Violenza carnale lesbica

Un caso nei pressi di Vasto: anni fa, una ragazza di 13 anni avrebbe avuto una relazione con una vicina 22enne, ma ora la accusa di averla sequestrata e violentata.

La storia, una presunta relazione lesbica che coinvolge una minorenne, è di quelle che sconvolge il quieto vivere della piccola cittadina dell’entroterra abruzzese in cui si è svolta. A farla venire alla luce, il processo intentato dai genitori della ragazza che al tempo della relazione, era minorenne. Ma vediamo i fatti.

L’amore lesbico è iniziato nel 1992 tra Sara e Viviana (i nomi sono di fantasia) all’epoca 13 anni la prima e 22 la seconda, ed è terminato nel 1997. Cinque anni che, sembrerebbe, sono stati carichi di amore, ma anche di situazioni particolari. Quando il rapporto finisce Sara entra in depressione, piange in continuazione, e così i genitori si decidono a portarla da uno psicologo, al quale la ragazza rivela tutto. Scatta la denuncia, un’inchiesta viene avviata e si arriva persino alla contestazione del reato di riduzione in schiavitù, per il quale poi il Gup proscioglierà Viviana, incriminandola di violenza carnale e sequestro di persona.

Secondo quanto rivela Sara, Viviana l’avrebbe «violentata, costretta a subire rapporti intimi e perfino chiusa a chiave». Dal canto suo, l’accusata si difende dicendo che «era solo un’amicizia», salvo poi presentare in aula alcune lettere d’amore scrittele da Sara.

Il processo, dopo le testimonianze, prosegue a porte chiuse, ed è stato aggiornato al 13 novembre quando ci dovrebbe essere la sentenza.

Pride

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