiche egizie di tutta Europa. E poi , uno dei simboli di Torino, La Mole Antonelliana, ardita costruzione di Alessandro Antonelli , sorta originariamente come sinagoga è ora adibita a spazio per mostre temporanee. Con un ascensore si sale ad un ‘ampia terrazza sopra la cupola, dalla quale si ha una suggestiva vista di Torino e delle aree circostanti. Non sono da perdere i famosi Murazzi che arginano il Po; il Museo dei Cappuccini; il Parco del Valentino; il Museo dell’Automobile.

Dopo aver dedicato parecchio ore a ripassare sul posto la storia ed essersi fatti affascinare dalle sottili sfumature del passato è arrivato il momento di divertirsi prendendo contatto con la Torino di oggi e della sua vita notturna.

Sicuramente l’organizzazione del Pride ha portato la città a tingersi leggermente dei colori

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Sicuramente l’organizzazione del Pride ha portato la città a tingersi leggermente dei colori dell’arcobaleno. Sono diversi i locali in cui i torinesi, ma anche i loro amici visitatori, possono divertirsi e scatenarsi in balli ai ritmi latino americani.

Per esempio ai Murazzi si trova la discoteca Banana Mia che offre spettacoli drag molto seguiti. Anche il Centralino Disco, dal ven-dom 24.00-4.30; oppure il Metropolis Disco dal Gio-Sab, qui è possibile ammirare anche spettacoli drag.

Il Caffe Leri situato nella cornice classica dei portici, di fronte alla Stazione, è un bar gay liberty che alla domenica presenta Happy Hour. Per chi dopo l’aperitivo vuole smalire le calorie in pista, può fare un salto al Ranch, discoteca che apre i le danze intorno alle 24.00 e prosegue fino all’alba.

Chi invece di dimenarsi per ore preferisci musica e chiacchiere può trascorrere la serata a Il Male, un pub/birreria che al mercoledì sera e domenica sera riserva il locale solo alle donne.

Non manca la possibilità di gustare le specialità gastronomiche della regione a Luce e Gas, un Budha Bar, gay friendly.

Come abbiamo accennato precedentemente nella zona del quadrilatero e dei Murazzi è facile trovare locali, ristoranti, pub gay friendly. La cosa migliore è iniziare ad esplorare ed a conoscere la città passo dopo passo, locale dopo locale. Buon divertimento!

Clicca qui per visitare il sito ufficiale del Torino Pride

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di Daria Ruggieri

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