UNA METROPOLI A MISURA DI GAY

Melbourne è una città di tre milioni e mezzo di abitanti, piena di locali e di grattacieli, ma anche di angoli intimi dai sapori particolari. E con una attivissima comunità omosessuale.

Dallo Shrine of Rembrance, uno dei punti più centrali di Melbourne, i profili dei grattacieli si stagliano nitidi, come vette montuose, nel cielo blue cobalto. Le punte degli alberi mosse dalla lieve brezza marina, sembrano ritoccare qua e là con sapienti pennellate quel quadro impressionista naturale. Il silenzio, il sottile fruscio delle foglie ed il ritmico sibilo del vento rendono tutto particolarmente irreale. I caratteristici tram che attraversano rapidamente il Princess’ Bridge rincorsi dalle auto sembrano essere lontani miglia e miglia. Sono immagini di un altro mondo anche se distante solo pochi passi. Vicino ad un grattacielo, dove pare quasi impossibile riuscire ad arrampicarsi fino alla cima anche solo con lo sguardo, od appoggiati ad una pianta secolare in uno dei numerosi parchi cittadini, si può provare la medesima ed inebriante sensazione che ridà fiato ai polmoni e libera la mente da ogni pensiero.

Una città a misura d’uomo

Questo è il quadro naturale che rende particolare questa città di 3.500.000 abitanti e che nonostante il progresso tecnologico e lo stare al passo con i tempi ha saputo conservare intatta la sua caratteristica di città vivibile, sviluppata e costruita a misura d’uomo. Sarà forse questo dettaglio della sua fisionomia o i mille volti celati dietro gli angoli delle strade a renderla così attraente. In qualsiasi zona ci si trovi, dal Giardino Botanico a Carlton, dai Fitzroy Gardens (foto) a Toorak Road, i più attenti osservatori avvertiranno nell’aria qualcosa di speciale che s’insinua lentamente in ciascuno come il profumo di uno splendido fiore.

Occorre lasciar fare a Melbourne, il suo fascino vi rapirà gradatamente. I numerosi parchi riflettono il rispetto con il quale venne progettata, l’intento di creare un centro urbano che potesse piacere a tutti. I giardini, l’atmosfera particolarmente rilassante, la libertà, la democrazia, il clima moderato, la mentalità dei suoi abitanti sono alcune delle qualità che hanno attirato migliaia di emigranti.

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Godere la metropoli

La città offre molteplici attrattive dai pic-nic nel Giardino Botanico al jogging, corse a cavallo o in bicicletta, passeggiate, gite in canoa o in barca sullo Yarra. Sono numerosi anche i luoghi storici ed interesse culturale da visitare. Per esempio il La Trobe Cottage, dimora del primo governatore nascosta tra le piante del Giardino Botanico, attraversandolo si giunge al Sydney Myrer Music Bowl dove durante l’estate si tengono numerosi concerti all’aperto e la notte di Natale migliaia di persone si danno appuntamento per cantare insieme la carola natalizia del Candlenight.

Dall’altra parte del fiume, immerso nei Fitzroy Gardens, si trova il Captain Cook’s cottage. La casa del navigatore circondata da un giardino all’inglese, venne trasferita dallo Yorkshire a Melbourne nel 1934. I ricordi del passato, del colonialismo e della vita sociale di stampo inglese si possono trovare anche nelle grandi ville e nei palazzi costruiti dagli stessi australiani, come Rippon Lea, Como e La bassa, che oggi sono protetti come monumenti storici.

Una particolare comunità

A Melbourne è presente la seconda più numerosa comunità GLBT d’Australia dopo quella di Sydney. Non c’è rivalità ovviamente tra le due comunità per contendersi questo primato. La civiltà e la democrazia che contraddistingue questo paese fanno sì che gli appartenenti alla comunità non si debbano ghettizzare per poter vivere. Esiste un rispetto ed una libertà di espressione che raramente si trovano in altri paesi e questo fa dall’Australia un paradiso per gay e lesbiche. Forse è anche per questo motivo che molti locali non sono rigidamente etero o gay. La distinzione tra i locali è molto meno importante qui che altrove. Si può andare in un piccolo bar come il Cherry in Central Melbourne e sentirsi benissimo a proprio agio con avventori che non sono né gay né etero.

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La nightlife

Sicuramente a Melbourne sanno come divertirsi ed organizzarsi. Ci sono moltissimi pub, bar, club, ristoranti ed alberghi che sono gay friendly. Le zone principali, preferite dalla comunità GLBT sono South Yarra e North Yarra. Nella zona sud: Chapel Street, Toorak Road (le strade dello shopping), Fitzroy Street e Acland Street a St.Kilda nota anche per la sua spiaggia ed il quartiere degli artisti. Nella zona Nord: Collins Street, Black Arcade e Little Collins, Flinders Lane, Brunswick Street. Ci sono due locali che sono i più frequentati dalle lesbiche di Melbourne: la Glasshouse si trova al 51-55 di Gipps Street a Collingwood. Molto conosciuto è anche il Prince of Wales Hotel dove si trova il Girl Bar che tiene una festa mensile molto in e trendy. Il locale è al numero 29 di Fitzroy Street a St.Kilda (www.girlbar.com.au).

La comunità GLBT si da appuntamento nei caffè e nei ristoranti di Brunswick Street a Fitzroy e si reca a fare shopping in varie zone della città. Per coloro che amano fare affari Bridge Road è la più indicata per i suoi innumerevoli outlets dalla Nine West alla Country Road; altri preferiranno invece Prahran e Brunswick Street che offrono numerosissime librerie, negozi d’abbigliamento anche di seconda mano. Al sabato è piacevole camminare per St.Kilda e fermarsi a prendere un caffè e pranzare al Caffè di Stasio, quindi concludere con uno stop alla pasticceria ebraica ad Acland Street.

Nel mese di gennaio c’è l’importante appuntamento del Midsumma Festival un concentrato di feste, mostre ed happening vari. L’apertura è garantita da una parata che attraversa la città. Se non si riesce ad essere presenti a questo evento della comunità GLBT c’è un appuntamento simile nel mese di giugno: il MidWinter Festival.

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La Rainbow Tours con base a Melbourne propone tours individuali e di gruppo nei vigneti della Yarra Valley o anche fino alla Great Ocean Road per ammirare i Dodici Apostoli, formazioni di calcare che emergono dal mare. Per coloro invece che preferiscono un tour notturno della città, Melbourne by night è ciò che fa per loro. Il giro comprende fermate nei bar e nei clubs più in del capoluogo del Victoria. Ci si può recare anche a visitare Daylesford, località scelta da molte lesbiche e gay che apprezzano in particolar modo la tranquillità ed il silenzio della campagna. Si trova ad un’ora e mezza di auto da Melbourne, massaggi e cure termali qui sono all’ordine del giorno, nota è l’acqua che scorga alla terme di Hepburn. La cittadina inoltre ospita una festa subito dopo il termine del Sydney Gay and Lesbian Mardi Gras.

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di Daria Ruggieri