UN FESTIVAL CHE FA CHIAREZZA

Intervista con Fabio Canino, direttore artistico del Friendly Versilia Mardi Gras. I Village People? “Sono gli originali”. Gennaro Cosmo Parlato e la “sorpresa” attesa con Dolcenera.

PISA – È ormai una star televisiva affermata, ma il successo meritatissimo conseguito con Cronache Marziane non gli impedisce di assolvere gli impegni presi da anni con la comunità glbt. Fabio Canino torna per il quinto anno consecutivo alla direzione artistica del Friendly Versilia Mardi Gras, e lo fa con entusiasmo rinnovato. Anche perché l’edizione 2005 è occasione di grosse soddisfazioni per lui e tutto lo staff del festival.

Finalmente avremo i mitici Village People al Mardi Gras, Fabio…

Vero! Sono tre anni che ci stavamo dietro, perché loro rappresentano l’essenza stessa del festival. È un gruppo che quando nacque era avantissimo, era fuori dalle regole, fece scandalo ma grazie alla musica semplice e orecchiabile ha fatto il giro del mondo e ancora oggi ne stiamo parlando. Sarà il gruppo che serve a unire tutte le generazioni, tutti i sessi e tutti i gusti; mettono d’accordo tutti con il divertimento e il clima di festa.

Cosa ci puoi dire riguardo alla formazione? Molti pensano che i Village People siano ormai dei vecchietti…

Quando li abbiamo scelti per l’inaugurazione, tutti hanno detto: “ma non erano morti?”. Assolutamente no, ne è cambiato solo uno. Quando sono nati i Village People, i componenti erano giovanissimi, avevano questa immagine da adulti ma in realtà erano poco più che ventenni; quindi ora i Village sono esattamente come tanti altri gruppi che ancora oggi girano, hanno la stessa energia e la stessa forza, forse persino di più. E, soprattutto, è la loro musica che non ha età. Poi, hanno appena finito la tournée mondiale con Cher, e quindi se li ha presi la signora Cher vuol dire che c’è grande energia.

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Loro si esibiranno alla Cittadella del Carnevale.

È l’unica data fuori del nostro contesto abituale; l’abbiamo fatto per creare un clima ancora più festaiolo. Ci vuole molto più spazio per loro e quindi abbiamo dovuto prendere uno spazio ancora più grande. E subito dopo il concerto, continuerà la festa: la Cittadella si trasformerà nella grande discoteca che di solito è il Lungomare di Torre del Lago.

La Cittadella è il luogo in cui vengono realizzate le opere straordinarie che sfilano al Carnevale di Viareggio.

Sì, infatti anche noi useremo questa particolarità. Ci sarà una sorpresa con un carro di Carnevale, una cosa molto bella e particolare che al momento non voglio svelare.

Passiamo al giorno 18 agosto. Torniamo sul Lungomare di Torre del Lago, vero?

Sì, con gli Alcazar, anche loro molto conosciuti per il tipo di musica che fanno. E dopo il concerto ci sarà la finale di Miss Drag Queen, dove premieremo la Drag più simpatica ma anche più talentuosa: basta con queste Drag che fanno solo playback, stiamo cercando qualcuno che sappia fare qualcosa di più, che prenda un po’ esempio da quello che succede oltremanica.

So che la serata del 19 è quella a cui tu tieni di più…

Sì, è la serata con Gennaro Cosmo Parlato. Ci tengo per vari motivi: un motivo è che trovo Gennaro bravissimo, un grande talento, che da anni sta lavorando a questo progetto di riproporre la musica pop degli anni ’80 in chiave diversa; il secondo che grazie alla sua musica e ai suoi arrangiamenti siamo riusciti a fare una cosa che anche questa desideravo da anni, ovvero una sinergia con il Festival Pucciniano. Grazie alla sensibilità e alla disponibilità dello staff del Festival, riusciremo a portare il coro del Pucciniano sul palco del Friendly Versilia, sulla marina di Torre del Lago, per collaborare ad alcuni brani di Gennaro. E alla fine del concerto, grazie a questo coro, dedicheremo, con un brano lirico molto famoso, un messaggio di pace per il mondo in chiave musicale. In questo momento anche noi, nonostante il clima di divertimento, ci rendiamo conto di quello che sta succedendo nel mondo e anche noi nel nostro piccolo vogliamo lanciare un messaggio di tregua a tutte queste violenze. Lo facciamo attraverso la musica che è l’unico mezzo di comunicazione che va al di là della lingua, della religione della razza e dell’orientamento sessuale.

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Veniamo alla serata del 20 agosto, con un cabaret di sole donne. Avere una serata tutta al femminile è anch’essa una tradizione del festival…

In realtà questo è il primo anno in cui la serata viene gestita esclusivamente da donne; anch’io faccio un passo indietro, e lascio presentare a Katia Beni, che si esibirà anche dal palco. Avremo Anna Meacci, che è già stata con noi al festival, poi Federica Cifola e Paola Minaccioni che vengono da programmi Rai di successo, e infine Lucia Ocone da Mai dire gol e le sue telepromozioni folli.

Infine ultima sera il 21 con Dolcenera & Friends.

Sì, noi siamo stati tra i primi a credere in lei, e siamo ben felici del successo meritatissimo che ha avuto grazie anche a Music Farm. Come promesso l’anno scorso, oggi festeggiamo insieme a lei questo successo. Insieme a Dolcenera ci saranno anche degli ospiti, degli amici, di cui non faccio il nome per scaramanzia, perché una di questi ospiti è un personaggio molto, molto amato dalla comunità gay e non solo, ed è molto difficile vederla esibirsi ultimamente, ma grazie alla complicità e all’amicizia con Dolcenera forse riusciremo a portarla sul palco.

Nessun nome?

Non si può fare nomi. E l’ultima sera c’è anche il premio al Personaggio dell’Anno, che quest’anno è Nichi Vendola, il presidente della regione Puglia, che torna appositamente dal Canada per ritirare questo premio.

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Nel programma del Mardi Gras in genere, oltre agli eventi ufficiali, ci sono tanti piccoli interventi; proiezione di video, iniziative etiche, come la distribuzione di un giornalino con informazioni sulle sostanze stupefacenti…

Sì, ho fatto arrivare apposta dalla Svezia un video, che va nella seconda serata, tra gli Alcazar e la sfilata delle Drag Queen. È un cortometraggio molto divertente, “Bikini” che ho visto a Capalbio al Festival del Cortometraggio e che mi è molto piaciuto per la sua ironia ma anche per il messaggio forte che trasmette. Poi nella serata di Cosmo Parlato ci sarà un video che ricorda in maniera molto incisiva che l’Aids non è debellato, integrandosi bene con il brano di Gennaro. E poi alla fine col coro del Pucciniano un messaggio contro il terrorismo in ogni sua forma.

Qualcosa sugli allestimenti?

Abbiamo fatto un palco completamente bianco, perché si presta a colorarlo di tutti i colori dell’arcobaleno, a cui noi siamo molto legati, e poi perché questo è un momento nel mondo in cui serve molta chiarezza.

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